A Porto Marghera presso Venezia è stata presentata il 6 aprile, 2009 la prima imbarcazione italiana all’idrogeno “Accadue”. Realizzata da Venezia Tecnologia, in collaborazione con ENI, entrambi soci di H2IT, con il sostegno del parco scientifico di Venezia Vega. Il progetto è stato cofinanziato dal Ministro dell’Ambiente e la Regione Veneto e rientra nel accordo di programma 2005 per lo sviluppo a Porto Marghera di ricerche a sperimentazione sull’idrogeno. Simile esteriormente ad una pilotina di sette metri e mezzo, l’imbarcazione è una sorta di laboratorio nautico in grado ottenere l’energia necessaria per far funzionare i suoi motori elettrici da celle a combustibile – due unità da 5 kW ciascuna – di tipo PEM (Proton Exchange Membrane, ovvero a membrana a scambio protonico). Al loro interno l’idrogeno si separa in protoni ed elettroni, i primi si combinano con le molecole di ossigeno rilasciando vapore acqueo, mentre i secondi forniscono la potenza elettrica; dimensionate in modo da poter fornire, una volta a massimo regime, un livello di potenza leggermente superiore al consumo medio stimato dell’imbarcazione (~7÷8 kW), sono supportate comunque alcune batterie ricaricabili, installate a bordo per coprire i picchi di domanda dei motori.