• Università Cagliari : progetto HYMec produzione di idrogeno da rifiuti biodegradabili Edit Post

    Università Cagliari : progetto HYMec, idrogeno da rifiuti urbani.

    L’assodata necessità di affrontare le problematiche legate alla produzione di rifiuti in generale e di rifiuti urbani in particolare secondo un approccio integrato che vede tra le fasi a più alta priorità il recupero di materiali attraverso raccolte differenziate spinte, ha spostato l’attenzione della comunità tecnico-scientifica sulla gestione di quanto residua dalle raccolte stesse. Tale frazione (secco-residuo) è caratterizzata da una composizione merceologica funzione delle modalità di effettuazione delle raccolte differenziate e della loro efficienza; in generale, la presenza ancora significativa di frazioni putrescibili (umido) rende problematico l’ulteriore recupero di materiali e ne impedisce, ai sensi della normativa vigente, lo smaltimento diretto in discarica.
    La gestione di questa frazione residuale, quindi, rappresenta la “sfida” tecnica più importante in merito alla gestione dei rifiuti urbani, unitariamente alla implementazione di raccolte differenziate ad elevata efficienza.
    L’approccio usualmente adottato prevede trattamenti a caldo (termovalorizzazione, in prospettiva gassificazione o pirolisi) o a freddo (stabilizzazione biologica aerobica o anaerobica/aerobica), il più delle volte applicati a valle di una selezione meccanica e spesso sinergicamente.  Il Dipartimento di Geoingegneria e Tecnologie Ambientali dell’Università di Cagliari è da tempo operativo nel campo della ricerca sui trattamenti a freddo dei rifiuti (pretrattamenti meccanico biologici e digestione anaerobica). Negli ultimi anni, in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, l’attività si è concentrata sulla possibilità di modificare il processo di digestione anaerobica ottimizzandone le potenzialità in termini di recupero energetico massimizzando la produzione di idrogeno, cui far seguire una ulteriore fase di produzione di metano ed, infine, di stabilizzazione aerobica di quanto residua. In passato si è tentato di ottimizzare la produzione biologica di idrogeno ricorrendo a batteri fotosintetici o condizionando la biomassa non fotosintetica mediante alte temperature o il ricorso ad additivi chimici; poche, inoltre, sono le esperienze nelle quali i test sono stati condotti direttamente sul rifiuto reale. I test svolti a Cagliari hanno invece fornito risultati eccellenti, con produzioni significative e stabili nel tempo, operando sul rifiuto reale e senza dover ricorrere a costosi pre-condizionamenti della biomassa, ma basando il processo sulla opportuna miscelazione di substrati e gestione dei reattori. I risultati positivi ottenuti rendono ipotizzabile anche l’applicazione alla frazione umida selezionata con raccolta differenziata; in tal caso la produzione di compost di qualità sarebbe preceduta da due fasi anaerobiche di recupero energetico (processo HyMeC).

    prof. Aldo Muntoni
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