Questa newsletter è il frutto di una collaborazione tra H2IT e il Centro di Ricerca SPACE dell’Università Bocconi che ha l’obiettivo di seguire l’evoluzione dell’industria dell’idrogeno e delle fuel cells, analizzando in prospettiva economica e manageriale queste nuove tecnologie. L’Università Bocconi collabora da tempo con l’Associazione Italiana per l’Idrogeno e Celle a Combustibile (H2IT), per la quale svolge un’attività di ricerca e monitoraggio dei mercati e delle politiche pubbliche. In particolare:
1.Mappatura delle imprese che operano nei settori dell’idrogeno e delle celle a combustibile: dati economici principali, focalizzazione tecnologica, principali accordi;
2.Mappatura dei principali progetti pilota realizzati a livello nazionale e internazionale;
3.Mappatura delle politiche pubbliche inerenti la diffusione dell’idrogeno e delle celle a combustibile a livello nazionale e internazionale;
4.Mappatura delle forme di finanziamento previste per le tecnologie dell’idrogeno e delle celle a combustibile nazionali ed europee.
In questa seconda newsletter H2IT ha deciso di fornire una panoramica della normativa che interessa direttamente e indirettamente i mercati dell’idrogeno e delle fuel cell.
A livello Europeo la Commissione ritiene necessario aumentare lo sforzo economico per l’idrogeno di 5 miliardi per il periodo 2013-2020 in modo da poter svolgere un numero maggiore di progetti dimostrativi su grande scala e incrementare le attività di diffusione pre-commerciale per applicazioni stazionarie, mobili e trasporto oltre che intensificare le attività di ricerca e sviluppo. Nel frattempo Consiglio Europeo e Parlamento hanno approvato un regolamento per l’omologazione dei veicoli a idrogeno che dovrà essere applicato dagli Stati Membri a partire dal 24 febbraio 2011 e una Direttiva che obbliga le autorità interessate all’acquisto di veicoli per il trasporto su strada a tener conto degli impatti energetici e ambientali cagionati dagli stessi lungo tutto il ciclo di vita.
In Italia sembra esserci invece un indebolimento dell’interesse degli amministratori nei confronti dell’idrogeno confermato dalla progressiva riduzione degli stanziamenti economici previsti nelle varie Finanziarie dal 2008 al 2010. I sistemi di incentivazione per le automobili a idrogeno sembrano dover svanire alla fine del 2009, mentre i finanziamenti per la ricerca e sviluppo previsti da un’iniziativa di grande successo come Industria 2015 tardano ad arrivare. Anche a livello regionale la Pianificazione relativa alla Mobilità sembra puntare più sulle elettriche che sull’idrogeno, sebbene a livello di Piani Energetici Ambientali l’idrogeno continui a rivestire una grande importanza, soprattutto per quanto riguarda il suo uso in coordinazione con le rinnovabili per lo stoccaggio energetico e il suo utilizzo in miscele con il metano come combustibile di transizione verso l’uso dell’idrogeno puro.







