Progetto MCFC-CONTEX
Descrizione: Un mercato molto interessante per le applicazioni di generazione distribuita, nelle taglie da qualche centinaio di kW a qualche MW, è quello che vede l’impiego delle celle a carbonati fusi (MCFC) nella catena “Waste to Energy”. L’integrazione delle MCFC in tale catena è potenzialmente molto interessante perché aumentandone l’efficienza complessiva (elettrica + termica) potrebbe rendere la catena stessa non solo più sostenibile dal punto di vista ambientale, ma anche energeticamente ed economicamente più vantaggiosa della catena convenzionale, che vede soprattutto l’impiego dei motori a combustione interna per la valorizzazione energetica dei bio-combustibili prodotti (bio metano e bio syngas).
Il progetto MCFC-CONTEX si inserisce in questo contesto per affrontare in maniera sistematica il problema della presenza di inquinanti nei combustibili prodotti nella catena “Waste to Energy” (zolfo, silossani, acido fluoridrico e cloridrico, …) e della loro compatibilità con le MCFC.
L’approccio è duplice, perché da un lato si studiano i meccanismi di avvelenamento delle celle puntando a definire i limiti di tolleranza, i meccanismi di rigenerazione laddove possibile, le procedure di testing, le metodologie per stimare i tempi di vita attesa in presenza di inquinanti; dall’altro si studieranno i meccanismi di abbattimento di tali inquinanti (clean up) e le metodologie per misurare in tempo reale il contenuto degli stessi nelle correnti di alimentazione alla cella.
Nel progetto sono presenti, per la prima volta, i due maggiori sviluppatori europei di sistemi a celle a combustibile a carbonati fusi : Ansaldo Fuel Cells e la società tedesca MTU Onsite Energy, a dimostrazione dell’importanza che questo argomento ha a livello industriale.
L’attività scientifica dell’ENEA comprenderà la sperimentazione, nel laboratorio di IDROCOMB, di monocelle MCFC alimentate con gas simulanti i combustibili alternativi sopra citati. Con un’analisi sistematica degli effetti dei vari contaminanti sulle prestazioni delle celle nel tempo, si arriverà a correlare gli effettivi livelli di tolleranza ai contaminanti con le condizioni operative imposte, e così a una mappatura delle condizioni ottimali per le MCFC. In parallelo si contribuirà allo sviluppo di sistemi di pulizia ad adsorbimento (inclusa la sintesi di materiale adsorbente) per rendere la qualità del combustibile alternativo idoneo all’utilizzo in cella.
Partner: AGENZIA NAZIONALE PER LE NUOVE TECNOLOGIE, L’ENERGIA E LO SVILUPPO ECONOMICO SOSTENIBILE (Italia, coordinatore), MTU Onsite Energy GmbH (Germania), ANSALDO FUEL CELLS SpA (Italia), Technische Universität München (Germania), TUBĐTAK Marmara Research Centre (Turchia), UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA (Italia), KUNGLIGA TEKNISKA HOEGSKOLAN (Svezia), COMMISSION OF THE EUROPEAN COMMUNITIES – DIRECTORATE GENERAL JOINT RESEARCH CENTRE – JRC (Belgio), Institute Oskar von Miller – SC OVM-ICCPET SA (Romania).