Scajola chiede risorse per sbloccare i bandi di Industria 2015

La prima fase, dopo rallentamenti e qualche intoppo, è finalmente a buon punto, ma ora il programma per l’innovazione Industria 2015 rischia di fermarsi se non arriveranno risorse fresche. Per questo il ministero dello Sviluppo economico ha posto il rifinanziamento tra le priorità degli interventi del pacchetto sviluppo che potrebbe essere varato a inizio anno. Servirebbero almeno 150 milioni per avviare un nuovo bando dopo quelli dedicati a efficienza energetica, mobilità sostenibile (agevolazioni già assegnate) e tecnologie per il made in Italy (iter in via di conclusione). Dipenderà molto, ovviamente, da quanto del gettito derivante dallo scudo fiscale, d’intesa con l’Economia, potrà essere destinato alle misure indicate dallo Sviluppo economico, in primis i nuovi incentivi ai consumi.

Finora, per i progetti dell’area efficienza energetica sono stati a messi a disposizione 200 milioni; 18o milioni per la mobilità sostenibile. I 55 programmi di ricerca su efficienza energetica e mobilità sostenibile sono stati coperti con l’emanazione di decreti d’impegno delle risorse. Di questi, 18 hanno già avuto il decreto di concessione, per un totale di 1oo milioni già concessi a circa 200 partner tra imprese ed organismi di ricerca. Per altri 16 programmi dovrebbe scattare il decreto di concessione entro gennaio; per gli altri i tempi sono ancora incerti. Inoltre, ci sono 11 programmi ammessi alle graduatorie ma finora non agevolati a causa dell’esaurimento delle risorse dei due bandi: per sopperire, il ministero ha deciso di attingere a 74 milioni a valere sul Programma operativo nazionale Ricerca & competitività 2007-2013.

In dirittura d’arrivo il terzo bando, dedicato alle Tecnologie per il made in Italy con 190 milioni a disposizione. In questo caso, per la prima volta, si è adottata una selezione in due tappe. Dopo una prima scrematura, le aziende hanno presentato i programmi definitivi alla scadenza dello scorso 4 dicembre e attendono la valutazione fmale. I progetti giunti alla fase conclusiva sono 237 e coinvolgono 443  grandi imprese, 362 medie e 1.041 tra piccole e micro imprese.

Tra essi ricordiamo il progetto “Enerclean“, idrogeno dalla combustione dell’alluminio, e il progetto di un “Involucro Edilizio” integrato che utilizza sistemi di accumulo dell’energia per mezzo dell’idrogeno. 

Fonte: il Sole 24 Ore del 31/12/2009