Ieri ad Assago il presidente Formigoni ha inaugurato il primo punto vendita in grado di erogare idro-metano.
La miscela è uno step intermedio necessario verso l’utilizzo dell’idrogeno puro nelle macchine a fuel cells, tra l’altro utilissima per mantenere standard ambientali elevatissimi. L’idrogeno contenuto nella miscela utilizzato nei motori di combustione interna, contribuisce, infatti, ad un’accensione più pronta e alla combustione completa, mantenendo l’autonomia della vettura quasi inalterata rispetto all’uso del metano puro e riducendo ulteriormente il già limitato contenuto di carbonio del metano. Il risultato finale è un netto miglioramento delle emissioni di CO2 e degli inquinanti tipici della combustione di idrocarburi.
Grazie al progetto Idrometano, a cui collaborano Regione Lombardia, Sapio, Centro Riecerche Fiat, Eni, Nuova Carrozzeria Torinese e Fast (Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche), sara’ possibile verificare l’ammontare esatto del contributo ambientale che la tecnologia potrà dare, in particolar modo nel contesto urbano. I test condotti in laboratorio sono promettenti e se verranno confermati dai risultati su strada apriranno un percorso verso la mobilità ad idrogeno facendo leva sulla tecnologia del motore a combustione interna.
Sempre ieri, il presidente della Regione Lombardia Formigoni ha siglato un accordo con Eni che punta alla realizzazione, entro il 2012, di trenta nuovi impianti per l’erogazione di metano per auto sulle reti autostradali e stradali lombarde, fissando, tra l’altro, il numero minimo di impianti di rifornimento di metano per autotrazione da realizzare in rapporto alla popolazione: l’impianto ogni 45 mila abitanti sulla rete ordinaria e l’impianto ogni 30 km sulla rete autostradale.
Fonte: ENI