Durban: un primo passo per andare oltre il Protocollo di Kyoto

Dopo una complessa trattativa, la 17-esima Conferenza della Parti della Convenzione quadro sul clima dell’ONU, riunita a Durban, è riuscita a trovare un accordo. Nell’accordo, si prevede una nuova fase ponte per il Protocollo di Kyoto, che coprirà il periodo 2013-2020. Dal 2020 gli Stati entreranno in un nuovo trattato internazionale.

A differenza del Protocollo di Kyoto, tutti i Paesi dell’UNFCCC (Stati Uniti e Cina compresi) si sono impegnati a un accordo legalmente vincolante per la riduzione delle emissioni. Il rovescio della medaglia è che ancora non si sa quali saranno gli impegni che i Paesi decideranno di assumersi sotto il cappello del nuovo trattato, né le modalità operative. Si prevede solo una nuova roadmap per arrivare a questo risultato entro il 2015, attraverso un nuovo gruppo di lavoro denominato Ad Hoc Working Group on the Durban Platform for Enhanced Action.

Purtroppo questo successo diplomatico non supera le debolezze della governace mondiale delle grandi tematiche ambientali che fanno sì che i tempi delle decisioni, rinviate al 2015 e con effetti dal 2020, siano troppo lenti, mentre la crisi climatica avanza velocemente: le emissioni hanno superato i 33 miliardi di tonnellate di gas di serra nel 2010 ; con i trend attuali non saremo in grado di contenere l’aumento di temperatura del Pianeta sotto i 2 °C.

Il Ministro Clini definisce l’accordo come un’opportunità per l’Europa di costituire, con le grandi economie emergenti di Brasile, Cina, India, Messico e Sud Africa, la ‘piattaforma’ per lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie e dei sistemi in grado di assicurare nello stesso tempo la crescita economica e la riduzione delle emissioni.

Il Minstro dell’Ambiente annuncia anche che entro il 15 gennaio presenterà al CIPE la revisione del Piano nazionale per la riduzione delle emissioni, e della strategia italiana per lo sviluppo sostenibile, approvate nel 2002.

Scarica l’accordo qui.

Link al Ministero dell’Ambiente e Greenews.