“L’Unione Europea è l’unica area del pianeta dove sono stati presi impegni vincolanti di lotta alle emissioni di gas serra. Ma le politiche dei Paesi Membri si fondano su incentivi ai consumi di energia verde. Nella produzione di tecnologie e prodotti i protagonisti sono Stati Uniti e Cina”. Anche se questa è l’analisi sulla situazione della Green economy comparsa su lavoce.info, ci sono alcune aziende Europee attive e con proposte vincenti. E’ il caso di un sistema per il riscaldamento delle abitazioni basato sull’utilizzo dell’idrogeno come combustibile sviluppato da un’azienda piemontese e presentato a fine gennaio alla fiera sull’efficienza e sostenibilità in edilizia, Klimahouse.
Per quanto riguarda le celle a combustibile il Fuel Cell Today annual Industry Review 2011 sottolinea come nel corso degli ultimi cinque anni (2007 – 2011) nel mercato globale si è assistito a un aumento di venti volte nelle spedizioni di celle a combustibile. In particolare, sin dal 2009, sono state migliaia le spedizioni di celle a combustibile per il trasporto. In Italia il Ministro Clini avverte che “Ci sono grandi case automobilistiche europee che stanno investendo sull’e-mobility e spero che anche l’Italia riesca a consolidare una propria capacità produttiva”.
Oltre al quinto bando Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking a supporto della diffusione delle tecnologie legate all’idrogeno e le celle a combustibile con un budget indicativo pari a 150 milioni di euro, sono attualmente aperti altri 2 bandi: TEN-T e TEN-E relativi al nuovo fondo “Connecting Europe Facility” (con un piano di investimenti pari a 50 miliardi di euro) destinato a migliorare le reti europee di trasporto, energia e digitali. Il fondo intende finanziare progetti che possano completare i collegamenti mancanti delle reti in questione e rendere l’economia europea più verde, grazie all’introduzione di modi di trasporto meno inquinanti, collegamenti a fascia larga ad alta velocità e un uso più esteso delle energie rinnovabili in linea con la strategia Europa 2020. A tal proposito il Gruppo E.ON sta investendo più di 5 milioni di euro per un impianto in Germania, in grado di convertire l’energia eolica in idrogeno. A partire dal 2013 l’impianto sarà in grado di generare 360 m3 di idrogeno all’ora, attraverso un processo di elettrolisi. L’idrogeno sarà immesso nella retegas e sarà usato come normale gas naturale.
Questa newsletter nell’affrontare la tematica “sviluppo del mercato” intende porre l’accento in particolar mordo sulle attuali criticità, le azioni e le strategie in atto sia a livello Nazionale, Europeo e Internazionale.