Affidato all’ENEA il coordinamento Europeo del programma di ricerca idrogeno e celle a combustibile nell’ambito dell’European Energy Research Alliance

Sei nuovi Programmi congiunti di ricerca Europei sono stati recentemente lanciati a Varsavia  nell’ambito della European Energy Research Alliance (EERA).

I nuovi programmi riguardano le tecnologie energetiche relative a:

  • Solare a Concentrazione
  • Energia Marina
  • Smart Cities
  • Idrogeno e le Celle a Combustibile
  • Stoccaggio dell’Energia
  • Studio di nuovi materiali e processi per applicazioni energetiche.

All’ENEA è stato affidato il coordinamento del programma relativo alle Celle a Combustibile, ma nell’ambito degli altri programmi lanciati, avrà anche responsabilità per la realizzazione  di sottoprogrammi nella ricerca sullo stoccaggio energetico, sul solare a concentrazione e sulle Smart Cities.

Il ruolo assegnato all’ENEA è un riconoscimento del livello raggiunto dalla ricerca italiana nell’ambito di EERA, che costituisce un’iniziativa di fondamentale importanza per la ricerca nel settore energetico perché avrà un ruolo di primo piano in “Horizon2020”, il futuro programma di finanziamento della ricerca europea.

Con questi ultimi programmi, che vanno a integrare quelli già esistenti, sono in tutto 13 i Programmi congiunti della European Energy Research Alliance, con un coinvolgimento, ad oggi, più di 2000 ricercatori  provenienti da più di 150 organizzazioni, rappresentando un investimento pari a oltre 200 milioni di euro. Si tratta di Programmmi che vanno a coprire tutte le tecnologie energetiche del cosiddetto Strategic Energy Technology Plan (SET Plan), programma della Commissione Europea sulle azioni da intraprendere nel settore delle tecnologie a bassa emissione di CO2 per contribuire al raggiungimento degli obiettivi 20-20-20.

La collaborazione messa in atto con EERA tra i più importanti organismi Europei di ricerca nel settore energetico intende imprimere una forte accelerazione allo sviluppo di tecnologie a basso contenuto di anidride carbonica. Tutto questo avviene grazie all’allineamento delle reciproche attività di ricerca nazionali in programmi congiunti europei, permettendo così una ottimizzazione delle risorse in quello che a tutti gli effetti sta diventando un vero e proprio istituto di ricerca virtuale europeo sull’energia.

Link: FCH joint program

Fonte: ENEA