L’obiettivo iniziale di UKH2Mobility sarà di studiare il potenziale dell’idrogeno come carburante per veicoli a bassissime emissioni di carbonio. I dati dello studio saranno pubblicati entro la fine del 2012 in un rapporto pubblico.
L’obiettivo iniziale di UKH2Mobility sarà di studiare il potenziale dell’idrogeno come carburante per veicoli a bassissime emissioni di carbonio. I dati dello studio saranno pubblicati entro la fine del 2012 in un rapporto pubblico.
Nell’ottica di potenziare le energie rinnovabili, il Governo indiano ha fissato l’obiettivo di avere almeno un milione di veicoli alimentati a idrogeno sulle strade entro il 2020 e per raggiungere questo scopo sarà potenziata la rete di distributori.
Apple sembra al lavoro per realizzare nuovi MacBook dotati di batterie fuel cell, che dovrebbero assicurare una durata molto maggiore rispetto a quella delle attuali batterie Li-Ion, consentendo di contenere ulteriormente gli ingombri. Quattro domande di brevetto pubblicate da US Patent and Trademark Office sostengono questa ipotesi.
Il report “Fuel Cell and Hydrogen technologies in Europe; Financial and technology outlook on the European sector ambition 2014 – 2020” è stato reso pubblico durante l’assemblea FCH JU che si è svolta a Bruxelles nel novembre 2011. Il Rapporto riassume gli sforzi finanziari del settore necessari per raggiungere gli obiettivi europei del 2020. Gli investimenti sono stati stimati per un totale di circa € 6,4 miliardi per le tradizionali attività di R&S e dimostrazione e per circa € 11,5 miliardi per gli investimenti per l’introduzione sul mercato delle nuove tecnologie. Nel report vengono analizzati in dettaglio anche i rispettivi ruoli previsti degli Stati Membri e dell’Unione Europea e altre istituzioni finanziarie di sostegno. Il ruolo e la responsabilità dell’industria aumenterà man mano che le tecnologie si renderanno maggiormente disponibili sul mercato. Per visionare il report clicca qui.
Dopo una complessa trattativa, la 17-esima Conferenza della Parti della Convenzione quadro sul clima dell’ONU, riunita a Durban, è riuscita a trovare un accordo. Nell’accordo, si prevede una nuova fase ponte per il Protocollo di Kyoto, che coprirà il periodo 2013-2020. Dal 2020 gli Stati entreranno in un nuovo trattato internazionale. A differenza del Protocollo di Kyoto, tutti i Paesi dell’UNFCCC (Stati Uniti e Cina compresi) si sono impegnati a un accordo legalmente vincolante per la riduzione delle emissioni. Il rovescio della medaglia è che ancora non si sa quali saranno gli impegni che i Paesi decideranno di assumersi sotto il cappello del nuovo trattato, né le modalità operative. Si prevede solo una nuova roadmap per arrivare a questo risultato entro il 2015, attraverso un nuovo gruppo di lavoro denominato Ad Hoc Working Group on the Durban Platform for Enhanced Action. Purtroppo questo successo diplomatico non supera le debolezze della governace mondiale delle grandi tematiche ambientali che fanno sì che i tempi delle decisioni, rinviate al 2015 e con effetti dal 2020, siano troppo lenti, mentre la crisi climatica avanza velocemente: le emissioni hanno superato i 33 miliardi di tonnellate di gas di serra nel 2010 ; con i trend attuali non saremo in grado di contenere l’aumento di [...]
Il Gruppo E.ON sta investendo più di 5 milioni di euro per un impianto pilota in grado di convertire l’energia eolica in idrogeno. A partire dal 2013 l’impianto sarà in grado di generare 360 m3 di idrogeno all’ora, attraverso un processo di elettrolisi.
Al fine di accelerare la diffusione dei veicoli elettrici a batteria ed elettrici a celle a combustibile e loro infrastrutture necessarie nei sistemi di trasporto locali, il 28 ottobre 2011 le 32 Regioni e Comuni Europei hanno siglato un accordo di reciproca collaborazione. In presenza della Commissione europea, l’Assemblea Generale Annuale del Paternariato delle Regioni e dei Comuni per l’idrogeno e le celle a combustibile (HyRaMP), ha approvato un nuovo nome, Hydrogen Fuel Cells and Electromobility for European Regions (Hyer): idrogeno, celle a combustibile ed elettromobilità per le Regioni Europee. E’ stato inoltre steso un nuovo Statuto e Piano di Attività per dimostrare l’impegno del partenariato per la diffusione di elettricità e idrogeno come vettori di energia pulita e per lo sviluppo delle infrastrutture di trasporto. L’Assemblea Hyer ha accolto inoltre due nuovi membri: il Comune di Rotterdam e della Regione del Poitou Charentes. Qui maggiori informazioni.
A distanza di un anno dal report ‘Why Top Companies are Purchasing Fuel Cells Today’, Fuel Cells 2000 ha pubblicato un nuovo report dal titolo ‘The Business Case for Fuel Cells 2011: Energizing America’s Top Companies’’. Il rapporto offre una breve introduzione alle celle a combustibile, descrivendo i loro benefici in impianti fissi, le operazioni di alimentazione di backup, il finanziamento di celle a combustibile, compresi i contratti di acquisto di energia. Descrive (sintesi delle attività, le opinioni del cliente, i benefici in termini economici e di immagine) inoltre casi studio di 34 aziende che hanno approfittato in particolar modo delle soluzioni a celle a combustibile nel corso dell’ultimo anno. Queste aziende sono in gran parte commercianti, gestori di magazzini e aziende d’ufficio. Infine il report comprende anche appendici utili per conoscere la distribuzione di carrelli elevatori a celle a combustibile e le celle a combustibile installate presso i punti vendita e i siti di alimentari in America. The Business Case for Fuel Cells 2011
L’ampio utilizzo delle rinnovabili è possibile grazie a metodi efficienti per l’accumulo di energia, creando enormi opportunità per la crescita del mercato.
Nico Hotz, dalla Duke University Pratt School of Engineering, ha creato un nuovo sistema ibrido per la conversione di luce solare in elettricità, che può essere collocato sui tetti di case residenziali come forma di energia alternativa. Il nuovo sistema è basato sul tradizionale pannello solare. Utilizza acqua e metanolo che vengono mescolati con nanoparticelle di un catalizzatore in una serpentina di tubi di rame avvolti da sottili fogli di alluminio e ossido di alluminio e tenuti sottovuoto all’interno di un pannello che assomiglia molto a quelli del solare termico. “Questa impostazione consente l’assorbimento del 95 per cento della luce solare con poche dispersioni di calore nell’ambiente circostante”, spiega lo stesso Hotz. ”Questa condizione è fondamentale perché permette di raggiungere temperature ben oltre i 200 gradi Celsius all’interno dei tubi. Per fare un confronto, un collettore solare standard può riscaldare l’acqua tra i 60 ei 70 gradi centigradi.” Al raggiungimento di temperature così elevate, una seconda reazione catalitica è in grado facilmente di produrre idrogeno, elemento presente sia nell’acqua sia nel metanolo. L’idrogeno è quindi guidato in una cella a combustibile per produrre elettricità, o immagazzinato in un serbatoio per necessità future. “Il sistema ibrido ha ottenuto un’efficienza exergetica del 28,5% nel periodo estivo e 18,5% in inverno, rispetto al 5/15% dei sistemi convenzionali in estate e 2,5/5% in inverno” sottolinea Hotz. Dopo aver eseguito un’analisi dei costi, Hotz ha scoperto che seppur l’opzione più conveniente rimane il generatore alimentato da un combustibile fossile, la sua soluzione ibrida è la [...]