GRID4EU
Enel e altri 5 colossi dell’energia si uniscono nel progetto europeo Grid4Eu %e %B %Y

Con un investimento di circa 54 milioni di euro, il progetto GRID4EU mira a sviluppare le reti intelligenti, metà dei quali finanziati dall’Unione Europea. Punta non solo a sviluppare l’integrazione delle enrgie rinnovabili nei network elettrici, ma anche allo stoccaggio dell’energia, allo sviluppo della mobilità elettrica ed in generale ad una gestione più efficiente dell’energia elettrica.

le due facce della green economy
Le due facce della Green economy %e %B %Y

L’Unione Europea è l’unica area del pianeta dove sono stati presi impegni vincolanti di lotta alle emissioni di gas serra. Le politiche dei paesi membri si fondano su incentivi ai consumi di energia verde. Nella produzione di tecnologie e prodotti i protagonisti sono Stati Uniti e Cina. Servirebbe una politica industriale comune che promuova le esportazioni europee, eviti la frammentazione delle iniziative e intraprenda un’azione più decisa sulla tassazione di beni importati da paesi che hanno legislazioni ambientali, e costi, meno stringenti di quella europea.

Clini e la mobilità elettrica
Clini spinge per l’e-mobility %e %B %Y

“Ci sono grandi case automobilistiche europee che stanno investendo sull’e-mobility e spero che anche l’Italia riesca a consolidare una propria capacità produttiva” queste le parole del Ministro Clini.

Riscaldamento abitazioni con idrogeno
Da azienda italiana un sistema per il riscaldamento delle abitazioni basato sull’utilizzo dell’idrogeno a zero emissioni %e %B %Y

Alla fiera sull’efficienza e sostenibilità in edilizia – Klimahouse – che si svolgera’ a Bolzano dal 26 al 29 gennaio 2012, verrà presentato ufficialmente H2ydroGEM realizzato dall’azienda piemontese Giacomini: un sistema per il riscaldamento delle abitazioni basato sull’utilizzo dell’idrogeno come combustibile e quindi a zero emissioni di Co2.

HLab
HLab: il laboratorio per l’Energia del Gruppo Hera %e %B %Y

La struttura effettuerà ricerca applicata sulle fonti energetiche rinnovabili e alternative. Inizialmente il laboratorio avrà due sezioni: una dedicata al fotovoltaico e una dedicata all’idrogeno.

SOFC CCHP with poly-fuel operation and maintenance
SOFCOM: nuovo progetto di ricerca finanziato da FCH-JTI, il Politecnico di Torino è capogruppo %e %B %Y

Il progetto (iniziato il 1 novembre 2011) “SOFC CCHP with poly-fuel: operation and maintenance” (SOFCOM) coordinato dal Prof. Massimo Santarelli del Politecnico di Torino, ha ricevuto un finanziamento di circa € 2,94 milioni dalla Jti Fuel cell and Hydrogen Joint Undertaking  con i fondi del settimo programma quadro. Impianti di trigenerazione (CCHP); Impianti di piccola-media dimensione distribuiti localmente; Impianti che massimizzano l’efficienza exergetica; Flessibilità nell’utilizzo delle fonti primarie locali (biogas, bio-syngas, bio-combustibili); Semplice ed efficiente separazione della CO2 dai gas di scarico dell’impianto. Questi sono i criteri da perseguire al fine di ottenere un nuovo quadro energetico, basato sui concetti di sostenibilità, sicurezza energetica attraverso l’uso delle risorse locali e massimizzazione dell’efficienza exergetica di tutto il sistema. Tra le tecnologie in grado di soddisfare questi criteri, una nuova tecnologia sta guadagnando sempre maggiore interesse: sistemi energetici basati su celle a combustibile a ossido solido (SOFC). SOFCOM è un progetto di ricerca applicata dedicato a dimostrare la fattibilità tecnica ed i vantaggi energetici e ambientali degli impianti CCHP a celle a combustibile a ossido solido (alimentate da diverse tipologie di carburanti biogeni prodotti localmente) dotati, inoltre, da un processo per la separazione della CO2 dai gas di scarico. Per maggiori informazioni qui:

Clini nuovo Ministro dell'Ambiente
Corrado Clini: il nuovo Ministro dell’Ambiente %e %B %Y

Corrado Clini è stato eletto dal Presidente del Consiglio Mario Monti come nuovo Ministro dell’Ambiente. Direttore generale per lo sviluppo sostenibile, il clima e l’energia del ministero dell’Ambiente, fa parte del dicastero praticamente da sempre. La sua prima nomina a dirigente risale al 1990, per volontà dell’allora ministro Giorgio Ruffolo. «L’obiettivo è il taglio delle emissioni di gas serra. Le politiche ambientali – spiega Clini – dovranno integrarsi maggiormente con quelle energetiche, del trasporto e delle infrastrutture per raggiungere l’obiettivo della riduzione delle emissioni. Tutte le nostre politiche dei trasporti debbono essere meno inquinanti e anche le politiche per le infrastrutture debbono porsi questo obiettivo. Ma il vero tema – ha sottolineato il Ministro – è integrare le politiche ambientali con tutte le politiche degli altri dicasteri, e mi auguro che il nuovo governo riesca a farlo». Clini ha un lungo curriculum di esperienze internazionali, è stato responsabile del fondo rotativo del Protocollo di Kyoto, è impegnato nella ricerca sugli usi sostenibili delle bioenergie come chairman della Global BioEnergy Partnership, inziativa del gruppo G8+5, è membro dei comitati di governance internazionali CCICED (Cina) e dell’Assemblea generale del Regional Environment Center (REC) di Budapest; ricercatore alle università di Harvard e Tshingua; presidente della [...]

TPG - Università di Genova
Il gruppo TPG dell’Università di Genova attivo nello sviluppo delle tecnologie legate alle fuel cell %e %B %Y

L’Università di Genova è attiva nella ricerca e nel trasferimento tecnologico su temi quali: turbine a gas, cicli innovativi, celle a combustibile, generazione distribuita, termoeconomia, sistemi ibridi, gassificazione e pirolisi, energie rinnovabili, produzione e utilizzo dell’idrogeno. Grazie alle attività condotte dal Thermochemical Power Group,  fondato nel 1998, composto da ricercatori dei Dipartimenti di Macchine Sistemi Energetici e Trasporti (DIMSET) e di Ingegneria Chimica e di Processo “G.B. Bonino” (DICHEP), vanta numerose partecipazioni a progetti di ricerca Europei e nazionali e collaborazioni con Enti, Università ed aziende. Tra le attività attualmente in corso e completate troviamo: Il progetto Europeo integrato FELICITAS, per l’applicazione navale di sistemi ibridi a celle SOFC; Il progetto Europeo integrato LARGE-SOFC, per la generazione di energia elettrica da sistemi ibridi a celle SOFC di grandi dimensioni; Il progetto Europeo METHAPU, per l’applicazione navale di celle SOFC al metanolo; Il progetto Nazionale FISR 2002 “Bicocca”, per l’installazione e monitoraggio del primo sistema ibrido a celle MCFC alimentato ad idrogeno, presso la Bicocca di Milano; Il progetto Nazionale FISR 2002 “Idrogeno”, per la produzione di H2 da carbone con sequestro della CO2 emessa. Nel 2004 Rolls-Royce inaugura presso il TPG un University Technology Centre UTC denominato “Fuel Cell Systems”. L’UTC è il primo centro di ricerca universitario del settore che viene finanziato in Italia da un’industria straniera. Maggiori informazioni [...]

bolzano-hydrogen
Idrogeno in Alto Adige, l’impianto di Bolzano Sud best-practice europea %e %B %Y

Il progetto del primo impianto altoatesino di produzione e distribuzione dell’idrogeno a Bolzano Sud è stato indicato tra le best-practice a livello europeo da Bruxelles. L’impianto di Bolzano Sud (produzione, distribuzione, formazione, centro di competenza) nato grazie alla collaborazione fra Provincia di Bolzano, Autostrada del Brennero e Istituto per le tecnologie innovative (IIT), rappresenterà il primo passo concreto per realizzare la cosiddetta autostrada dell’idrogeno fra Monaco e Modena, con un distributore d’idrogeno ogni 600 km. Grazie alla sua capacità di 2 milioni di metri cubi di idrogeno all’anno (50 autobus o mille automobili), consentirà di sostituire 650mila litri di benzina, o 550mila litri di gasolio, con un risparmio di 1,5 milioni di kg. di anidride carbonica all’anno. Il progetto dell’impianto di Bolzano Sud, ha annunciato il funzionario della UE Francesco Brocani, sarà prossimamente presentato dall’Unione Europa come una delle best-practices del settore. “Si tratta - ha sottolineato il presidente dell’IIT Walter Huber - di una tecnologia che ha ancora un impatto limitato per quanto riguarda l’utilizzo finale, ma è necessario muoversi subito, sperimentando le migliori soluzioni possibili grazie anche ad un forte sostegno pubblico”.  Da questo punto di vista, un contributo importante arriva dai finanziamenti previsti dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). Fonte: Provincia Autonoma [...]