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	<title>H2IT &#187; Normativa</title>
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	<description>Italian Hydrogen and Fuel Cell Association</description>
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		<title>“Public Support for the Energy and Transport System Transition” lo studio dell&#8217;European Think Tank Bruegel</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 18:54:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 2 febbraio 2012 l&#8217;European Think Tank Bruegel ha dato il via a uno studio sponsorizzato da Fuel Cell and Hydrogen Joint Undertaking FCH JU, dal titolo “Public Support for the Energy and Transport System Transition”, chiedendo l&#8217;integrazione dei trasporti nel sistema di Emission Trading Europeo al fine di garantire la rapida commercializzazione delle nuove tecnologie &#8211; come i veicoli a celle a combustibile. &#8220;Per consentire il settore privato di effettuare gli investimenti necessari per lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie necessarie per la transizione in campo energetico e dei trasporti, devono essere attivate una serie di politiche intelligenti&#8221; spiega Michael Holtermann il capo del progetto Market Model Electric Mobility della European School of Management and Technology. L&#8217;European Think Tank Bruege suggerisce che &#8220;il costo del carbonio nei diversi settori dovrebbe essere allineato in modo da stimolare un comportamente efficiente nella mitigazione delle emissioni&#8221;. Quindi il trasporto dovrebbe essere incluso nel sistema ETS inoltre il costo del carbonio dovrebbe essere una componente del prezzo del carburante in modo da garantire che nella scelta venga tenuta in considerazione il costo del carbonio. Lo studio evidenzia anche il ruolo dei consorzi temporanei per le infrastrutture necessarie per i diversi carburanti a basso tenore di carbonio i quali dovrebbero pianificare e sviluppare la propria infrastruttura per il rifornimento. Ad ogni consorzio dovrebbe essere dato il diritto esclusivo di vendere le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2 febbraio 2012 l&#8217;European Think Tank Bruegel ha dato il via a uno studio sponsorizzato da Fuel Cell and Hydrogen Joint Undertaking FCH JU, dal titolo <strong>“Public Support for the Energy and Transport System Transition”</strong>, chiedendo l&#8217;integrazione dei trasporti nel sistema di Emission Trading Europeo al fine di garantire la rapida commercializzazione delle nuove tecnologie &#8211; come i veicoli a celle a combustibile.</p>
<p>&#8220;Per consentire il settore privato di effettuare gli investimenti necessari per lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie necessarie per la transizione in campo energetico e dei trasporti, devono essere attivate una serie di politiche intelligenti&#8221; spiega Michael Holtermann il capo del progetto Market Model Electric Mobility della European School of Management and Technology.</p>
<p>L&#8217;European Think Tank Bruege suggerisce che &#8220;il costo del carbonio nei diversi settori dovrebbe essere allineato in modo da stimolare un comportamente efficiente nella mitigazione delle emissioni&#8221;. Quindi il trasporto dovrebbe essere incluso nel sistema ETS inoltre il costo del carbonio dovrebbe essere una componente del prezzo del carburante in modo da garantire che nella scelta venga tenuta in considerazione il costo del carbonio.</p>
<p>Lo studio evidenzia anche il ruolo dei consorzi temporanei per le infrastrutture necessarie per i diversi carburanti a basso tenore di carbonio i quali dovrebbero pianificare e sviluppare la propria infrastruttura per il rifornimento. Ad ogni consorzio dovrebbe essere dato il diritto esclusivo di vendere le concessioni locali per le nuove stazioni di carburante a rivenditori interessati in modo da garantire la concorrenza tra i diversi combustibili a basso tenore di carbonio e i rivenditori.</p>
<p>Lo studio può essere scaricato dal sito di <a href="http://www.bruegel.org/publications/">Bruegel</a>. Inoltre lo studio sarà presentato all&#8217;evento di lancio il 13 Marzo al Parlamento Europeo.</p>
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		<title>“Infrastructure for Alternative Fuels” – il Report del Gruppo: Future Transport Fuels Group</title>
		<link>http://www.h2it.org/2012/news/lintervista/%e2%80%9cinfrastructure-for-alternative-fuels%e2%80%9d-%e2%80%93-il-report-del-gruppo-future-transport-fuels-group</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 16:37:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Normativa Comunitaria]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo del mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Rapporto spiega che il progressivo utilizzo di nuovi carburanti renderà necessarie sostanziali trasformazioni non solo nei veicoli ma anche nelle infrastrutture di distribuzione dei carburanti. Al fine di guidare il mercato in questo processo di trasformazione, le trasformazioni  hanno bisogno di essere sia incoraggiate in tutti gli Stati membri dell'UE, sia coordinate a livello UE .]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Gruppo di esperti europei sui combustibili per i trasporti del futuro ha pubblicato alla fine del 2011 la seconda relazione dal titolo: le infrastrutture per i carburanti alternativi. EHA e Hyer hanno partecipato attivamente alle attività del gruppo.</p>
<p>Il Rapporto spiega che il progressivo utilizzo di nuovi carburanti renderà necessarie sostanziali trasformazioni non solo nei veicoli ma anche nelle infrastrutture di distribuzione dei carburanti. Al fine di guidare il mercato in questo processo di trasformazione, le trasformazioni  hanno bisogno di essere sia incoraggiate in tutti gli Stati membri dell&#8217;UE, sia coordinate a livello UE .</p>
<p>Tenuto in considerazione la portata dei cambiamenti necessari, sarebbe consigliabile sia analizzare il quadro normativo attuale individuando le lacune, sia il livello di sostegno politico necessario per attivare questo periodo di transizione, con particolare riguardo alle infrastrutture per carburanti alternativi.</p>
<p>Attualmente gli sforzi per creare le infrastrutture necessarie per la diffusione dei carburanti alternativi non sono armonizzati tra i diversi Stati Membri. Tale sviluppo frammentato porta a costi elevati, ostacola l&#8217;accettazione da parte dei consumatori, e impedisce la creazione di economie di scala. Si considera quindi auspicabile una specifica strategia UE sulle infrastrutture per la diffusione dei carburanti alternativi.</p>
<p>Gli Stati membri, dato che nell&#8217;attivare la Renewable Energy Directive hanno potuto scegliere diverse tipologie di carburanti, hanno incentivato diverse tipologie di infrastrutture. C&#8217;è una chiara mancanza di norme armonizzate UE nell&#8217;ambito dei vari tipi di infrastrutture per il rifornimento di carburante e di sistemi di storage.</p>
<p>Durante l&#8217;ultimo decennio, le azioni politiche si sono per lo più indirizzate verso lo sviluppo di carburanti alternativi e dei veicoli, trascurando lo sviluppo delle infrastrutture. Anche i finanziamenti per costruire le infrastrutture sono stati insufficienti. I fornitori di carburante stanno investendo nei carburanti alternativi, anche se i ricavi non sono sufficienti a ripagare i costi per le infrastrutture e la logistica.</p>
<p>La recente adozione del <a href="http://www.h2it.org/en/2011/news/lintervista/il-libro-bianco-intende-dimezzare-il-numero-di-veicoli-a-carburanti-tradizioneli-per-il-2050">Libro Bianco</a> ”Roadmap to a Single European Transport Area – Towards a Competitive and Resource Efficient Transport System” annuncia che la Commissione Europea intende sviluppare &#8220;una strategia sostenibile per la diffusione di carburanti alternativi &#8211; tra cui anche un&#8217;infrastruttura appropriata&#8221; in modo da garantire &#8221;linee guida e standard per le infrastrutture di rifornimento&#8221;.</p>
<p>Qui il link al report: <a href="http://ec.europa.eu/transport/urban/cts/future-transport-fuels_en.htm">FTF Infrastructure</a></p>
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]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Lanciato il 5° bando Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking</title>
		<link>http://www.h2it.org/2012/news/lintervista/lanciato-il-5%c2%b0-bando-fuel-cells-and-hydrogen-joint-undertaking</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 16:37:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanziamenti Comunitari]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa Comunitaria]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedi 17 gennaio 2012 è stato lanciato il nuovo bando per il supporto delle tecnologie a favore delle celle a combustibile e idrogeno con un budget indicativo pari a 150 milioni di euro. Il contributo della Commissione Europea sarà di € 77, 5 milioni a cui si aggiungono i contributi delle organizzazioni dell'industria e della ricerca.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi (martedi 17 gennaio 2012) è stato lanciato il nuovo bando per il supporto delle tecnologie a favore delle celle a combustibile e idrogeno con un budget indicativo pari a <strong>150 milioni di euro</strong>. Il contributo della Commissione Europea sarà di € 77, 5 milioni a cui si aggiungono i contributi delle organizzazioni dell&#8217;industria e della ricerca.</p>
<p>Il bando è stato pubblicato sul participant portal <a href="http://ec.europa.eu/research/participants/portal/page/cooperation?callIdentifier=FCH-JU-2012-1">http://ec.europa.eu/research/participants/portal/page/cooperation?callIdentifier=FCH-JU-2012-1</a> e sul sito di FCH JU.</p>
<p>Il bando prevede complessivamente 31 argomenti di interesse ripartiti tra le 5 aree di applicazione:</p>
<ol>
<li>  Transportation &amp; Refuelling Infrastructure</li>
<li>  Hydrogen Production &amp; Distribution</li>
<li>  Stationary Power Generation &amp; combined heat and power (CHP)</li>
<li>  Early Markets</li>
<li>  Cross-cutting Issues</li>
</ol>
<p><strong>Il termine per presentare le proposte è fissato al</strong> <strong>24 Maggio 2012</strong></p>
<p>Il 9 febbraio a Bruxelles, nella sede di FCH-JU avrà luogo un public information session e un brokerage event organizzato in collaborazione con Industry and Research Groupings della JU.</p>
<p>Per maggiori informazioni e per la registrazione si prega di contattare:  <a href="mailto:events@fchindustry-jti.eu">events@fchindustry-jti.eu</a></p>
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		<title>Bando TEN-T aperto fino al 13 aprile 2012</title>
		<link>http://www.h2it.org/2012/news/eventi/bando-ten-t-aperto-fino-al-13-aprile-2012</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 16:33:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti Comunitari]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa Comunitaria]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Programma Trans-European Transport Networks TEN-T della Commissione Europea (dotato di un budget pari a 8 bilioni per il periodo 2007 - 2013) è uno degli strumenti di finanziamento più importanti per progetti europei sulle infrastrutture di trasporto. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Programma Trans-European Transport Networks TEN-T della Commissione Europea (dotato di un budget pari a 8 bilioni per il periodo 2007 &#8211; 2013) è uno degli strumenti di finanziamento più importanti per progetti europei sulle infrastrutture di trasporto.</p>
<p>Il programma TEN-T consiste in centinaia di progetti il cui scopo ultimo è quello di assicurare l&#8217;interconnessione, l&#8217;interoperabilità e la coesione della rete transeuropea di trasporto, nonché l&#8217;accesso ad essa. I progetti TEN-T riguardano<strong> tutte le modalità</strong> di trasporto:</p>
<ul>
<li>strade,</li>
<li>ferrovie,</li>
<li>linee aeree,</li>
<li>vie navigabili interne</li>
<li>trasporto marittimo,</li>
<li>piattaforme intermodali.</li>
</ul>
<p>Nel complesso, i progetti TEN-T mirano a:</p>
<ul>
<li>Stabilire e sviluppare i collegamenti e le interconnessioni atti ad eliminare le strozzature esistenti alla mobilità</li>
<li>Completare i grandi assi - in particolare le loro sezioni transfrontaliere</li>
<li>Superare le barriere naturali</li>
<li>Migliorare l&#8217;interoperabilità dei grandi assi</li>
</ul>
<p>La call può servire a proporre la realizzazione di progetti di infrastrutture per l&#8217;idrogeno.</p>
<p>Il 10 gennaio 2012 è stato ufficialmente aperto il bando e la <strong>data di scadenza della presentazione bandi è fissata per il 13 aprile 2012</strong>.</p>
<p>Il 31 gennaio a Bruxelles è stata fissata la Public Information day.</p>
<p>Per ulteriori informazioni sull&#8217;evento e la TEN-T si  veda: <a href="http://tentea.ec.europa.eu/en/apply_for_funding/follow_the_funding_process/annual_call_2011.htm">TEN-T Webpage</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Aperto il bando Intelligent Energy Europe 2012</title>
		<link>http://www.h2it.org/2012/news/eventi/aperto-il-bando-intelligent-energy-europe-2012</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 15:47:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti Comunitari]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa Comunitaria]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Aperto il bando Intelligent Energy Europe (IEE). L'obiettivo del nuovo bando 2012 è finanziare, grazie ad uno stanziamento complessivo di circa 67 milioni di euro, azioni volte a sostenere l'efficienza energetica e la promozione di nuove fonti di energia rinnovabile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intelligent Energy Europe (IEE), lanciato dalla Commissione Europea nel 2003, è uno strumento il cui fine è promuovere l&#8217;efficienza energetica e le nuove fonti di energia rinnovabili. Sostiene il perseguimento degli obiettivi previsti dalla<strong> Strategia Europa 2020</strong>, ovvero:</p>
<ul>
<li>ridurre del 20% le emissioni inquinanti,</li>
<li>accrescere del 20% l&#8217;efficienza energetica in Europa,</li>
<li>portare al 20% l&#8217;energia prodotta con fonti rinnovabili.</li>
</ul>
<div>L&#8217;obiettivo del nuovo<strong> bando 2012</strong> è finanziare, grazie ad uno <strong>stanziamento complessivo di circa 67 milioni di euro</strong>, azioni volte a sostenere l&#8217;efficienza energetica e la promozione di nuove fonti di energia rinnovabile.</div>
<div>Seguendo la tradizionale struttura del Programma IEE, sono previste anche nel bando 2012 le quattro seguenti priorità:</div>
<div>
<ul>
<li>SAVE: Efficienza energetica (bilancio indicativo: 15 milioni di euro)</li>
<li>ALTENER: Fonti di energia nuove e rinnovabili (bilancio indicativo: 11,5 milioni di euro)</li>
<li>STEER: Energia nei trasporti (bilancio indicativo: 12,5 milioni di euro)</li>
<li>Iniziative integrate (bilancio indicativo: 27 milioni di euro)</li>
</ul>
<p>Tra le iniziative integrate finanziate nel bando 2012 si segnalano: azioni per stimolare l’adozione del ‘green procurement’ da parte degli enti pubblici; azioni di capacity building per la redazione dei Piani d’azione energetica; assistenza tecnica agli enti pubblici per preparare progetti di efficienza energetica bancabili; azioni dedicate all’efficienza energetica applicata agli edifici.</p>
</div>
<div><strong>La deadline per la presentazione dei progetti fissata all’8 maggio 2012.</strong></div>
<div>E’ prevista una giornata informativa (<a href="http://ec.europa.eu/energy/intelligent/events/2012/european-info-day_en.htm">European Info Day 2012</a>) sul bando che si terrà a Bruxelles il <strong>24 gennaio 2012</strong>.</div>
<div>Pe r saperne di più: <a href="http://ec.europa.eu/energy/intelligent/getting-funds/call-for-proposals/how-to-apply/index_en.htm">IEE How to Get Funds</a></div>
<p>E&#8217; inoltre possibiele contattare l&#8217;<a href="http://ec.europa.eu/energy/intelligent/contact/index_en.htm">helpdesk</a> “Intelligent Energy – Europe”</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Call Trans-European Energy networks &#8211; TEN-E 2012</title>
		<link>http://www.h2it.org/2012/news/eventi/call-trans-european-energy-networks-ten-e-2012</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 15:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti Comunitari]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa Comunitaria]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime novità]]></category>

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		<description><![CDATA[E' stato lanciato il bando Trans-European Energy networks del 2012. Il budget messo a disposizione è indicativamente di 21 129 600 EUR - data di scadenza presentazione bandi: 29.02.2012]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Commissione UE , Direzione generale dell&#8217;Energia, ha lanciato il presente Invito a presentare proposte al fine di concedere sovvenzioni a progetti in conformità delle priorità e degli obiettivi definiti nel programma di lavoro annuale per la concessione di sovvenzioni nel campo della Rete transeuropea di energia (Trans-European Energy networks &#8211; TEN-E) per il 2012.</p>
<p><strong>Il budget messo a disposizione è indicativamente di 21 129 600 EUR &#8211; data di scadenza presentazione bandi: 29.02.2012</strong></p>
<p>Il programma del 2012 intende incoraggiare l&#8217;efficace funzionamento e lo sviluppo del mercato interno, rafforzare la sicurezza delle forniture e la diversificazione dei fornitori di energia e delle rotte energetiche, favorire lo sviluppo e ridurre l&#8217;isolamento delle regioni meno favorite, contribuire allo sviluppo sostenibile e alla tutela dell&#8217;ambiente, in particolare attraverso lo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili. Inoltre, intende promuovere l&#8217;interconnessione, l&#8217;interoperabilità e lo sviluppo delle reti energetiche transeuropee e l&#8217;accesso a queste reti, conformemente alle leggi vigenti</p>
<p>In particolare e per proseguire il programma TEN &#8211; Energia, la Commissione ritiene importante, nel 2012, mettere a disposizione i finanziamenti disponibili sui progetti relativi a:</p>
<ul>
<li>promuovere la diversificazione delle fonti energetiche e delle rotte di approvvigionamento, al fine di migliorare la sicurezza energetica dell&#8217;Unione europea di approvvigionamento;</li>
<li>ridurre le strozzature, la congestione e i collegamenti mancanti;</li>
<li>incoraggiare lo sviluppo e la connessione delle fonti energetiche rinnovabili;</li>
<li>aumentare la capacità di stoccaggio sotterraneo di gas naturale;</li>
<li>aumentare la capacita di ricezione, stoccaggio e rigassificazione del gas naturale liquefatto (GNL);</li>
<li>favorire la costruzione di gasdotti ad alta pressione per la diversificazione del gas naturale verso le regioni dell&#8217;UE;</li>
<li>migliorare la flessibilità della rete del gas esistente in particolare attraverso i flussi fisici bidirezionali.</li>
</ul>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="http://ec.europa.eu/energy/infrastructure/grants/20120229_ten_e_en.htm">TEN-E</a><a href="http://ec.europa.eu/energy/infrastructure/grants/20120229_ten_e_en.htm">, </a><a href="http://ec.europa.eu/energy/infrastructure/grants/doc/2012/2012_ten_e_call.pdf">TEN-E Call for Proposals</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Programma Spazio Alpino: il quarto bando è aperto !</title>
		<link>http://www.h2it.org/2011/news/lintervista/programma-spazio-alpino-il-quarto-bando-e-aperto</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 11:44:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanziamenti Comunitari]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa Comunitaria]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime novità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.h2it.org/?p=7299</guid>
		<description><![CDATA[Il Programma Spazio Alpino ha una dotazione finanziaria di circa130 milioni di €. Tra gli obiettivi specifici: Promuovere un modello di mobilità sostenibile e innovativa con un occhio di riguardo all’ambiente e alla salute umana e Mitigare le conseguenze negative dei flussi di traffico che attraversano le Alpi
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Programma Spazio Alpino 2007-2013 è parte dell’Obiettivo della Politica Regionale 2007-2013 sezione “Cooperazione Teritoriale Europea” e, assieme ad altri 13 Programmi, contribuisce al miglioramento della cooperazione tra le regioni europee.</p>
<p>Gli Stati Membri e le Regioni partecipanti al Programma sono:</p>
<ul>
<li>Austria: intero paese</li>
<li>Francia : Rhône-Alpes, Provence-Alpes-Côte d’Azur, Franche-Comté Alsace</li>
<li>Germania: distretti di Oberbayern and Schwaben ( Bayern), Tübingen e Freiburg (Baden-Württemberg)</li>
<li><strong>Italia: Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria</strong></li>
<li>Slovenia: intero paese.</li>
</ul>
<div>
<p>Obiettivo generale del Programma è <strong>aumentare la competitività e l’attrattività dell’area di cooperazione </strong>attraverso lo sviluppo di azioni comuni frutto della cooperazione transnazionale. Tra gli obiettivi specifici dell&#8217;<strong>Asse 2 – accessibilità e connettività </strong>si segnalano:</p>
<ul>
<li>Assicurare un giusto accesso ai servizi pubblici, ai trasporti, e all’informazione,</li>
<li>Promuovere un modello di mobilità sostenibile e innovativa con un occhio di riguardo all’ambiente e alla salute umana</li>
<li>Mitigare le conseguenze negative dei flussi di traffico che attraversano le Alpi</li>
</ul>
<div>Il Programma Spazio Alpino ha una dotazione finanziaria di circa<strong>130 milioni di €</strong> dei quali circa 98 milioni provenienti dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).</div>
<div>Il 26 ottobre 2011 è stato aperto il<strong> quarto bando, sono stati</strong> messi a disposizione i Terms of Reference contenenti le tematiche messe a bando e il format dell&#8217; “Expression of Interest”. Le “Expression of Interest” (EoI) compilate potranno essere inviate fra il <strong>28 novembre e il 20 gennaio 2012</strong>, data, quest’ultima, di chiusura del bando. Le EoI possono essere presentate solo attraverso il <a href="http://www.alpine-space.eu/">sito web dello Spazio Alpino</a>.</div>
<div>
<p>La preselezione delle Eoi verrà comunicata ai candidati a metà marzo 2011, mentre l’approvazione finale dei progetti è prevista a fine <strong>giugno 2012</strong>.</p>
<p>E&#8217; possibile recarsi al più vicino <a href="http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Redazionale_P&amp;childpagename=ProgrammazioneComunitaria%2FDetail&amp;cid=1213304173788&amp;packedargs=NoSlotForSitePlan%3Dtrue%26menu-to-render%3D1213304152795&amp;pagename=PROCOMWrapper">Punto di Contatto</a> per maggiori informazioni e feedback sull&#8217; idea di progetto!</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.h2it.org/2011/news/lintervista/programma-spazio-alpino-il-quarto-bando-e-aperto/feed</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Horizon 2020: La Commissione propone investimenti per 80 miliardi di euro alla ricerca e all’innovazione al fine di stimolare la crescita e l’occupazione</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 15:57:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Normativa Comunitaria]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 30 novembre 2011 la Commissione Europea ha presentato un pacchetto di 80 miliardi € per il finanziamento della ricerca e dell&#8217;innovazione, come parte integrante del processo verso una crescita sostenibile e la creazione di nuovi posti di lavoro in Europa. Il nuovo programma, &#8220;Horizon 2020&#8243;, attivo dal 2014 al 2020, cercherà di rendere più facile la ricerca di finanziamenti. Horizon 2020 riunirà tutti i finanziamenti UE per la ricerca e l&#8217;innovazione attualmente forniti attraverso i programmi: Framework Programme for Research and Technological Development (FP), Competitiveness and Innovation Framework Programme (CIP) ed European Institute of Innovation and Technology (EIT). I diversi tipi di finanziamenti forniti dai programmi esistenti saranno quindi riuniti in un unico quadro coerente e flessibile, che si svolgerà dal 2014 al 2020. Esso fornirà finanziamenti per ogni fase del processo di innovazione, dalla ricerca di base alla diffusione sul mercato delle nuove tecnologie, in linea con gli impegni assunti dall&#8217;UE nel quadro della “Innovation Union”. I finanziamenti offerti da Orizzonte 2020 saranno di più facile accesso grazie all’architettura semplificata del programma, ad una serie unica di regole e a meno formalità amministrative. In pratica, Orizzonte 2020 vorrà dire: radicale semplificazione dei rimborsi grazie ad un tasso forfettario unico per i costi indiretti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 30 novembre 2011 la Commissione Europea ha <a href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/11/1475&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=IT&amp;guiLanguage=en">presentato</a> un pacchetto di 80 miliardi € per il finanziamento della ricerca e dell&#8217;innovazione, come parte integrante del processo verso una crescita sostenibile e la creazione di nuovi posti di lavoro in Europa. Il nuovo programma, &#8220;Horizon 2020&#8243;, attivo dal 2014 al 2020, cercherà di rendere più facile la ricerca di finanziamenti.</p>
<p>Horizon 2020 riunirà tutti i finanziamenti UE per la ricerca e l&#8217;innovazione attualmente forniti attraverso i programmi: Framework Programme for Research and Technological Development (FP), Competitiveness and Innovation Framework Programme (CIP) ed European Institute of Innovation and Technology (EIT). I diversi tipi di finanziamenti forniti dai programmi esistenti saranno quindi riuniti in un unico quadro coerente e flessibile, che si svolgerà dal 2014 al 2020. Esso fornirà finanziamenti per ogni fase del processo di innovazione, dalla ricerca di base alla diffusione sul mercato delle nuove tecnologie, in linea con gli impegni assunti dall&#8217;UE nel quadro della “Innovation Union”. I finanziamenti offerti da Orizzonte 2020 saranno di più facile accesso grazie all’architettura semplificata del programma, ad una serie unica di regole e a meno formalità amministrative.</p>
<p>In pratica, Orizzonte 2020 vorrà dire: radicale semplificazione dei rimborsi grazie ad un tasso forfettario unico per i costi indiretti e due soli tassi di finanziamento, rispettivamente per la ricerca e per le attività vicine al mercato; un unico punto d’accesso per i partecipanti; meno oneri burocratici nella preparazione delle proposte; niente controlli o revisioni inutili. Uno degli obiettivi chiave è ridurre i tempi di ricevimento dei finanziamenti, in seguito alla domanda di sovvenzione, di circa 100 giorni in media, il che significa l’avvio più rapido dei progetti.</p>
<p><strong>Horizon 2020 &#8211; Architettura del nuovo programma:</strong></p>
<p>I finanziamenti sarano focalizzati su tre obiettivi strategici, attuati mediante programmi specifici e un contributo finanziario ad hoc per l&#8217;Istituto europeo di innovazione e tecnologia (IET).</p>
<p><strong>Il primo obiettivo</strong> è dedicato a sostenere una &#8220;scienza Eccellente&#8221; in Europa. Un bilancio di €24.6 miliardi intenderà rafforzare la posizione dell&#8217;UE come leader mondiale nella scienza, attraverso:</p>
<ul>
<li>Asssegnazione di € 13,2 miliardi all&#8217;European Research Council  (CER).</li>
<li>Investimento di € 3,1 miliardi in tecnologie future ed emergenti (FET) per aprire nuovi campi di ricerca e innovazione.</li>
<li>Un bilancio di € 5,75 miliardi per le azioni Marie Curie per il sostegno alla formazione, mobilità e carriera dei ricercatori.</li>
<li>Finanziamento di € 2,4 miliardi sarà disponibile anche per supportare l&#8217;accesso e la messa in rete delle infrastrutture prioritarie di ricerca in tutta Europa.</li>
</ul>
<div>
<p><strong>Il secondo obiettivo</strong>, &#8220;leadership industriale&#8221;, con un budget di € 17,9 miliardi, contribuirà a rendere l&#8217;Europa un luogo più attraente per gli investimenti in ricerca e innovazione.</p>
<ul>
<li>Comprenderà importanti investimenti nelle tecnologie industriali di maggiore importanza quali le tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione (TIC), le nanotecnologie, le biotecnologie e lo spazio (per un totale di € 13,7 miliardi).</li>
<li>Faciliterà l&#8217;accesso al capitale di rischio, che ha un elevato effetto leva sugli investimenti privati ​​e ha dimostrato di essere uno strumento molto prezioso nella lotta contro la mancanza di capitali di rischio a seguito della crisi finanziaria (budget dedicato di € 3,5 miliardi).</li>
<li>Fornirà inoltre supporto a livello europeo per l&#8217;innovazione nelle PMI, con alto potenziale di crescita.</li>
</ul>
<p><strong>&#8220;Sfide sociali&#8221; è il terzo obiettivo</strong>, vedrà € 3,17 miliardi stanziati per affrontare le principali questioni che riguardano la vita dei cittadini europei. L&#8217;attenzione sarà posta su sei aree chiave:</p>
<ul>
<li>Salute, cambiamento demografico e benessere;</li>
<li>Sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e marittima;</li>
<li>Energia sicura, pulita ed efficiente;</li>
<li>Trasporti intelligenti, green e integrati;</li>
<li>Azione per il clima, l&#8217;efficienza delle risorse e delle materie prime;</li>
<li>Società inclusiva, innovativa e sicura.</li>
</ul>
<p>L&#8217;obiettivo generale è volto a portare i risultati di ricerca di eccellenza sul mercato. In questo modo sarà possibile distribuire i benefici ai cittadini, come assistenza sanitaria a prezzi accessibili, protezione contro la criminalità, e la transizione verso un&#8217;economia che utilizzi in modo efficiente le risorse e con basse emissioni di carbonio.</p>
<p>Link:</p>
<p><a href="http://ec.europa.eu/research/horizon2020/index_en.cfm?pg=home">Horizon 2020</a></p>
<p><a href="http://eit.europa.eu/">Istituto europeo di innovazione e tecnologia</a></p>
<p><a href="http://ec.europa.eu/cip/index_it.htm">Programma quadro per la competitività e l’innovazione</a></p>
<p><a href="http://ec.europa.eu/research/innovation-union/index_en.cfm">Unione dell’innovazione </a></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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		<title>Energy Roadmap 2050</title>
		<link>http://www.h2it.org/2011/news/lintervista/energy-roadmap-2050</link>
		<comments>http://www.h2it.org/2011/news/lintervista/energy-roadmap-2050#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 15:17:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Normativa Comunitaria]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 15 dicembre 2011, la Commissione Europea ha adottato la comunicazione &#8220;Energy Roadmap 2050&#8243;. La tabella di marcia si prefigge di raggiungere gli obiettivi relativi alla riduzione delle emissioni di carbonio entro il 2050, rafforzando al contempo la competitività dell&#8217;Europa e la sicurezza degli approvvigionamenti. L&#8217;UE si è impegnata a ridurre le emissioni di gas a effetto serra dell 80-95% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2050. L&#8217;International Energy Agency (AIE) ha dimostrato il ruolo fondamentale dei governi e ha sottolineato la necessità di un&#8217;azione urgente. Nella Energy Roadmap 2050 sono stati analizzati in profondità diversi percorsi possibili per l&#8217;Europa verso la decarbonizzazione del sistema energetico. Tutti implicano grandi cambiamenti (per esempio) nel prezzo del carbonio, nelle tecnologie e nelle reti. Le innovazioni tecnologiche sono indicate nella Energy Roadmap 2050 come una parte essenziale della soluzione alla sfida della decarbonizzazione, oltre a produrre significative riduzioni dei costi e benefici economici. In tale contesto un&#8217;area di particolare rilievo è il passaggio a combustibili alternativi, compresi i veicoli elettrici. Questo passaggio, come indicato nel testo della comunicazione, deve essere sostenuto a livello europeo dalla legislazione, dalla standardizzazione, dalla politica delle infrastrutture e ulteriori sforzi di ricerca e dimostrazione, in particolare sulle batterie, le celle a combustibile e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 15 dicembre 2011, la Commissione Europea ha adottato la comunicazione &#8220;Energy Roadmap 2050&#8243;. La tabella di marcia si prefigge di raggiungere gli obiettivi relativi alla riduzione delle emissioni di carbonio entro il 2050, rafforzando al contempo la competitività dell&#8217;Europa e la sicurezza degli approvvigionamenti.</p>
<p>L&#8217;UE si è impegnata a ridurre le emissioni di gas a effetto serra dell 80-95% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2050. L&#8217;International Energy Agency (AIE) ha dimostrato il ruolo fondamentale dei governi e ha sottolineato la necessità di un&#8217;azione urgente. Nella Energy Roadmap 2050 sono stati analizzati in profondità diversi percorsi possibili per l&#8217;Europa verso la decarbonizzazione del sistema energetico. Tutti implicano grandi cambiamenti (per esempio) nel prezzo del carbonio, nelle tecnologie e nelle reti.</p>
<p>Le innovazioni tecnologiche sono indicate nella Energy Roadmap 2050 come una parte essenziale della soluzione alla sfida della decarbonizzazione, oltre a produrre significative riduzioni dei costi e benefici economici. In tale contesto<strong> un&#8217;area di particolare rilievo è il passaggio a combustibili alternativi, compresi i veicoli elettrici. Questo passaggio, come indicato nel testo della comunicazione, deve essere sostenuto a livello europeo dalla legislazione, dalla standardizzazione, dalla politica delle infrastrutture e ulteriori sforzi di ricerca e dimostrazione, in particolare sulle batterie, le celle a combustibile e l&#8217;idrogeno, che insieme alle reti intelligenti possono moltiplicare i benefici della mobilità elettrica sia per la decarbonizzazione dei trasporti e lo sviluppo delle energie rinnovabili.</strong> Le altre opzioni principali di combustibili alternativi sono i biocarburanti, i combustibili sintetici, metano e GPL.</p>
<p>La comunicazione &#8220;Energy Roadmap 2050&#8243; non vuole sostituire gli sforzi nazionali, regionali e locali di modernizzare l&#8217;approvvigionamento energetico, intende invece sviluppare un European technology-neutral framework  in cui le politiche volte alla decarbonizzazione possano essere più efficaci. La Roadmap sostiene che un approccio europeo alla sfida energetica, fornendo un mercato più ampio e flessibile per nuovi prodotti e servizi,  aumenterà la sicurezza, la solidarietà e costi inferiori rispetto ai paralleli schemi nazionali.</p>
<p>Scarica la <a href="http://ec.europa.eu/energy/energy2020/roadmap/doc/com_2011_8852_en.pdf">Comunicazione</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mario Monti e il manifesto per le fonti rinnovabili</title>
		<link>http://www.h2it.org/2011/news/lintervista/mario-monti-e-il-manifesto-per-le-fonti-rinnovabili</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 16:53:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Normativa Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel documento &#8220;Una nuova strategia per il mercato unico al servizio dell&#8217;economia e della società europea&#8221; redatto e firmato da Mario Monti e consegnato al presidente della Commissione europea José Manuel Barroso nel maggio del 2010, potrebbe farci capire quali saranno le novità introdotte dal nuovo governo sul mercato dell&#8217;energia e delle fonti rinnovabili in particolare. Di seguito un estratto della pubblicazione: L&#8217;Europa ha bisogno di un mercato unico dell&#8217;energia che funzioni e garantisca a consumatori e imprese un approvvigionamento sicuro e economicamente accessibile. L&#8217;Europa deve sfruttare il potenziale di cui dispone per trasformare la propria leadership politica sul cambiamento climatico in un&#8217;opportunità concreta per le sue industrie innovative. Un&#8217;adeguata integrazione dei mercati è fondamentale per la sicurezza dell&#8217;approvvigionamento in Europa, in quanto permette agli Stati membri di mettere insieme le proprie risorse, di sfruttare al meglio la diversità delle forniture energetiche nazionali e di risparmiare capacità. Le interconnessioni e la flessibilità delle reti consentono all&#8217;Europa di affrontare meglio le crisi dell&#8217;approvvigionamento e di conferire maggior peso alla posizione dell&#8217;UE nei confronti dei suoi partner internazionali. C&#8217;è ancora molto da fare per collegare gli impianti degli Stati membri e costruire nuove infrastrutture, specialmente a livello transfrontaliero. Un mercato unico dell&#8217;energia è lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel documento <em><a href="http://www.dailyenmoveme.com/sites/dailyenmoveme.com/files/20100510_1_it_0.pdf">&#8220;Una nuova strategia per il mercato unico al servizio dell&#8217;economia e della società europea&#8221;</a></em> redatto e firmato da Mario Monti e consegnato al presidente della Commissione europea José Manuel Barroso nel maggio del 2010, potrebbe farci capire quali saranno le novità introdotte dal nuovo governo sul mercato dell&#8217;energia e delle fonti rinnovabili in particolare.</p>
<p>Di seguito un estratto della pubblicazione:</p>
<p><em><strong>L&#8217;Europa ha bisogno di un mercato unico dell&#8217;energia che funzioni e garantisca a consumatori e imprese un approvvigionamento sicuro e economicamente accessibile.</strong> L&#8217;Europa deve sfruttare il potenziale di cui dispone per trasformare la propria leadership politica sul cambiamento climatico in un&#8217;opportunità concreta per le sue industrie innovative.</em></p>
<p><em><strong>Un&#8217;adeguata integrazione dei mercati è fondamentale per la sicurezza dell&#8217;approvvigionamento in Europa</strong>, in quanto permette agli Stati membri di mettere insieme le proprie risorse, di sfruttare al meglio la diversità delle forniture energetiche nazionali e di risparmiare capacità. Le interconnessioni e la flessibilità delle reti consentono all&#8217;Europa di affrontare meglio le crisi dell&#8217;approvvigionamento e di conferire maggior peso alla posizione dell&#8217;UE nei</em><br />
<em>confronti dei suoi partner internazionali. C&#8217;è ancora molto da fare per collegare gli impianti degli Stati membri e costruire nuove infrastrutture, specialmente a livello transfrontaliero.</em></p>
<p><em>Un mercato unico dell&#8217;energia è lo strumento migliore per facilitare la transizione dell&#8217;Europa verso una crescita a bassa emissione di carbonio e che faccia un uso efficiente delle risorse, in linea con la strategia Europa 2020, e per</em><br />
<em>sfruttare gli effetti positivi della crescita prevista a livello di eco-industrie. <strong>Solo un mercato unico dell&#8217;energia vanta le dimensioni necessarie per accelerare l&#8217;introduzione delle nuove tecnologie a bassa emissione di carbonio nell&#8217;intera catena del valore in questo settore.</strong> Occorre sfruttare appieno il potenziale del mercato unico dell&#8217;energia per ridurre i costi e accelerare la diffusione di queste tecnologie nell&#8217;UE. </em></p>
<p><em><strong>Ciò presuppone un quadro normativo stabile per i grossi progetti infrastrutturali e un uso proattivo della standardizzazione per promuovere prodotti e tecnologie verdi e innovativi, valutando la possibilità di applicare il nuovo approccio in questo ambito.</strong> Occorre inoltre avvalersi della politica di concorrenza per creare un contesto favorevole allo sviluppo e all&#8217;ingresso nel mercato delle nuove tecnologie. I mercati di punta devono essere mercati unici fin dall&#8217;inizio. Si rischia che la decisione di condividere gli sforzi nel campo dell&#8217;energia rinnovabile, che lascia agli Stati membri la scelta degli strumenti strategici, dia luogo a una &#8220;rinazionalizzazione&#8221; della politica energetica. Le politiche di supporto nel campo delle energie rinnovabili dovranno diventare parte integrante del mercato interno dell&#8217;energia onde evitare distorsioni del mercato che potrebbero inviare agli investitori segnali sbagliati in termini di prezzi. I requisiti inerenti ad altre tecnologie e prodotti a bassa emissione di carbonio dovranno sempre essere definiti a livello di UE, evitando la moltiplicazione di approcci nazionali. Nello stesso ordine di idee, si deve evitare di introdurre un&#8217;etichettatura &#8220;verde&#8221; dei prodotti a livello nazionale, che rischierebbe di frammentare il mercato.</em></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.dailyenmoveme.com/it/norme-progress/nazionali/mario-monti-e-il-manifesto-le-fonti-rinnovabili">Dailye</a></p>
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