Connecting Europe Facility
50 miliardi di euro per collegare le infrastrutture Europee %e %B %Y

Il nuovo fondo: “Connecting Europe Facility”, che mira a incrementare il valore su scala europea dei progetti infrastrutturali, è stato inserito nell’ambito del quadro finanziario pluriennale per il 2014 -2020 della Commissione UE (presentato il 29 giugno 2011, con un budget totale di € 1,025 miliardi di impegni giuridici a fornire finanziamenti (1,05% del RNL dell’UE) e € 972,2 miliardi di pagamenti (1% del RNL dell’UE). Il fondo “Connecting Europe Facility” include un elenco preliminare di progetti per il trasporto, l’energia e le TIC. Con 40miliardi € a sua disposizione, e altri € 10 miliardi al Fondo di coesione, è in grado di portare più interconnettività in tutta Europa. Queste connessioni garantiranno un migliore accesso al mercato interno dei vari Paesi dell’Unione e potranno porre fine all’isolamento di alcune “isole” economiche. Il fondo offre la possibilità di utilizzare strumenti innovativi di finanziamento utili ad accelerare e assicurare un volume maggiore di investimenti rispetto a quelli che si potrebbero avere solo attraverso finanziamenti pubblici. La Commissione promuoverà infatti l’utilizzo di EU project bonds al fine di vedere concretizzata la realizzazione degli importanti progetti relativi alla connettività europea. Per ottenere invece le ingenti somme destinate al fondo coesione economica, sociale e territoriale (€376 miliardi per l’intero periodo) sarà necessario considerare fedelmente [...]

Multiannual Financial Framework 2014-2020
La Commissione UE adotta la proposta del quadro di finanziamento pluriennale 2014-2020 %e %B %Y

Il 29 Giugno 2011 la Commissione UE ha presentato la proposta di Regolamento del Consiglio che dovrebbe stabilire il quadro finanziario pluriennale per gli anni 2014-2020. La proposta, al fine di incrementare gli investimenti privati, intenderebbe facilitare quei progetti di ricerca e innovazione “business-driven”. Il passo chiave per la modernizzazione dei programmi UE per la ricerca e l’innovazione è stato quello di riunire in un Common Strategic Framework for Research and Innovation (CSF), le tre principali iniziative e le fonti di finanziamento già esistenti: il 7th Framework Programme (FP7); la parte innovazione del Competitiveness and Innovation Framework Programme (CIP); e il European Institute for Innovation and Technology (EIT). Il CSF dovrebbe definire gli obiettivi strategici per tutti i fondi UE destinati alla ricerca e innovazione, dovrebbe essere inoltre più snello dei sistemi di finanziamento corrente, e attuato attraverso norme e procedure armonizzate. Per quanto riguarda gli strumenti finanziari innovativi, la Commissione propone un nuovo tipo di strumento, cioè l’EU project bond initiative, che dovrebbe essere utilizzato come mezzo di protezione delle risorse investite per i progetti infrastrutturali di interesse strategico per l’UE. Il contributo dal bilancio UE sarà utilizzato per sostenere i progetti avviati attraverso il miglioramento del loro rating e, quindi, attrarre finanziamenti da parte della BEI, da parte di altre istituzioni finanziarie e di investitori privati ​​per perseguire i seguenti obiettivi: Promuovere la capacità del settore privato per favorire la crescita, creare [...]

embracing-energy-efficiency
Lanciato il fondo European Energy Efficiency (EEE–F) %e %B %Y

La Commissione Europea, il 1° luglio 2011, ha lanciato un nuovo Fondo europeo per l’efficienza energetica (EEE-F) come parte del programma energetico europeo per la ripresa (EEPR). La Commissione assegnerà circa 146 milioni di euro del EEPR (3,7% della dotazione totale del EEPR) verso il nuovo strumento finanziario dedicato a progetti nel campo dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili. Il contributo proviene dai fondi mobilitati per il EEPR nel 2009, che non sono stati assegnati a progetti nei settori delle infrastrutture, eolico off-shore e cattura e stoccaggio del carbonio. L’istituzione del fondo è conseguenza dell’accordo tra il Consiglio dei Ministri e il Parlamento Europeo nel dicembre 2010 a seguito della proposta della Commissione europea. EEE-F intende investire in progetti di risparmio energetico, efficienza energetica e progetti di energia rinnovabile, in particolare nei contesti urbani, con l’obiettivo di raggiungere almeno il 20% di risparmio energetico o di riduzione delle emissioni GHG/CO2. Il fondo offre una vasta gamma di prodotti finanziari come i prestiti senior e junior, garanzie o partecipazioni a livello pubblico per promuovere investimenti nel settore dell’energia sostenibile. Il volume del fondo iniziale sarà di 265 milioni di euro: oltre al contributo dell’Unione Europea (125 milioni di euro), 75 milioni di euro sarà il contributo della Banca Europea per gli investimenti, 60 milioni di euro quello della Cassa Depositi e Prestiti [...]

smart cities
Annunciato l’avvio dell’iniziativa European Smart Cities and Communities %e %B %Y

Il 21 giugno il commissario europeo per l’Energia, Günther Oettinger, ha annunciato l’avvio del nuovo programma UE per l’efficienza energetica delle città di domani: EU’s new Smart Cities and Communities Initiative. Il Commissario Oettinger ha spiegato in occasione del lancio dell’iniziativa che: ”E’ giunto il tempo per le città e le comunità intelligenti: Città e partner industriali sono chiamati a sviluppare soluzioni integrate e sostenibili per offrire energia pulita e sicura, accessibile ai cittadini, ridurre consumi e creare nuovi mercati – in Europa e oltre. Con l’iniziativa Smart Cities and Communities, l’UE da il via a questi nuovi mercati attraverso un primo finanziamento di 80 milioni di euro per sostenere progetti innovativi di alcune selezionate città europee. Ha inoltre aggiunto che “Le città sono fondamentali per gli obiettivi dell’UE sul risparmio energetico del 20% entro il 2020 e per lo sviluppo di un’economia a basse emissioni di carbonio entro il 2050, perché il 70% dell’energia dell’Unione viene consumata nelle città. Le città hanno inoltre un enorme potenziale per il risparmio energetico attraverso l’integrazione di tecnologie per favorire un uso efficiente delle risorse”. Le città e i partner industriali hanno la possibilità, grazie alla call del 7 ° Programma Quadro in previsione per il 19 luglio di quest’anno,  di richiedere Finanziamenti UE nei settori tra cui i trasporti, l’acqua e [...]

eco-carburanti
Consultazione pubblica su biocarburanti %e %B %Y

La direttiva europea sulle energie rinnovabili potrebbe essere aggiornata e rivista. E’ in questa ottica che la Commissione europea ha voluto lanciare una consultazione pubblica su alcuni aspetti della normativa, relativi ai prodotti energetici derivanti da fonti rinnovabili destinati al settore dei trasporti, vale a dire i carburanti verdi che nel 2020 dovrebbero sostituire il 10% di quelli di origine fossile. Autorita’ pubbliche e degli stati membri, organizzazioni private, associazioni industriali, piccole medie imprese, cittadini, organizzazioni dei consumatori, sindacati, ONG, organizzazioni ambientali e di consulenza sono chiamati ad esprimere il loro parere a tale proposito entro il 14 giugno 2011. Nella consultazione si chiede anche se l’elenco dei biocarburanti previsto dalla direttiva, che comprende biodiesel e bioetanolo, debba essere aggiornato con delle aggiunte. Un secondo quesito che si pone riguarda l’uso dell’energia per caricare i veicoli elettrici. La Commissione potrebbe fare una proposta il prossimo dicembre per permettere di conteggiare nell’obiettivo del 10% tutta l’elettricita’ utilizzata per rifornire le auto, ma a certe condizioni. Ed e’ proprio sul tipo dei requisiti richiesti che Bruxelles chiede un parere. C’e’ poi da risolvere il problema dell’idrogeno prodotto da energia verde ed utilizzato nel trasporto. Si tratta di una fonte energetica di cui [...]

public_consultation
Al via la consultazione pubblica del piano strategico sulle tecnologie dei trasporti %e %B %Y

La strategia Europa 2020 comprende anche l’iniziativa di punta “Resource Efficient Europe”, in base alla quale la Commissione Europea dovrà presentare delle proposte per modernizzare il settore dei trasporti e contribuire in tal modo ad accrescere la competitività e ridurre le emissioni. Ciò comporterà inevitabilmente la trasformazione del sistema dei trasporti, promuovendo l’indipendenza dal petrolio, la creazione di una moderna infrastruttura e la mobilità multimodale assistita da una gestione intelligente e da sistemi informativi. A tal fine la Commissione Europea sta attualmente sviluppando un quadro strategico per la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo del settore dei trasporti, il cui obiettivo è creare entro il 2050 un sistema di trasporto europeo integrato, efficiente ed ecologico. Per questo obiettivo la Commissione intende presentare a breve un piano strategico sulle tecnologie dei trasporti (STTP) per definire le aree tecnologiche per cui risulta importante che gli operatori del settore uniscano le forze. Attualmente è anche possibile prendere parte alla consultazione pubblica in corso sul STTP, che terminerà il 28 maggio 2011. Per maggiori informazioni clicca qui.

the future of mobility
Il Libro Bianco della Commissione Europea intende dimezzare il numero di veicoli a carburanti tradizionali per il 2050 %e %B %Y

ll 28 Marzo 2011 la Commissione Europea ha presentato il nuovo libro bianco “Guida ad un’area unica per i trasporti europei – Verso unsistema di trasporto  competitivo ed efficiente”(COM 2011/144). La Commissione ha adottato una tabella di marcia con 40 iniziative concrete per il prossimo decennio, essenziali per costruire un sistema di trasporto competitivo che possa aumentare la mobilità, rimuovere gli ostacoli principali, limitare la problematica dell’aumento del carburante e favorire l’occupazione. L’UE ha sottolineato la sua  ambizione per il 2030 di dimezzare il numero di veicoli alimentati con carburanti tradizionali nelle città e per il 2050 di ridurre sia la dipendenza dell’Europa dalle importazioni di petrolio che le emissioni di CO2 del 60% . Nel libro bianco l’UE ha incluso un riferimento riguardante il suo obiettivo di organizzare in maniera più efficiente l’interfaccia tra il trasporto merci di lunga distanza e il trasporto dell’ultimo miglio, indicando che “quest’ultimo potrebbe essere effettuato con camion urbani a bassa emissione”. Prosegue dicendo che “l’uso di tecnologie che utilizzano elettricità o idrogeno e di tecnologie ibride permetterà di ridurre, oltre a quello atmosferico, anche l’inquinamento acustico, consentendo così di effettuare nelle ore notturne una buona parte del trasporto merci nelle aree urbane e limitare il problema [...]

Energy infrastructure
Le priorità delle infrastrutture del settore energetico per il 2020 e oltre %e %B %Y

Il 10 febbraio 2011 il Parlamento Europeo ha discusso un documento di lavoro sul dossier UE “priorità delle infrastrutture del settore energetico per il 2020 e oltre” (COM 2010/677), compresi i riferimenti all’idrogeno come mezzo di stoccaggio. Il documento di lavoro indica “che una delle maggiori sfide future sta nell’efficientamento della distribuzione di energia elettrica. Promuovere le infrastrutture al fine di integrare in modo efficiente le energie rinnovabili è un fattore critico per il successo degli obiettivi energetici complessivi. Pertanto, è stato accolto con favore l’impegno a lungo termine della “Supergrid”. Lo sviluppo delle capacità di stoccaggio pertanto (energia idroelettrica, solare ad alta temperatura, idrogeno e altre tecnologie) dovrebbero essere considerate come priorità per promuovere il risparmio energetico “. Il rapporto sottolinea anche la necessità di includere fra gli obiettivi la costruzione di infrastrutture per lo stoccaggio del gas (particolare attenzione dovrebbe essere data alla possibilità di installare impianti multi-uso, che possano ospitare sia il gas che, se necessario, idrogeno). A tal proposito l’EHA ha presentato un documento (ben accolto) sul ruolo dell’idrogeno al relatore del documento di lavoro Francisco Sosa Wagner. Un seminario al Parlamento europeo su questo argomento è previsto dal gruppo Alde il 15 marzo dalle 10:00 alle [...]

Il futuro dei trasporti
Batterie, idrogeno e biocarburanti sono le alternative scelte dal report: EU Future Transport Fuels %e %B %Y

Il report “Future Transport Fuels”, presentato alla Commissione Europea il 25 gennaio 2011 da un gruppo di esperti sulle tematiche dei nuovi carburanti (facente parte anche European Hydrogen Association), sottolinea che i carburanti alternativi hanno la possibilità di sostituire gradualmente l’energia da fonti fossili e rendere il trasporto sostenibile entro il 2050. L’UE, tenuto conto delle problematiche riguardanti la sicurezza dell’approvvigionamento energetico e della necessità di ridurre il suo impatto sull’ambiente, ha bisogno di un approvvigionamento energetico oil-free e in gran parte privo di CO2 per il trasporto entro il 2050. L’utilizzo di veicoli e autobus a idrogeno e celle a combustibile, è tenuto in considerazione per raggiungere l’obiettivo di decarbonizzazione dei trasporti dell’Unione europea entro il 2050. Il gruppo di esperti ha, per la prima volta, messo a punto un approccio globale che prende in considerazione l’intero settore dei trasporti. Le richieste attese da tutte le modalità di trasporto potrebbero infatti essere soddisfatte tramite una combinazione di tutti i carburanti alternativi: batterie, idrogeno/celle a combustibile, biocarburanti come opzione principale e come opzione transitoria carburanti sintetici (sempre più da risorse rinnovabili), metano (gas naturale e biometano) come carburante complementare, GPL come carburante di supplemento. Il vicepresidente della Commissione Europea e commissario responsabile dei trasporti Siim Kallas ha dichiarato: ”Se vogliamo realizzare un trasporto realmente sostenibile, allora dovremo prendere in considerazione i combustibili alternativi. Per questo abbiamo bisogno di tener conto delle esigenze di tutte le modalità di trasporto.” La Commissione sta attualmente rivedendo le politiche sui trasporti esistenti e i contenuti del report Future Transport Fuels andranno ad alimentare l’iniziativa sui trasporti puliti che sarà lanciata entro la fine dell’anno. L’iniziativa intende sviluppare una strategia coerente a lungo termine per soddisfare pienamente la domanda energetica del settore dei [...]

infrastructure
Infrastruttura energetica nel 2020: il ruolo dell’idrogeno secondo la commissione %e %B %Y

Il 17 Novembre 2010 la Commissione Europea ha adottato la Comunicazione “Priorità dell’infrastruttura energetica per il 2020 e oltre – progetto per una rete energetica europea integrata”. Il testo si basa sulla recentemente approvata Comunicazione “Energy 2020”, che chiede un “cambio di passo nel modo in cui si pianificano, costruiscono e rendono operative le reti ed infrastrutture energetiche”. La comunicazione individua i corridori prioritari dell’Unione europea per il trasporto di energia elettrica, gas e petrolio. Propone inoltre l’utilizzo di strumenti che consentano la tempestiva implementazione di queste infrastrutture. Il ruolo dell’idrogeno nel futuro europeo dell’energia è sintetizzato nel brano riportato qui sotto: “Le reti elettriche devono essere modernizzate per soddisfare la crescente domanda di energia elettrica imputabile ad un cambiamento importante nella catena del valore e nel mix energetico, ma anche al moltiplicarsi delle applicazioni e tecnologie che utilizzano elettricità come fonte energetica (pompe di calore, veicoli elettrici, veicoli a idrogeno e celle a combustibile, dispositivi di comunicazione, ecc.) ” “necessità di integrare la ricerca e sviluppo in corso, in particolare nell’ambito dell’European Electricity Grid Initiative (EEGI – iniziativa europea per le reti elettriche) e dell’European Industrial Wind Initiative previste dal SET plan, di sviluppare nuove tecnologie per la trasmissione, [...]