Trento
La Provincia Autonoma di Trento pensa ad un futuro a idrometano %e %B %Y

A sette anni di distanza dalla sua adozione, la Giunta provinciale del Trentino ha deciso di monitorare gli obiettivi prefissati dal Piano energetico-ambientale provinciale di cui alla deliberazione n. 2438/2003, dando conto delle attività poste in essere per la realizzazione del Piano stesso e verificandone i risultati ottenuti sul territorio trentino. Per l’occasione sono stati inoltre introdotti interventi aggiuntivi ad integrazione di quelli originariamente previsti. Tra quelli immediati risulta, in particolare, la “Mobilità sostenibile con veicoli alimentati ad idrogeno ed a miscela di idrometano”. Il piano ritiene opportuno “oltre ad incoraggiare la produzione dello stesso idrogeno, sviluppare infrastrutture in grado di erogare idrometano, una miscela di idrogeno e metano per alimentare veicoli con motori tradizionali” Fonte: Piano energetico-ambientale provinciale

H2U
Idrogeno da FER, intesa Puglia H2U Hydrogen University %e %B %Y

Su proposta dell’assessore regionale all’Ecologia, Onofrio Introna, la giunta regionale pugliese ha approvato il protocollo d’intesa tra Regione e Fondazione H2U Hydrogen University per la sperimentazione e la realizzazione in Puglia di progetti riguardanti l’impiego di idrogeno prodotto da fonti rinnovabili. Secondo quanto indicato nel protocollo, H2U procederà alla realizzazione del (1) Master plan dell’economia dell’idrogeno in Puglia, di (2) una Conferenza internazionale sulla mobilità ad idrogeno e (3) darà supporto tecnico-scientifico ai piani e programmi regionali in tema di energie rinnovabili, efficienza energetica e idrogeno. Fonte: Puglia News

piano_roma
Roma lancia il nuovo Piano energetico ambientale %e %B %Y

In occasione del workshop “Rome Venti-20: towards a low carbon era”, la tre giorni (7-9 dicembre) organizzata dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Roma che ha riunito esperti ed economisti di tutto il mondo per discutere quella che l’economista americano Rifkin – il comune di Roma ha lanciato il suo Masterplan, che prevede una serie di azioni concrete su energia e ambiente da attuare nell’immediato futuro. Punti principali del piano: l’istallazione nel giro di un anno di dieci stazioni per la distribuzione di idrogeno e metano per autoveicoli, con i finanziamenti della comunità europea; l’estensione dell’infrastruttura per la ricarica delle auto elettriche; la riduzione del 50% dei consumi elettrici e dell’80% dei consumi termici delle scuole romane, grazie all’istallazione di pannelli solari e fotovoltaici. E, inoltre, l’attivazione di 100mila punti luce Led entro il 2020. Nel decalogo programmatico sulla sostenibilità della città di Roma, particolare importanza viene data all’idrogeno, che è necessaerio sviluppare ”come sistema universale di accumulo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili discontinue (sole vento, idroelettrico, geotermia, etc)”. Tale azione deve essere effettuata “in conformità alle strategie dell’UE, secondo cui obiettivo dichiarato, da qui alla metà del secolo, è quello di passare gradualmente a un’economia dell’idrogeno pienamente integrata e basata sulle fonti energetiche [...]

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Roma definisce le linee guida del Piano per la Mobilità Sostenibile %e %B %Y

Il 30 Settembre la Giunta del Comune di Roma ha approvato le linee guida del nuovo “Piano strategico della mobilità sostenibile”, che sostituisce quello di dieci anni fa. Le linee guida pongono l’obiettivo di definire un nuovo assetto del sistema romano dei trasporti in grado di garantire “mobilità, sicurezza e salute”. Dunque più trasporto pubblico su ferro e gomma, traffico più fluido e tempi di percorrenza ridotti, meno inquinamento atmosferico e acustico, rilancio del piano parcheggi, più sicurezza e qualità di mezzi e infrastrutture, tutela dei beni artistici-archeologici-ambientali. Per la mobilità alternativa il Piano, nel breve periodo, prevede di incentivare l’uso di mezzi a ridotto o nullo impatto ambientale, di sviluppare la rete di colonnine di ricarica elettrica e di potenziare la flotta elettrica Atac. Al momento, nel centro storico della capitale circolano 51 minibus elettrici e il Comune sta investendo in un servizio di trasporto per disabili a zero emissioni. Fonte: Comune di Roma

Piemonte
Il Piemonte approva linee guida “verdi” per la sostituzione del parco autobus %e %B %Y

Il 7 settembre la Giunta Regionale del Piemonte ha approvato le “Linee guida per l’attuazione del programma di sostituzione degli autobus non ecologicamente compatibili impiegati nel trasporto pubblico di competenza della Regione Piemonte”. Quando saranno approvati i bilanci di previsione per gli anni 2010 e 2011, 52,6 milioni di euro all’anno andranno alla mobilità sostenibile. Il piano regionale prevede entro l’estate 2010 l’acquisto di 890 nuovi autobus Euro5, a metano, elettrici o ibridi che sostituiranno quasi un terzo degli autobus pubblici piemontesi, ancora pre euro o euro zero. A Torino i primi 100 autobus potrebbero circolare già a dicembre. Il finanziamento regionale è di oltre 100 milioni di euro a cui vanno aggiunti i 70 milioni dei privati. Fonte: Regione Piemonte e Eco dalle Città

Toscana
Idrogeno per le aree di servizio ecocompatibili toscane %e %B %Y

Le nuove aree di servizio dovranno produrre una parte dell’energia di cui hanno bisogno con un impianto fotovoltaico. Per gli automobilisti toscani, possessori di automobili con motori a gas, in futuro sarà inoltre più facile rifornirsi: i nuovi impianti dovranno avere “almeno un prodotto a scelta tra metano, GPL, idrogeno o relative miscele”. E’ questo quanto previsto dalla legge regionale 38 del 17 luglio 2009, “Modifiche delle legge regionale 7 febbraio 2005, n. 28, codice del commercio. Testo unico in materia di commercio, in sede fissa, su aree pubbliche, somministrazione di alimenti e bevande, vendita di stampa quotidiana e periodica e distribuzione di carburanti” (pubblicata sul bollettino ufficiale 26 del 24 luglio 2009). Fonte: il Sole 24 Ore del 23-9-2009 Visualizza testo normativo su questo link

abruzzo
L’idrogeno nel Piano Energetico Regionale dell’Abruzzo %e %B %Y

Il 31 Agosto 2009 la Giunta Regionale dell’Abruzzo ha approvato il Piano Energetico Regionale. L’obbiettivo del Piano è sintetizzabile in due step: il raggiungimento al 2010 di uno scenario energetico dove la produzione di energia da rinnovabili sia pari al 31% con un obiettivo, nel 2015, del 51%. Il PER ritiene opportuno prevedere il progressivo avvio di mezzi di agevolazione per diffondere l’innovazione ai fini della compatibilità ambientale e stimolare il mercato. Tra questi un fondo per i progetti dimostrativi e sperimentali, un fondo rotativo per il credito agevolato per interventi di efficienza energetica, ivi compresa la cogenerazione con IRE superiore al 20%, e un Fondo di sostegno alla produzione da fonti di energia rinnovabile. Per quanto riguarda l’idrogeno il Piano riconosce che l’idrogeno e le celle a combustibile sono una soluzione molto promettente per la diminuzione dell’impatto ambientale legato ai processi energetici e alla mobilità, e risulta quindi particolarmente indicato nelle aree più critiche per l’inquinamento atmosferico derivante in particolare dai processi energetici e dalla mobilità. L’utilizzo dell’idrogeno come vettore energetico potrà inoltre risolvere le criticità di un sistema energetico caratterizzato da una sostanziale scarsità di risorse locali. Per l’idrogeno vengono quindi definiti i seguenti obiettivi da conseguire di concerto con [...]

basilicata
La Basilicata approva un Piano di Indirizzo Energetico con poco idrogeno. %e %B %Y

Il 22 Aprile 2009 la Giunta Regionale della Basilicata ha approvato il Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale. Il Piano prevede, per il 2020, un incremento di impianti a fonti rinnovabili (eolico, FV, biomasse, idroelettrico) per 2289 GWh/anno e il raggiungimento di una quota di produzione di energia da fonti rinnovabili superiore al 20% del fabbisogno complessivo e superiore al 60% del fabbisogno di energia elettrica. E’ prevista inoltre una riduzione dei consumi finali del 20% al 2020 attraverso interventi di miglioramento dell’efficienza energetica. Per quanto riguarda l’idrogeno la Regione prende atto del ruolo che l’UE riconosce all’idrogeno nel raggiungimento del 50% di produzione di energia elettrica da fonti non fossili entro il 2050. L’idrogeno non rientra però tra gli obiettivi specifici del Piano. Nel settore dei trasporti si individua per esempio l’esigenza di incentivare l’attività di ricerca e sperimentazione in tema di trasporto sostenibile, ma con particolare riferimento allo sviluppo di motori elettrici. Fonte: Enea e Regione Basilicata

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La Campania approva il Piano Energetico Ambientale %e %B %Y

Con delibera del 18 Marzo 2009 la Giunta Regionale ha approvato la proposta di Piano Energetico Ambientale Regionale della Campania. Obiettivi minimi: raggiungimento di un livello di copertura del fabbisogno elettrico regionale da fonti rinnovabili pari almeno al 20% entro il 2013 e al 30% entro il 2020; incremento dell’apporto complessivo delle fonti rinnovabili al bilancio energetico regionale dall’attuale 4% a circa il 10% nel 2013 e al 17% nel 2020. Il Piano riconosce l’importanza strategica delle tecnologie energetiche e dell’idrogeno e nel capitolo 9 – “Quadro di sintesi e strumenti d’azione” - si pone l’obiettivo di sviluppare “una filiera produttiva regionale nel settore dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili mediante: -la realizzazione di progetti dimostrativi ad alto contenuto tecnologico presso utenze pubbliche (Edifici di enti pubblici, Scuole, Università, Centri di ricerca, Ospedali ….) o private (ad esempio, consorzi industriali) ; -lo sviluppo di un distretto campano dell’energia, idoneo a garantire la creazione e il potenziamento di strutture di ricerca, convertendole in strutture di trasferimento tecnologico, contribuendo, anche mediante progetti dimostrativi, alla verifica delle possibilità di passaggio dallo stadio di ricerca applicata a quello delle applicazioni precommerciali per le tecnologie più mature e promettenti, incluse quelle basate sull’impiego dell’idrogeno quale vettore energetico”. Fonte: [...]

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La Sicilia approva un Piano Energetico Ambientale all’avanguardia per l’idrogeno %e %B %Y

Il Piano Energetico Ambientale della Regione Sicilia, approvato dalla Giunta con delibera del 29/01/2009, punta a diffondere su tutto il territorio regionale sistemi eolici di piccola taglia per le famiglie e la comunità, reti elettriche intelligenti, sistemi di accumulo e trasporto a idrogeno. Il Piano mira anche a far fronte alle necessità dell’industria attraverso sistemi solari termodinamici ispirati alla tecnologia innovativa a sali fusi, introdotta dal premio Nobel Carlo Rubbia. La Sicilia svilupperà in pratica tutti e quattro i cosiddetti pilastri della terza rivoluzione industriale: energie rinnovabili, edifici a energia positiva, idrogeno e “smart grids” che permetteranno di conseguire la progressiva decarbonizzazione del sistema produttivo siciliano. Nella Delibera di approvazione della Giunta, con riferimento all’idrogeno è posto inoltre l’obbiettivo di (14) creare le condizioni per lo sviluppo dell’uso dell’idrogeno, come sistema universale di accumulo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili discontinue (sole, vento, idroelettrico, geotermia, etc). La Regione intende, in particolare:  -promuovere lo sviluppo della produzione di idrogeno da fonti rinnovabili, il suo stoccaggio e utilizzazione in applicazioni nelle celle a combustibile attualmente in corso di sperimentazione. -prevedere, conformemente agli obiettivi e alla normativa comunitaria (REGOLAMENTO (CE) N. 1060/2008), la realizzazione di infrastrutture di produzione di idrogeno da fonti rinnovabili sul territorio regionale, che [...]