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	<title>H2IT &#187; Progetti</title>
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	<description>Italian Hydrogen and Fuel Cell Association</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 18:56:51 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
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		<item>
		<title>Enel e altri 5 colossi dell&#8217;energia si uniscono nel progetto europeo Grid4Eu</title>
		<link>http://www.h2it.org/2012/news/notizie-nazionali/enel-e-altri-5-colossi-dellenergia-si-uniscono-nel-progetto-europeo-grid4eu</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 09:29:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti e Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime novità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.h2it.org/?p=7493</guid>
		<description><![CDATA[Con un investimento di circa 54 milioni di euro, il progetto GRID4EU mira a sviluppare le reti intelligenti, metà dei quali finanziati dall'Unione Europea. Punta non solo a sviluppare l'integrazione delle enrgie rinnovabili nei network elettrici, ma anche allo stoccaggio dell'energia, allo sviluppo della mobilità elettrica ed in generale ad una gestione più efficiente dell'energia elettrica.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con un investimento di circa 54 milioni di euro, il progetto <em><strong>GRID4EU mira a </strong></em>sviluppare le reti intelligenti, metà dei quali finanziati dall&#8217;Unione Europea.</p>
<p>I&nbsp;sei colossi dell&#8217;energia:</p>
<ul>
<li>Enel</li>
<li>Iberdrola</li>
<li>Vattenfal</li>
<li>RWE</li>
<li>ERDF</li>
</ul>
<p><strong>puntano non solo a sviluppare l&#8217;integrazione delle energie rinnovabili nei network elettrici, ma anche allo stoccaggio dell&#8217;energia, allo sviluppo della mobilità elettrica ed in generale ad una gestione più efficiente dell&#8217;energia elettrica.</strong></p>
<p>Il programma durerà 4 anni e si articolerà su 6 progetti, testati sui paesi rappresentati dal consorzio (italia, Spagna, Svezia, Repubblica Ceca, Germania e Francia) e si baserà sulla collaborazione trasversale di 28 partner, compresi quelli impegnati a livello locale, appartenenti all&#8217;Unione Europea.</p>
<p>Il progetto di <em><strong>Enel</strong></em>, punterà soprattutto all&#8217;integrazione nella rete di distribuzione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili attraverso un avanzato sistema di controllo; il budget previsto è di circa 8,2 milioni di euro. L&#8217;iniziativa verrà effettuata nel cesenate e nel forlivese e vedrà la collaborazione di <em><strong>Energy System Research</strong></em>, <em><strong>Selta</strong></em>, <em><strong>Siemens</strong></em>, e <strong><em>Cisco,&nbsp;</em></strong>in due sottostazioni ad alto e medio voltaggio e nel corrispondente network a medio voltaggio.&nbsp;</p>
<p>Fonte: www.dailyenmoveme.com</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;impegno di ENEA per l&#8217;idrogeno e le celle a combustibile: nuovo progetto europeo COMETHY</title>
		<link>http://www.h2it.org/2011/news/lintervista/limpegno-di-enea-per-lidrogeno-e-le-celle-a-combustibile-nuovo-progetto-europeo-comethy</link>
		<comments>http://www.h2it.org/2011/news/lintervista/limpegno-di-enea-per-lidrogeno-e-le-celle-a-combustibile-nuovo-progetto-europeo-comethy#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 16:16:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime novità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.h2it.org/?p=7268</guid>
		<description><![CDATA[Nel settore delle fonti rinnovabili l’ENEA concentra le sue ricerche sulle seguenti tecnologie: Solare termodinamico Solare fotovoltaico Biomasse e biocombustibili Solare termico a bassa e media temperatura Idrogeno, celle a combustibile e sistemi di accumulo dell’energia. Le attività condotte nel campo specifico dell&#8217;idrogeno e delle celle a combustibile si pongono l’obiettivo generale di contribuire allo sviluppo di vettori energetici e sistemi elettrochimici per la conversione e l’accumulo dell’energia in grado di ridurre i consumi e le emissioni nei settori della generazione distribuita e dei trasporti, favorendo l’impiego negli stessi delle fonti rinnovabili. Compact Multifuel-Energy To Hydrogen converter (COMETHY) è uno dei progetti (iniziato il 1.12.2011) finanziati da FCH-JU sotto il settimo programma quadro che ENEA  (in collaborazione con Israele, Germania, Grecia, Olanda) ha condotto. Il progetto, della durata di due anni, ha l&#8217;obiettivo di sviluppare un riformatore compatto a vapore per convertire combustibili (metano, bioetanolo, glicerolo, ecc) in idrogeno puro, adattabile a diverse fonti di calore (solare, biomassa, fossile, combustibili derivati ​​rifiuti, ecc) a seconda del locale mix energetico disponibile. Saranno sviluppati i seguenti sistemi e componenti: Un catalizzatore a celle aperte catalizzatore per i processi di reforming a basse temperature (&#60;550 ° C) - Riducendo le temperature di reforming sotto i 550°C costituisce già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel settore delle fonti rinnovabili l’<a href="http://www.enea.it/it/Ricerca_sviluppo/fonti-rinnovabili/idrogeno-celle-a-combustibile-e-sistemi-di-accumulo-dellenergia">ENEA</a> concentra le sue ricerche sulle seguenti tecnologie:</p>
<ul>
<li>Solare termodinamico</li>
<li>Solare fotovoltaico</li>
<li>Biomasse e biocombustibili</li>
<li>Solare termico a bassa e media temperatura</li>
<li>Idrogeno, celle a combustibile e sistemi di accumulo dell’energia.</li>
</ul>
<div>Le attività condotte nel campo specifico dell&#8217;idrogeno e delle celle a combustibile si pongono l’obiettivo generale di contribuire allo sviluppo di vettori energetici e sistemi elettrochimici per la conversione e l’accumulo dell’energia in grado di ridurre i consumi e le emissioni nei settori della generazione distribuita e dei trasporti, favorendo l’impiego negli stessi delle fonti rinnovabili.</div>
<div><span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">Compact Multifuel-Energy To Hydrogen converter (COMETHY)</span><span class="Apple-style-span"> è uno dei progetti (iniziato il 1.12.2011) finanziati da FCH-JU sotto il settimo programma quadro che ENEA  (in collaborazione con Israele, Germania, Grecia, Olanda) ha condotto.</span></div>
<div>Il progetto, della durata di due anni, ha l&#8217;obiettivo di sviluppare un riformatore compatto a vapore per convertire combustibili (metano, bioetanolo, glicerolo, ecc) in idrogeno puro, adattabile a diverse fonti di calore (solare, biomassa, fossile, combustibili derivati ​​rifiuti, ecc) a seconda del locale mix energetico disponibile.</div>
<div>
<p>Saranno sviluppati i seguenti sistemi e componenti:</p>
<ul>
<li>Un catalizzatore a celle aperte catalizzatore per i processi di reforming a basse temperature (&lt;550 ° C) - Riducendo le temperature di reforming sotto i 550°C costituisce già una significativa riduzione dei costi.</li>
<li>Un reattore a membrana per separare l&#8217;idrogeno dalla miscela di gas</li>
<li>L&#8217;utilizzo di un fluido termovettore intermedio a basso costo e a basso impatto ambientale per la fornitura di calore di processo da un sistema di alimentazione multipla.</li>
</ul>
<div>Il processo prevede la raccolta di calore da diverse fonti energetiche e il suo stoccaggio sotto forma di una miscela di sali fusi a 550°C. Questo flusso di sali fusi fornisce il calore di processo al reformer, al generatore di vapore e altre unità.</div>
</div>
<div>La scelta dei sali fusi come fluido termovettore consente:</div>
<div>
<ul>
<li>una migliore compattezza del reformer</li>
<li>rapidi e frequenti start-up evitando preoccupazioni circa l&#8217;invecchiamento del materiale</li>
<li>una migliore capacità di recupero di calore da diverse fonti esterne</li>
<li>l&#8217;accoppiamento con fonti rinnovabili a produzione intermittente.</li>
</ul>
</div>
<div>Altri partner italiani del progetto sono:</div>
<div>
<ul>
<li>UNIVERSITA CAMPUS BIO MEDICO DI ROMA</li>
<li>UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SALERNO</li>
<li>UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA</li>
<li>PROCESSI INNOVATIVI SRL</li>
</ul>
<div>Maggiori informazioni <a href="http://cordis.europa.eu/fetch?CALLER=FP7_PROJ_IT&amp;ACTION=D&amp;DOC=3&amp;CAT=PROJ&amp;QUERY=013432dd462a:0086:210bce77&amp;RCN=101421">qui</a>.</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>HLab: il laboratorio per l’Energia del Gruppo Hera</title>
		<link>http://www.h2it.org/2011/news/notizie-nazionali/hlab-il-laboratorio-per-l%e2%80%99energia-del-gruppo-hera</link>
		<comments>http://www.h2it.org/2011/news/notizie-nazionali/hlab-il-laboratorio-per-l%e2%80%99energia-del-gruppo-hera#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 13:59:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime novità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.h2it.org/?p=7023</guid>
		<description><![CDATA[Entro il 2012 sarà operativo HLab: il Laboratorio per l’Energia del Gruppo Hera. La struttura effettuerà ricerca applicata sulle fonti energetiche rinnovabili e alternative. La ricerca riguarderà le tecnologie di produzione e utilizzo che nel tempo saranno ritenute di interesse. Inizialmente il laboratorio avrà due sezioni: una dedicata al fotovoltaico e una dedicata all’idrogeno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Entro il 2012 sarà operativo HLab: il Laboratorio per l’Energia del Gruppo Hera.</p>
<p><strong></strong>La struttura effettuerà ricerca applicata sulle fonti energetiche rinnovabili e alternative. La ricerca riguarderà le tecnologie di produzione e utilizzo che nel tempo saranno ritenute di interesse.</p>
<p>Le attività di HLab verteranno principalmente sulla misura dell’efficienza energetica dei diversi sistemi installati, sull’osservazione di come questi evolvono nel tempo e sull’influenza che possono avere su di essi alcuni fattori ambientali. Un altro aspetto rilevante della struttura riguarderà l’individuazione e la prevenzione dei problemi d’esercizio, la valutazione dei reali costi di gestione, e la possibilità di apportare migliorie alle soluzioni tecniche correnti.</p>
<p>Inizialmente il laboratorio avrà <strong>due sezioni: una dedicata al fotovoltaico e una dedicata all’idrogeno.</strong></p>
<p>Per quanto riguarda l’<strong>idrogeno</strong>, HLab sarà una delle pochissime strutture in Italia ad ospitare una filiera completa costituita da produzione da fonte rinnovabile (fotovoltaica), stoccaggio a diverse pressioni e utilizzo finale cogenerativo mediante fuel cells. Tutte le tecnologie utilizzate nella filiera verranno attentamente studiate per individuare le soluzioni più efficienti e più interessanti per le possibili applicazioni industriali.</p>
<p>Il progetto <em>HLab</em> è stato sviluppato dall’Unità Ricerca e Sviluppo del gruppo Hera, il cui personale svolgerà fattivamente anche l’attività di ricerca, con il supporto del Dipartimento di Ingegneria delle Costruzioni Meccaniche, Nucleari, Aeronautiche e di Metallurgia dell‘Università di Bologna, che collaborerà, almeno in una prima fase, anche alle attività sperimentali.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.greenews.info/comunicati-stampa/hera-al-via-i-lavori-di-costruzione-di-hlab-per-la-ricerca-sulle-energie-rinnovabili-20111123/">Greenews</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>SOFCOM: nuovo progetto di ricerca finanziato da FCH-JTI, il Politecnico di Torino è capogruppo</title>
		<link>http://www.h2it.org/2011/news/notizie-nazionali/sofcom-nuovo-progetto-di-ricerca-finanziato-da-fch-jti-il-politecnico-di-torino-e-capogruppo</link>
		<comments>http://www.h2it.org/2011/news/notizie-nazionali/sofcom-nuovo-progetto-di-ricerca-finanziato-da-fch-jti-il-politecnico-di-torino-e-capogruppo#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 17:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il progetto (iniziato il 1 novembre 2011) “SOFC CCHP with poly-fuel: operation and maintenance&#8221; (SOFCOM) coordinato dal Prof. Massimo Santarelli del Politecnico di Torino, ha ricevuto un finanziamento di circa € 2,94 milioni dalla Jti Fuel cell and Hydrogen Joint Undertaking  con i fondi del settimo programma quadro. Impianti di trigenerazione (CCHP); Impianti di piccola-media dimensione distribuiti localmente; Impianti che massimizzano l&#8217;efficienza exergetica; Flessibilità nell&#8217;utilizzo delle fonti primarie locali (biogas, bio-syngas, bio-combustibili); Semplice ed efficiente separazione della CO2 dai gas di scarico dell&#8217;impianto. Questi sono i criteri da perseguire al fine di ottenere un nuovo quadro energetico, basato sui concetti di sostenibilità, sicurezza energetica attraverso l&#8217;uso delle risorse locali e massimizzazione dell&#8217;efficienza exergetica di tutto il sistema. Tra le tecnologie in grado di soddisfare questi criteri, una nuova tecnologia sta guadagnando sempre maggiore interesse: sistemi energetici basati su celle a combustibile a ossido solido (SOFC). SOFCOM è un progetto di ricerca applicata dedicato a dimostrare la fattibilità tecnica ed i vantaggi energetici e ambientali degli impianti CCHP a celle a combustibile a ossido solido (alimentate da diverse tipologie di carburanti biogeni prodotti localmente) dotati, inoltre, da un processo per la separazione della CO2 dai gas di scarico. Per maggiori informazioni qui:]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto (iniziato il 1 novembre 2011) “SOFC CCHP with poly-fuel: operation and maintenance&#8221; (SOFCOM) coordinato dal Prof. Massimo Santarelli del Politecnico di Torino, ha ricevuto un finanziamento di circa € 2,94 milioni dalla Jti Fuel cell and Hydrogen Joint Undertaking  con i fondi del settimo programma quadro.</p>
<ul>
<li>Impianti di trigenerazione (CCHP);</li>
<li>Impianti di piccola-media dimensione distribuiti localmente;</li>
<li>Impianti che massimizzano l&#8217;efficienza exergetica;</li>
<li>Flessibilità nell&#8217;utilizzo delle fonti primarie locali (biogas, bio-syngas, bio-combustibili);</li>
<li>Semplice ed efficiente separazione della CO2 dai gas di scarico dell&#8217;impianto.</li>
</ul>
<p>Questi sono i criteri da perseguire al fine di ottenere un nuovo quadro energetico, basato sui concetti di sostenibilità, sicurezza energetica attraverso l&#8217;uso delle risorse locali e massimizzazione dell&#8217;efficienza exergetica di tutto il sistema.</p>
<p>Tra le tecnologie in grado di soddisfare questi criteri, una nuova tecnologia sta guadagnando sempre maggiore interesse: sistemi energetici basati su celle a combustibile a ossido solido (SOFC).</p>
<p>SOFCOM è un progetto di ricerca applicata dedicato a dimostrare la fattibilità tecnica ed i vantaggi energetici e ambientali degli impianti CCHP a celle a combustibile a ossido solido (alimentate da diverse tipologie di carburanti biogeni prodotti localmente) dotati, inoltre, da un processo per la separazione della CO2 dai gas di scarico.</p>
<p>Per maggiori informazioni <a href="http://cordis.europa.eu/fetch?CALLER=FP7_PROJ_IT&amp;ACTION=D&amp;DOC=3&amp;CAT=PROJ&amp;QUERY=0133cbff80f9:662d:27412767&amp;RCN=101098">qui</a>:</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>H2 remediation &#8211; sperimentazione di nuovi processi di bonifica in situ di falde e terreni inquinati</title>
		<link>http://www.h2it.org/2011/regions/veneto/h2-remediation-sperimentazione-di-nuovi-processi-di-bonifica-in-situ-di-falde-e-terreni-inquinati</link>
		<comments>http://www.h2it.org/2011/regions/veneto/h2-remediation-sperimentazione-di-nuovi-processi-di-bonifica-in-situ-di-falde-e-terreni-inquinati#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 16:49:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime novità]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.h2it.org/?p=6857</guid>
		<description><![CDATA[SAPIO Produzione Idrogeno Ossigeno S.r.l. è il coordinatore del progetto: "H2 remediation - sperimentazione di nuovi processi di bonifica in situ di falde e terreni inquinati".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SAPIO Produzione Idrogeno Ossigeno S.r.l. è il coordinatore del progetto: &#8220;H2 remediation &#8211; sperimentazione di nuovi processi di bonifica in situ di falde e terreni inquinati&#8221;, che è stato ammesso ai finanziamenti per l’attività di ricerca e sviluppo sperimentale sulle tecnologie dell’idrogeno previsti dal <a href="http://www.h2it.org/news/lintervista/regione-veneto-bando-pubblico-per-l%E2%80%99attivita-di-ricerca-e-sviluppo-sperimentale-sulle-tecnologie-dell%E2%80%99idrogeno">bando pubblico</a> della Regione Veneto datato aprile 2011.</p>
<p><strong>Finalità del Progetto:</strong> Sviluppare, sperimentare e validare dei processi di bonifica dei suoli (terreno e falde acquifere). Tali processi avranno come denominatore comune l’utilizzo di miscele gassose contenenti idrogeno in diverse concentrazioni e applicate alle matrici inquinanti in diverse condizioni operative. In tal modo si intende verificare l’effetto della riduzione della mobilità dei metalli pesanti.</p>
<p><strong>Descrizione del Progetto: </strong>Il progetto consiste nella ricerca e sperimentazione di processi di bioremediation, valutando l’utilizzo di miscele riducenti di gas contenenti idrogeno e azoto, con donazione di elettroni in alternativa all’uso di molecole organiche esogene, quali acidi o alcoli, già sperimentate. Dai risultati di laboratorio, si valuteranno le opportunità e le modalità operative con le quali eseguire test in situ, provvedendo alla progettazione e realizzazione degli impianti necessari (sistemi batch di contenimento di materiale inquinato e sistema di distribuzione e insufflazione di miscele gassose; impianti air sparging e di stoccaggio, miscelazione, distribuzione e insufflazione gas nel sottosuolo).</p>
<p>Investimento complessivo: € 1.004.688</p>
<p>Finanziamento concesso: € 325.675</p>
<p>Durata prevista dei lavori: 24 mesi</p>
<p>Inizio lavori: 10.2011</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.hydrogenpark.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=103&amp;Itemid=41&amp;lang=it">HydrogenPark</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fuel cell powered sideloader</title>
		<link>http://www.h2it.org/2011/regions/veneto/fuel-cell-powered-sideloader</link>
		<comments>http://www.h2it.org/2011/regions/veneto/fuel-cell-powered-sideloader#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 16:33:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime novità]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.h2it.org/?p=6850</guid>
		<description><![CDATA[Il progetto prevede la realizzazione di un prototipo di carrello elevatore la cui portata sarà di 6/7 tonnellate, dotato di sistemi di trazione e sollevamento elettrici alimentati da un pacco di batterie del tipo tradizionale e da una pila a combustione di idrogeno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La società Baumann S.r.l. (un raggruppamento temporaneo di imprese) con il progetto: Fuel cell powered sideloader, è stata ammessa ai finanziamenti per l’attività di ricerca e sviluppo sperimentale sulle tecnologie dell’idrogeno previsti dal <a href="http://www.h2it.org/news/lintervista/regione-veneto-bando-pubblico-per-l%E2%80%99attivita-di-ricerca-e-sviluppo-sperimentale-sulle-tecnologie-dell%E2%80%99idrogeno">bando pubblico</a> della Regione Veneto datato aprile 2011.</p>
<p><strong>Finalità del Progetto:</strong> Il progetto è finalizzato alla realizzazione di una nuova generazione di carrelli elevatori unilaterali (sideloader) a basso impatto ambientale.</p>
<p><strong>Descrizione del Progetto:</strong> Il progetto prevede la realizzazione di un prototipo di carrello elevatore la cui portata sarà di 6 o 7 tonnellate, dotato di sistemi di trazione e sollevamento elettrici che verranno alimentati dalla corrente erogata da un pacco di batterie del tipo tradizionale e da una pila a combustione di idrogeno. La pila a combustibile avrà la funzione di ricaricare le batterie e contribuire direttamente, mediante connessione in parallelo con le batterie stesse, a fornire l’energia ulteriore al motore elettrico, quando il carrello richiederà potenze elevate. La fuel cell sarà del tipo a membrana a scambio protonico (PEM) e verrà alimentata dall’idrogeno ad altissima pressione in apposite bombole.</p>
<p>Investimento complessivo: € 1.082.192,57.<br />
Finanziamento concesso: € 442.263,93.<br />
Durata prevista dei lavori: 24 mesi<br />
Inizio lavori: 09.2011</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.hydrogenpark.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=103&amp;Itemid=41&amp;lang=it">HydrogenPark</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.h2it.org/2011/regions/veneto/fuel-cell-powered-sideloader/feed</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Sviluppo di un combustore ultra low NOx per idrogeno</title>
		<link>http://www.h2it.org/2011/regions/veneto/sviluppo-di-un-combustore-ultra-low-nox-per-idrogeno</link>
		<comments>http://www.h2it.org/2011/regions/veneto/sviluppo-di-un-combustore-ultra-low-nox-per-idrogeno#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 16:15:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime novità]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.h2it.org/?p=6844</guid>
		<description><![CDATA[Il progetto vuole identificare e dimostrare su scala pilota tecnologie in grado di assicurare la combustione dell’idrogeno in maniera sicura, con emissioni di NOx inferiori a quelle ottenute con le tecnologie utilizzate nei combustori industriali. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i progetti approvati dalla Giunta della Regione Veneto per l’accesso a contributi per l’attività di ricerca e sviluppo sperimentale sulle tecnologie dell’idrogeno (<a href="http://www.h2it.org/regions/veneto/tecnologie-dellidrogeno-giunta-veneta-approva-graduatoria-nuovi-progetti">qui</a> la delibera) vi è il progetto proposto da ENEL SpA: Sviluppo di un combustore ultra low NOx per idrogeno.</p>
<p><strong>Finalità del Progetto: </strong>Sviluppare un innovativo combustore a idrogeno per turbine a gas, caratterizzato da bassissima emissione di NO<sub>x</sub> in rapporto a quanto oggi disponibile. Il progetto si propone di ridurre le emissioni di NO<sub>x</sub> a 100 mg/Nm3, senza necessità di iniettare inerti, o con quantitativi molto limitati, anche nel funzionamento con puro idrogeno.</p>
<p><strong>Descrizione del Progetto: </strong>Il progetto consiste nella identificazione e dimostrazione su scala pilota di tecnologie in grado di assicurare la combustione dell’idrogeno in maniera sicura e affidabile, con emissioni di NO<sub>x</sub> sensibilmente inferiori a quelle ottenute con le tecnologie fino ad oggi utilizzate nei combustori industriali. Un prototipo di combustore in scala sarà provato in condizioni di temperatura e pressione analoghe a quelle di funzionamento su macchine industriali. Ciò consente di individuare i cicli per la generazione di energia elettrica, basati sulla turbina a gas, che consentono di ridurre le emissioni di CO<sub>2</sub> in atmosfera, nonché l’individuazione di linee di sviluppo ulteriori, oltre che ridurre i consumi, i costi e l’impatto ambientale.</p>
<p>Investimento complessivo: € 3.965.172</p>
<p>Finanziamento concesso: € 1.285.550</p>
<p>Durata prevista dei lavori: 24 mesi</p>
<p>Inizio lavori: 07.2011</p>
<p>Altri partners: Università di Padova, CREAR, IFRE</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.hydrogenpark.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=102&amp;Itemid=41&amp;lang=it">HydrogenPark</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tecnologie dell&#8217;idrogeno. Giunta veneta approva graduatoria nuovi progetti</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 15:57:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime novità]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.h2it.org/?p=6838</guid>
		<description><![CDATA[La Giunta Regionale Veneto con delibera n. 1275 del 3 agosto 2011 approva la graduatoria per l&#8217;accesso a contributi per l&#8217;attività di ricerca e sviluppo sperimentale sulle tecnologie dell&#8217;idrogeno previsti da uno specifico bando pubblico datato aprile 2011. Lo sviluppo e l’applicazione delle tecnologie basate sull’idrogeno sono un ulteriore volano di crescita economica, per il Veneto e in particolare per Porto Marghera, dove in accordo tra regione e Ministero abbiamo costituito uno specifico polo specializzato (Distretto dell’idrogeno a Marghera)”. Lo ha ribadito l’assessore alla Legge speciale per Venezia Renato Chisso. Entro i termini previsti sono pervenute quattro istanze, valutate dall’apposita commissione istituita presso Veneto Innovazione S.p.A. Di queste, sono state dichiarate ammissibili e poste in graduatoria tre, per una spesa ammissibile complessiva di oltre 6 milioni di euro e un contributo ammissibile di circa 2 milioni 53 mila euro. Le aziende ammesse sono la Baumann s.r.l., un raggruppamento temporaneo di imprese con capofila Enel Ignegneria e Innovazione e la Sapio produzione idrogeno e ossigeno. Fonte: Regione Veneto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta Regionale Veneto con <a href="http://www.hydrogenpark.com/images/stories/Deliberazione_Regione%20Veneto_1275_03-08-2011.pdf">delibera n. 1275 del 3 agosto 2011</a> approva la graduatoria per l&#8217;accesso a contributi per l&#8217;attività di ricerca e sviluppo sperimentale sulle tecnologie dell&#8217;idrogeno previsti da uno specifico <a href="http://www.h2it.org/news/lintervista/regione-veneto-bando-pubblico-per-l%E2%80%99attivita-di-ricerca-e-sviluppo-sperimentale-sulle-tecnologie-dell%E2%80%99idrogeno">bando pubblico</a> datato aprile 2011.</p>
<p>Lo sviluppo e l’applicazione delle tecnologie basate sull’idrogeno sono un ulteriore volano di crescita economica, per il Veneto e in particolare per Porto Marghera, dove in accordo tra regione e Ministero abbiamo costituito uno specifico polo specializzato (<a href="http://www.hydrogenpark.com/index.php?lang=it">Distretto dell’idrogeno a Marghera</a>)”. Lo ha ribadito l’assessore alla Legge speciale per Venezia Renato Chisso.</p>
<p>Entro i termini previsti sono pervenute quattro istanze, valutate dall’apposita commissione istituita presso Veneto Innovazione S.p.A. Di queste, sono state dichiarate ammissibili e poste in graduatoria tre, per una spesa ammissibile complessiva di oltre 6 milioni di euro e un contributo ammissibile di circa 2 milioni 53 mila euro.</p>
<p>Le aziende ammesse sono la Baumann s.r.l., un raggruppamento temporaneo di imprese con capofila Enel Ignegneria e Innovazione e la Sapio produzione idrogeno e ossigeno.</p>
<p>Fonte: Regione Veneto</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A conclusione del progetto ZERO REGIO: il percorso della Lombardia verso una mobilità sostenibile prosegue?</title>
		<link>http://www.h2it.org/2011/news/lintervista/continua-il-progetto-idrometano-di-eni-presto-in-funzione-il-distributore-di-monza</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 17:21:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti cofinanziati]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il progetto continua anche oggi nelle intenzioni di eni con la volontà di inserire, accanto all'obiettivo di sviluppare l’uso del metano, anche l’idrogeno nei motori a combustione interna.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Il progetto <a href="http://zeroregio.com/front_content.php?idcat=185">ZERO REGIO</a>, cofinanziato dalla Commissione Europea, avviato nel marzo 2004 e conclusosi nel maggio 2010 aveva come obiettivo la costruzione e la dimostrazione di un sistema infrastrutturale per il rifornimento di autovetture a idrogeno in due città europee:<strong> Mantova e Francoforte</strong>.</div>
<div>Nel 2006 e nel 2007 - come previsto dal progetto &#8211; sono state inaugurate da eni (uno dei 16 partner del progetto) i distributori di idrogeno a Mantova (l&#8217;idrogeno è prodotto, all&#8217;interno della stazione di servizio, con un reformer da 20 mc/h alimentato a gas naturale) e Francoforte.</div>
<div><strong>Il progetto continua anche oggi nelle intenzioni di eni con la volontà di inserire progressivamente &#8211; accanto all&#8217;obiettivo di sviluppare l’uso del metano per autotrazione  &#8211; anche l’idrogeno nei motori a combustione interna.</strong></div>
<div>Entro il 2012 infatti eni si impegnerà ad aprire 30 nuovi impianti per l&#8217;erogazione di metano per auto. Questo è quanto prevede il protocollo di intesa per la mobilità sostenibile e lo sviluppo della rete del metano per autotrazione sottoscritto da Regione Lombardia ed eni.<strong> </strong>Rispetto al metano puro però, la miscela idrogeno-metano offre diversi vantaggi: un’accensione più pronta, una miglior combustione e un netto abbattimento delle emissioni di CO2  e degli inquinanti prodotti dalla combustione di idrocarburi.</div>
<div>La distribuzione e l’utilizzo di idrometano come affermato da eni non pone particolari problemi tecnici, sono invece ancora da definire alcune questioni come il trattamento e la misurazione fiscale. Questo è il motivo per cui, per ora, l’impianto di Assago opera in fase sperimentale, limitando il rifornimento alla flotta della Regione composta da <a href="http://www.h2it.org/news/notizie-nazionali/10-panda-a-idrometano-nel-parco-auto-della-regione-lombardia">10 Fiat Panda a idrometano</a> e 10 Fiat Panda bi-fuel metano / benzina, che ora è diventato trifuel (il loro impianto a gas è stato reso compatibile con l&#8217;idrogeno e metano-idrogeno miscela).</div>
<div>Oltre all’impianto di <a href="http://www.h2it.org/regions/lombardia/lombardia-progetti/progetto-idro-metano-regione-lombardia-inaugurata-la-prima-stazione">Assago</a>, le Panda della regione potranno rifornirsi anche presso un secondo impianto di idrometano, che entrerà presto in funzione nei pressi di <a href="http://www.h2it.org/news/notizie-nazionali/a-monza-un-nuovo-distributore-metano-idrogeno">Monza</a>.</div>
<div>La sperimentazione consentirà di verificare il contributo ambientale fornito da questa tecnologia, in particolar modo nel contesto urbano.</div>
<div>Link: <a href="http://www.ecomotori.net/rete-distribuzione/5-metano/2975-distributore-metano-monza-riapertura-entro-15-giorni-e-idrometano-nel-nuovo-progetto.html">news distributore Monza</a></div>
<div><a href="http://ecomotori.net/test-drive/2869-test-drive-1000-km-con-la-fiat-panda-idrometano.html">Test drive FIAT Panda Regione Lombardia</a></div>
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		<title>L&#8217;idrogeno al servizio delle poste?</title>
		<link>http://www.h2it.org/2011/news/lintervista/lidrogeno-al-servizio-delle-poste</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 11:50:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti FCH-JU]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il progetto Mobility with Hydrogen for Postal Delivery (MobyPost) si propone di allargare il concetto di veicoli elettrici a celle a combustibile ad applicazioni di consegna. Iniziato nel febbraio 2011 MobyPost continuerà per un periodo di 36 mesi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto <strong>Mobility with Hydrogen for Postal Delivery (MobyPost) </strong>si propone di allargare il concetto di veicoli elettrici a celle a combustibile ad applicazioni di consegna. Ha come obbiettivo anche quello di sviluppare la produzione locale di idrogeno associata a una fonte rinnovabile di energia primaria, ad esempio utilizzando edifici industriali con celle solari fotovoltaiche per produrre idrogeno per elettrolisi. In contrasto con la maggior parte delle strategie di sviluppo esistenti finora, MobyPost implementerà soluzioni a bassa pressione per lo stoccaggio dell&#8217;idrogeno.</p>
<p>Iniziato nel febbraio 2011 MobyPost continuerà per un periodo di 36 mesi. Ha ricevuto un finanziamento di € 4,26 milioni dalla Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking (FCH-JU) con i fondi del settimo programma quadro. Il progetto beneficia del contributo di 9 partner provenienti da 4 Stati Membri (Francia, Italia, Germania e Svizzera), tra i quali troviamo 5 imprese industriali e 4 istituti di ricerca.</p>
<p>Per ulteriori informazioni <a href="http://cordis.europa.eu/fetch?CALLER=FP7_PROJ_IT&amp;ACTION=D&amp;DOC=27&amp;CAT=PROJ&amp;QUERY=0132a53e7b4d:c0e4:2237c48e&amp;RCN=97942">qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
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