AUTOBUS AD IDROGENO, UNA SCELTA PER IL FUTURO
3 minibus ad idrogeno destinati al trasporto pubblico nelle Valli di Fiemme e Fassa: il progetto di Trentino Trasporti Spa %e %B %Y

La Provincia autonoma di Trento vuole sperimentare, per la prima volta in Europa in territorio montano, modalità di trasporto pubblico ad emissioni zero utilizzando tecnologie già consolidate su mezzi di piccole dimensioni. Come affermato nel comunicato stampa della Provincia: la necessità è di guardare al futuro; oggi le due tecnologie che più garantiscono la sostenibilità del trasporto pubblico sono l’idrogeno e l’elettrico. Il Trentino vuole essere pronto a cogliere l’opportunità di sfruttare tali tecnologie, avvalendosi anche, della presenza sul proprio territorio di realtà produttive e di ricerca già operanti in questi campi. La sperimentazione avverrà in occasione del prossimi Mondiali di sci nordico del 2013 che si svolgeranno in Valle di Fiemme. In tale prospettiva è prevista la presenza in valle di una stazione di servizio per il rifornimento dell’idrogeno, per la quale sono in corso le valutazioni di localizzazione e dimensionamento. L’ammontare della somma totale relativa all’acquisto è pari a 4,6 milioni di euro.

Progetto H2 Filiera Idrogeno
Regione Toscana: progetto H2 Filiera Idrogeno %e %B %Y

La Regione Toscana, da tre anni, è coinvolta nel “Progetto H2 Filiera Idrogeno” il cui obiettivo è di raggiungere una mobilità pulita e sostenibile attraverso lo studio di vetture alimentate a idrogeno.

CNR
Nuovi progetti di ricerca del CNR su idrogeno e fuel cell %e %B %Y

50 milioni di euro in tre anni sono stati destinati dal Ministero dell’Economia a finanziare sei progetti del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Tra i sei progetti di ricerca attivati troviamo anche:

Il progetto Efor coordinato dal dipartimento di Ingegneria dell’innovazione dell’università del Salento e intende mettere a punto nuove tecnologie per il fotovoltaico e per la produzione di idrogeno. Il progetto punta alla realizzazione di pannelli e impianti fortovoltaici di terza generazione, cioè capaci di minore impatto ambientale e minore costo e di maggiore produzione. La ricerca prevede anche la bioproduzione di idrogeno attraverso processi economicamente e ambientalmente più convenienti. Il coordinatore del progetto Efor è il professore Giuseppe Gigli, da tempo impegnato nel gruppo di lavoro che fa capo all’Istituto di Nanotecnologie guidato dal professore Roberto Cingolani.

e-vai Milano
E-vai: il servizio di car sharing elettrico a Milano, Varese e Como %e %B %Y

Il 14 dicembre 2010 è stato presentato a Milano in Piazza Cadorna il servizio car sharing elettrico E-vai nato dall’accordo tra Trenitalia-LeNord e A2A. L’iniziativa prevede 20 vetture elettriche e 5 colonnine di ricarica. Per i clienti Gold il costo del servizio è composto da una parte fissa (quota d’iscrizione annuale) e da una parte variabile, in funzione del tempo di utilizzo: Quota annuale: 100 euro Tariffa veicoli elettrici: 5 euro/ora. Nessun costo chilometrico. Per i clienti Silver non è prevista la quota di iscrizione annuale, ma ad ogni noleggio si applica una maggiorazione di costo di 5 euro rispetto agli abbonamenti Gold: Quota annuale: non prevista Costo fisso aggiuntivo per ogni noleggio: 5 euro Tariffa veicoli elettrici: 5 euro/ora. Nessun costo chilometrico. Dopo la fase pilota avviata a Milano Cadorna, il 29 gennaio 2011 il progetto E-vai è stato presentato anche a Varese e il 4 aprile 2011 a Como. Sia a Varese che a Como i mezzi e-vai sono posizionati nel parcheggio interno della stazione, per permettere a chi arriva in treno di proseguire il proprio viaggio “a basso impatto ambientale” comodamente, senza doversi allontanare dalla stazione. L’integrazione con la rete ferroviaria regionale intende promuovere un sistema di trasporto intermodale realmente competitivo e alternativo al mezzo privato. Como e Varese rappresentano [...]

progetto distributore di Monza
A Monza un nuovo distributore metano-idrogeno %e %B %Y

Francesco Magnano, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia per l’Attrattività e promozione del territorio annuncia che ”nelle aree adiacenti all’Autodromo di Monza verrà realizzato un distributore di carburanti puliti e alternativi”. “L’impianto verrà realizzato – prosegue Magnano – sulla strada Santa Maria in Selve: un’area che fa parte degli spazi in concessione a SIAS, la società che gestisce l’Autodromo, decentrata rispetto al Parco, il che consente di salvaguardare fino in fondo i delicati equilibri ambientali, naturali e paesaggistici”. Il distributore, che costiuisce uno degli elementi costitutivi del nuovo centro sperimentale per le energie pulite previsto per Expo 2015, vedrà interessate le seguenti tipologie di carburanti: metano, gpl, idrometano e idrogeno, sia liquido che gassoso. La produzione dell’idrogeno avverrà grazie ad un innovativo sistema di solare termodinamico progettato dal Dipartimento Energia del Politecnico di Milano. La localizzazione del distributore consente il rifornimento sia ai veicoli dell’autodromo utilizzati sulla pista (che non sono omologati per la circolazione sulla viabilità ordinaria), sia a chi utilizza gpl o metano nell’area di Monza, che può trovare qui un altro punto di approvvigionamento. La Lombardia ha superato la soglia dei 100 distributori di metano. Il numero è quintuplicato negli ultimi dieci anni, grazie all’obiettivo programmatico della Giunta regionale di [...]

autobrennero
Corridoio a idrogeno dell’A22 presentato a Bruxelles %e %B %Y

L’autostrada del Brennero A22 punta alla mobilità sostenibile e fa scuola con il progetto”corridoio verde”. L’iniziativa, innovativa sia sotto l’aspetto ambientale che energetico, è stata presentata al Parlamento europeo su iniziativa dell’eurodeputata Patrizia Toia.   Il concetto di mobilità sostenibile adottato per la A22 prevede lo spostamento del trasporto merci dalla gomma alla rotaia e la produzione e la distribuzione di combustibili verdi. Con il “corridoio verde” nei prossimi anni sul tratto autostradale Monaco-Modena, ossia in una parte della porzione centrale dell’asse europeo che unisce Berlino a Palermo,verranno realizzati a distanza di un centinaio di chilometri l’uno dall’altro dei distributori di idrogeno.    L’Italia, ha osservato nel corso della presentazione l’europarlamentare Antonio Cancian, si trova davanti all’occasione storica di poter dimostrare come sia in grado di realizzare lavori che coniugano un’ottimizzazione del trasporto e dell’uso energetico. Fonte: Anordest guarda la SCHEDA DEL PROGETTO

H-Bus
Il CNR presenta il suo autobus ibrido batterie-celle a combustibile %e %B %Y

Progetto H-BUS Descrizione: L’Istituto di Tecnologie Avanzate per l’Energia “Nicola Giordano” del Cnr, oltre alla bicicletta a pedalata assistita alimentata a idrogeno, ha realizzato un prototipo di autobus per uso urbano a idrogeno. H-Bus, questo il nome del veicolo a zero emissioni, ha un “powertrain” elettrico ibrido a batterie e celle a combustibile, integrato con un sistema di accumulo e alimentazione a idrogeno. Al momento dell’avvio, durante la guida normale e nelle fasi di accelerazioni, la potenza del motore elettrico del mezzo viene garantita dalla batteria e dalle celle a combustione (fuel cells). A basso carico, invece, le celle svolgono due importanti funzioni: da una parte contribuiscono alla propulsione del veicolo, dall’altra ricaricano le batterie (ciò accade anche quando il bus è fermo). In fase di decelerazione e frenata, poi, il mezzo recupera l’energia cinetica. L’H-Bus è frutto della collaborazione tra l’Itae del Cnr, che per il progetto svolge attività di ricerca e sperimentazione a banco di due prototipi ibridi, l’azienda Sol, che cura la parte realizzativa del sistema di stoccaggio e alimentazione dell’idrogeno on board nonché la progettazione della stazione di rifornimento di idrogeno e della colonnina di distribuzione del gas e l’azienda STMicroelectronics, che lavora sugli inverter con [...]

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ENFICA-FC: prime prove di volo per il Rapid 200-Fc %e %B %Y

Progetto ENFICA-FC Descrizione: Il progetto prevede la realizzazione di uno studio che dimostri la possibilità di produrre un velivolo completamente elettrico, che utilizzi le tecnologie fuel-cells come principale sistema di alimentazione energetica. Nei 3 anni di ricerca, è stato progettato e sviluppato un motore elettrico a pile a combustibile che è stato poi installato su un velivolo ultraleggero allo scopo di realizzare il primo volo “umano” a celle a combustibile. Durante le prove realizzate a fine maggio 2010, l’aereo è rimasto in volo fino a 40 minuti e ha raggiunto una velocità di 145-150 chilometri orari. Partner: Politecnico di Torino, METEC, Israel Aircraft Industries (IAI), Intelligent energy (IE), Evektor (EVE), Jihlavan Airplane (JA), Air Products (APL), Universitè Libre de Bruxelles (ULB), Università di Pisa. Fonte: Enfica-Fc e ZipNews Scarica scheda progetto

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Autostrada del Brennero all’Idrogeno %e %B %Y

Progetto Autobrennero all’Idrogeno Descrizione: L’Autobrennero Spa e la IIT S.c.a.r.l. di Bolzano stanno investendo 12 milioni di euro (5 dal settore pubblico e 7 dal privato) nella realizzazione di un impianto pilota per la produzione e distribuzione di idrogeno a Bolzano sud, a servizio dell’A22 e del territorio circostante. Tale realizzazione rappresenta il primo passo concreto verso la realizzazione di un’autostrada d’idrogeno tra Monaco e Modena lungo la quale si prevede di realizzare un distributore ogni 100 km. All’Autobrennero spetta il compito di realizzarne strutture ed impiantistica, mentre all’istituto partecipato I.I.T. quello di approntare i necessari impianti di produzione, distribuzione e stoccaggio dell’idrogeno. L’idrogeno verrà utilizzato come combustibile per l’autotrasporto, sia allo stato puro, sia miscelato con metano, anche per il rifornimento degli autobus pubblici. In via sperimentale, l’idrogeno prodotto verrà inoltre adottato come vettore energetico per la produzione di energia in sistemi celle a combustibile per l’alimentazione di pannelli a messaggio variabile posti lungo l’asta autostradale. Attraverso l’energia idroelettrica l’impianto di produzione otterrà l’elettrolisi dell’acqua, mentre il calore generato dal processo verrà recuperato e convogliato in una rete per il teleriscaldamento. Per produrre idrogeno viene utilizzato anche l’energia solare, attraverso il posizionamento di pannelli fotovoltaici posizionati sulla parte a forma piramidale della [...]

impetus
A Trapani si pensa di produrre idrogeno dal moto ondoso %e %B %Y

Progetto IMPETUS Il 6 Febbraio 2010 è stato presentato al Polo Territoriale Universitario di Trapani, il progetto denominato “Idrogeno marino per energie terrestri utilizzabili e sostenibili” che prevede lo sviluppo di un sistema per la produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno da utilizzare come fonte di rifornimento di autobus per il trasporto pubblico. Nell’ambito dei progetti innovati e per le energie rinnovabili, il Ministero dell’Ambiente ha stanziato un finanziamento di 239.250 euro, pari alla metà del costo totale del progetto, per la realizzazione di un impianto sperimentale, costituito da un generatore elettrico idoneo per sfruttare il moto ondoso e da un sistema di produzione di idrogeno. La centrale di produzione sarà costruita a Trapani,a ridosso dello specchio d’acqua antistante la Torre di Ligny, area individuata da uno studio effettuato dall’Università di Studi di Palermo e ritenuto ottimale per le caratteristiche delle correnti marine e delle perturbazioni della superficie delle acque. Il gas idrogeno così prodotto servirà per far muovere una futura flotta di autobus per il trasporto pubblico nella stessa città di Trapani. La realizzazione di questo progetto evidenzierà le potenzialità del moto ondoso per la produzione di energia, anche rispetto alle altre fonti rinnovabili tradizionali (fotovoltaico ed eolico), non [...]