La Campania approva il Piano Energetico AmbientaleCon delibera del 18 Marzo 2009 la Giunta Regionale ha approvato la proposta di Piano Energetico Ambientale Regionale della Campania. Obiettivi minimi: raggiungimento di un livello di copertura del fabbisogno elettrico regionale da fonti rinnovabili pari almeno al 20% entro il 2013 e al 30% entro il 2020; incremento dell’apporto complessivo delle fonti rinnovabili al bilancio energetico regionale dall’attuale 4% a circa il 10% nel 2013 e al 17% nel 2020. Il Piano riconosce l’importanza strategica delle tecnologie energetiche e dell’idrogeno e nel capitolo 9 – “Quadro di sintesi e strumenti d’azione” - si pone l’obiettivo di sviluppare “una filiera produttiva regionale nel settore dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili mediante: -la realizzazione di progetti dimostrativi ad alto contenuto tecnologico presso utenze pubbliche (Edifici di enti pubblici, Scuole, Università, Centri di ricerca, Ospedali ….) o private (ad esempio, consorzi industriali) ; -lo sviluppo di un distretto campano dell’energia, idoneo a garantire la creazione e il potenziamento di strutture di ricerca, convertendole in strutture di trasferimento tecnologico, contribuendo, anche mediante progetti dimostrativi, alla verifica delle possibilità di passaggio dallo stadio di ricerca applicata a quello delle applicazioni precommerciali per le tecnologie più mature e promettenti, incluse quelle basate sull’impiego dell’idrogeno quale vettore energetico”. Fonte: [...]
Parco archeologico di Ercolano alimentato a idrogenoIlluminazione Parco archologico di Ercolano Descrizione: Il piano energetico dimostrativo nell’area archeologica di Ercolano, illustrato nel luglio 2009 in occasione della presentazione del restauro della Barca di Ercolano, prevede di partire dall’energia solare per applicare il ciclo dell’idrogeno. L’impianto previsto dal progetto è costituito da un campo fotovoltaico di 10 kW, da un generatore alcalino di idrogeno da elettrolisi dall’acqua, da un serbatoio di accumulo dell’idrogeno a media pressione, e da un sistema a celle a combustibile (fuel cells) alimentate dall’idrogeno prodotto per la fornitura di energia elettrica al complesso archeologico. SGS future nello specifico si è occupata della progettazione e messa in opera dell’impianto a celle a combustibile (costituito da 10 unità ReliOn I-1000 per 10 kWp complessivi), degli apparati elettrici (inverter, quadri di potenza) e dell’interfacciamento di tutti i componenti e dell’allaccio alla rete Enel. SGS future ha inoltre progettato ed installato il sistema di gestione e controllo (SAD) locale e remoto dell’intero impianto. Partner: CESI, SGS Future Srl, Regione Campania Fonti: Pompeiisites e SGS-Group