DC_DC Converter based Diagnostics for PEM systems

Progetti »

Progetto DC/DC Converter-based Diagnostics for PEM systems %e %B %Y

Il progetto D-CODE proposto dall’Università di Salerno è stato valutato positivamente dalla Commissione Europea e ha ricevuto un finanziamento di 1,17 milioni di euro dalla Jti Fuel cell and Hydrogen Joint Undertaking.

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Basilicata »

Basilicata partecipa a Progetto Idrometano

Progetto Metisol Descrizione:  Il progetto riguarda la realizzazione di un prototipo tecnologico – innovativo per la produzione di miscele metano-idrogeno (idrometano), alimentato da energia solare, da utilizzare come combustibile per automezzi. Esso, inoltre, prevede la realizzazione di contenitori per lo stoccaggio ”on board” della miscela prodotta in materiali porosi in grado di ridurre le pressioni di esercizio, il testing del combustibile prodotto su automezzi di serie preposti all’alimentazione a metano e la produzione di metano per mezzo di un processo biotecnologico con utilizzo di biomasse. Il progetto prevede, inoltre, lo sviluppo di una tecnologia di produzione di metano da biomasse. Questa linea di ricerca prospetta possibili soluzioni per lo smaltimento ecocompatibile delle deiezioni animali e degli scarti della filiera agro-alimentare. Il programma coordinato dal Centro Ricerche Fiat, durera’ 24 mesi e coinvolge un nutrito gruppo di lavoro composto da privati con specifica esperienza nello studio e nella progettazione di impianti e sistemi per la distribuzione e lo stoccaggio di gas combustibili, aziende e centri di ricerca attivamente impegnati in progetti di ricerca innovativi nel campo delle energie rinnovabili e della riduzione dell’inquinamento sia a livello nazionale che internazionale, tra i quali l’Enea, il Centro Ricerche Fiat, l’Universita’ la Sapienza di [...]

La Basilicata approva un Piano di Indirizzo Energetico con poco idrogeno.

Il 22 Aprile 2009 la Giunta Regionale della Basilicata ha approvato il Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale. Il Piano prevede, per il 2020, un incremento di impianti a fonti rinnovabili (eolico, FV, biomasse, idroelettrico) per 2289 GWh/anno e il raggiungimento di una quota di produzione di energia da fonti rinnovabili superiore al 20% del fabbisogno complessivo e superiore al 60% del fabbisogno di energia elettrica. E’ prevista inoltre una riduzione dei consumi finali del 20% al 2020 attraverso interventi di miglioramento dell’efficienza energetica. Per quanto riguarda l’idrogeno la Regione prende atto del ruolo che l’UE riconosce all’idrogeno nel raggiungimento del 50% di produzione di energia elettrica da fonti non fossili entro il 2050. L’idrogeno non rientra però tra gli obiettivi specifici del Piano. Nel settore dei trasporti si individua per esempio l’esigenza di incentivare l’attività di ricerca e sperimentazione in tema di trasporto sostenibile, ma con particolare riferimento allo sviluppo di motori elettrici. Fonte: Enea e Regione Basilicata

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Campania »

La Campania approva il Piano Energetico Ambientale

Con delibera del 18 Marzo 2009 la Giunta Regionale ha approvato la proposta di Piano Energetico Ambientale Regionale della Campania. Obiettivi minimi: raggiungimento di un livello di copertura del fabbisogno elettrico regionale da fonti rinnovabili pari almeno al 20% entro il 2013 e al 30% entro il 2020; incremento dell’apporto complessivo delle fonti rinnovabili al bilancio energetico regionale dall’attuale 4% a circa il 10% nel 2013 e al 17% nel 2020. Il Piano riconosce l’importanza strategica delle tecnologie energetiche e dell’idrogeno e nel capitolo 9 – “Quadro di sintesi e strumenti d’azione” - si pone l’obiettivo di sviluppare “una filiera produttiva regionale nel settore dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili mediante: -la realizzazione di progetti dimostrativi ad alto contenuto tecnologico presso utenze pubbliche (Edifici di enti pubblici, Scuole, Università, Centri di ricerca, Ospedali ….) o private (ad esempio, consorzi industriali) ; -lo sviluppo di un distretto campano dell’energia, idoneo a garantire la creazione e il potenziamento di strutture di ricerca, convertendole in strutture di trasferimento tecnologico, contribuendo, anche mediante progetti dimostrativi, alla verifica delle possibilità di passaggio dallo stadio di ricerca applicata a quello delle applicazioni precommerciali per le tecnologie più mature e promettenti, incluse quelle basate sull’impiego dell’idrogeno quale vettore energetico”. Fonte: [...]

Parco archeologico di Ercolano alimentato a idrogeno

Illuminazione Parco archologico di Ercolano Descrizione: Il piano energetico dimostrativo nell’area archeologica di Ercolano, illustrato nel luglio 2009 in occasione della presentazione del restauro della Barca di Ercolano, prevede di partire dall’energia solare per applicare il ciclo dell’idrogeno. L’impianto previsto dal progetto è costituito da un campo fotovoltaico di 10 kW, da un generatore alcalino di idrogeno da elettrolisi dall’acqua, da un serbatoio di accumulo dell’idrogeno a media pressione, e da un sistema a celle a combustibile (fuel cells) alimentate dall’idrogeno prodotto per la fornitura di energia elettrica al complesso archeologico. SGS future nello specifico si è occupata della progettazione e messa in opera dell’impianto a celle a combustibile (costituito da 10 unità ReliOn I-1000 per 10 kWp complessivi), degli apparati elettrici (inverter, quadri di potenza) e dell’interfacciamento di tutti i componenti e dell’allaccio alla rete Enel. SGS future ha inoltre progettato ed installato il sistema di gestione e controllo (SAD) locale e remoto dell’intero impianto. Partner: CESI, SGS Future Srl, Regione Campania Fonti: Pompeiisites e SGS-Group

H2U

Puglia »

Idrogeno da FER, intesa Puglia H2U Hydrogen University

Su proposta dell’assessore regionale all’Ecologia, Onofrio Introna, la giunta regionale pugliese ha approvato il protocollo d’intesa tra Regione e Fondazione H2U Hydrogen University per la sperimentazione e la realizzazione in Puglia di progetti riguardanti l’impiego di idrogeno prodotto da fonti rinnovabili. Secondo quanto indicato nel protocollo, H2U procederà alla realizzazione del (1) Master plan dell’economia dell’idrogeno in Puglia, di (2) una Conferenza internazionale sulla mobilità ad idrogeno e (3) darà supporto tecnico-scientifico ai piani e programmi regionali in tema di energie rinnovabili, efficienza energetica e idrogeno. Fonte: Puglia News

Distributori a idrogeno in Puglia

Dal 2010 la Puglia sarà la prima regione italiana a vantare una rete di distributori a idrogeno. Il progetto è l’attuazione del protocollo siglato tra la Regione ed il Governo nell’aprile del 2008. Le stazioni di rifornimento a idrogeno saranno complessivamente sei, una per ciascuna provincia pugliese, e serviranno per alimentare le automobili a idrogeno. Il progetto è finalizzato a creare una prima rete distributiva per favorire la diffusione della mobilità a idrogeno. Potranno rifornirsi presso le sei stazioni di servizio le auto dotate di motore a idrogeno e quelle bi-fuel idrogeno-benzina. Dal punto di vista ambientale, il protocollo prevede l’abbattimento totale delle emissioni inquinanti.  L’idrogeno prodotto dalle fonti di energia rinnovabile, quali l’eolico o il solare, non producono emissioni di gas serra, consentendo il raggiungimento di un bilancio ambientale positivo. I sei distributori a idrogeno in costruzione nella Regione Puglia utilizzeranno dunque esclusivamente l’idrogeno prodotto dalle energie rinnovabili. Fonte BioEcoGeo

val d'aosta

Valle D’Aosta »

La Valle d’Aosta pronta a finanziare progetti innovativi

La Regione Autonoma Valle d’Aosta intende pubblicare a breve la seconda edizione del bando a favore di imprese per la realizzazione di progetti di innovazione proposti da imprese in collaborazione con organismi di ricerca che prevedano il trasferimento alle imprese di conoscenze scientifiche e tecnologiche. Il bando rientra nell’ambito del Programma operativo regionale (POR) “Competitività regionale 2007/2013″ della Valle d’Aosta ed è cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR). I progetti possono essere presentati da piccole, medie o grandi imprese (per queste ultime soltanto se il progetto è svolto in collaborazione con almeno una PMI) e dovranno riguardare le seguenti tematiche: – Tecnologie per il monitoraggio e la sicurezza del territorio; – Energie rinnovabili e risparmio energetico; – Tecnologie per la salvaguardia ambientale ed il ripristino di ecosistemi; – Elettronica – Microelettronica – Microrobotica – Meccatronica. Sulla base dell’esperienza acquisita sulla prima edizione del bando e grazie al confronto con i rappresentanti delle parti imprenditoriali nell’ambito del Tavolo permanente per l’Innovazione Tecnologica si ipotizzano alcune novità: – dimensione massima del finanziamento per ciascun progetto: il taglio massimo di ciascun progetto viene portato a 200.000 euro; – durata dei progetti: la durata massima dei progetti viene [...]