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	<title>H2IT &#187; Lazio</title>
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		<title>Roma lancia il nuovo Piano energetico ambientale</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 11:25:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In occasione del workshop &#8220;Rome Venti-20: towards a low carbon era&#8221;, la tre giorni (7-9 dicembre) organizzata dall&#8217;Assessorato all&#8217;Ambiente del Comune di Roma che ha riunito esperti ed economisti di tutto il mondo per discutere quella che l&#8217;economista americano Rifkin – il comune di Roma ha lanciato il suo Masterplan, che prevede una serie di azioni concrete su energia e ambiente da attuare nell&#8217;immediato futuro. Punti principali del piano: l&#8217;istallazione nel giro di un anno di dieci stazioni per la distribuzione di idrogeno e metano per autoveicoli, con i finanziamenti della comunità europea; l&#8217;estensione dell&#8217;infrastruttura per la ricarica delle auto elettriche; la riduzione del 50% dei consumi elettrici e dell&#8217;80% dei consumi termici delle scuole romane, grazie all&#8217;istallazione di pannelli solari e fotovoltaici. E, inoltre, l&#8217;attivazione di 100mila punti luce Led entro il 2020. Nel decalogo programmatico sulla sostenibilità della città di Roma, particolare importanza viene data all&#8217;idrogeno, che è necessaerio sviluppare &#8221;come sistema universale di accumulo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili discontinue (sole vento, idroelettrico, geotermia, etc)&#8221;. Tale azione deve essere effettuata &#8220;in conformità alle strategie dell’UE, secondo cui obiettivo dichiarato, da qui alla metà del secolo, è quello di passare gradualmente a un’economia dell&#8217;idrogeno pienamente integrata e basata sulle fonti energetiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione del workshop &#8220;Rome Venti-20: towards a low carbon era&#8221;, la tre giorni (7-9 dicembre) organizzata dall&#8217;Assessorato all&#8217;Ambiente del Comune di Roma che ha riunito esperti ed economisti di tutto il mondo per discutere quella che l&#8217;economista americano Rifkin – il comune di Roma ha lanciato il suo Masterplan, che prevede una serie di azioni concrete su energia e ambiente da attuare nell&#8217;immediato futuro.</p>
<p>Punti principali del piano: l&#8217;istallazione nel giro di un anno di dieci stazioni per la distribuzione di idrogeno e metano per autoveicoli, con i finanziamenti della comunità europea; l&#8217;estensione dell&#8217;infrastruttura per la ricarica delle auto elettriche; la riduzione del 50% dei consumi elettrici e dell&#8217;80% dei consumi termici delle scuole romane, grazie all&#8217;istallazione di pannelli solari e fotovoltaici. E, inoltre, l&#8217;attivazione di 100mila punti luce Led entro il 2020.</p>
<p>Nel decalogo programmatico sulla sostenibilità della città di Roma, particolare importanza viene data all&#8217;idrogeno, che è necessaerio sviluppare &#8221;come sistema universale di accumulo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili discontinue (sole vento, idroelettrico, geotermia, etc)&#8221;. Tale azione deve essere effettuata &#8220;in conformità alle strategie dell’UE, secondo cui obiettivo dichiarato, da qui alla metà del secolo, è quello di passare gradualmente a un’economia dell&#8217;idrogeno pienamente integrata e basata sulle fonti energetiche rinnovabili”.</p>
<p>L&#8217;idrogeno risulta inoltre importante per la realizzazione di  &#8220;reti intelligenti&#8221; - che devono essere lanciate attraverso la sperimentazione controllata di progetti territoriali integranti rinnovabili, idrogeno e edilizia a energia positiva &#8211; e per la “decarbonizzazione” dei trasporti pubblici con interventi di ampliamento progressivo del parco mezzi e infrastrutture basate su biocombustibili, metano e sperimentazione di mezzi a idrometano e idrogeno secondo le esperienze più avanzate già effettuate in questi settori.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.h2it.org/wp-admin/post.php?action=edit&amp;post=4845&amp;message=1">Comune di Roma</a></p>
<p>Scarica Decalogo <a href="http://www.comune.roma.it/was/repository/ContentManagement/information/P1508023356/decalogo%20rifkin%202.pdf">QUI</a></p>
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		<title>Roma definisce le linee guida del Piano per la Mobilità Sostenibile</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 11:36:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 30 Settembre la Giunta del Comune di Roma ha approvato le linee guida del nuovo &#8220;Piano strategico della mobilità sostenibile&#8221;, che sostituisce quello di dieci anni fa. Le linee guida pongono l&#8217;obiettivo di definire un nuovo assetto del sistema romano dei trasporti in grado di garantire &#8220;mobilità, sicurezza e salute&#8221;. Dunque più trasporto pubblico su ferro e gomma, traffico più fluido e tempi di percorrenza ridotti, meno inquinamento atmosferico e acustico, rilancio del piano parcheggi, più sicurezza e qualità di mezzi e infrastrutture, tutela dei beni artistici-archeologici-ambientali. Per la mobilità alternativa il Piano, nel breve periodo, prevede di incentivare l’uso di mezzi a ridotto o nullo impatto ambientale, di sviluppare la rete di colonnine di ricarica elettrica e di potenziare la flotta elettrica Atac. Al momento, nel centro storico della capitale circolano 51 minibus elettrici e il Comune sta investendo in un servizio di trasporto per disabili a zero emissioni. Fonte: Comune di Roma]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 30 Settembre la Giunta del Comune di Roma ha approvato le linee guida del nuovo &#8220;Piano strategico della mobilità sostenibile&#8221;, che sostituisce quello di dieci anni fa.</p>
<p>Le linee guida pongono l&#8217;obiettivo di definire un nuovo assetto del sistema romano dei trasporti in grado di garantire &#8220;mobilità, sicurezza e salute&#8221;. Dunque più trasporto pubblico su ferro e gomma, traffico più fluido e tempi di percorrenza ridotti, meno inquinamento atmosferico e acustico, rilancio del piano parcheggi, più sicurezza e qualità di mezzi e infrastrutture, tutela dei beni artistici-archeologici-ambientali.</p>
<p>Per la mobilità alternativa il Piano, nel breve periodo, prevede di incentivare l’uso di mezzi a ridotto o nullo impatto ambientale, di sviluppare la rete di colonnine di ricarica elettrica e di potenziare la flotta elettrica Atac. Al momento, nel centro storico della capitale circolano 51 minibus elettrici e il Comune sta investendo in un servizio di trasporto per disabili a zero emissioni.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_21L?menuPage=/&amp;targetPage=/Homepage/Area_Content/Primo_Piano/info16424087.jsp">Comune di Roma</a></p>
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		<title>A Roma nasce il centro HYDRO-ECO</title>
		<link>http://www.h2it.org/2009/news/notizie-nazionali/a-roma-nasce-il-centro-hydro-eco</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 16:45:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Centro HYDRO-ECO di Sapienza Università di Roma è stato istituito il 7 luglio 2009. Il Centro ha la finalità di condurre attività scientifico-tecnologiche, in stretta sinergia con Enti di Ricerca e Impresa, orientate allo studio dei materiali e dei processi per l’accumulo e la conversione dell’energia nelle sue varie forme. Tra queste attività si annoverano: le batterie ad alta efficienza energetica quali le batterie al litio e quelle a idruri metallici, con i problemi legati alla ricerca di nuove procedure di sintesi su nanoscala degli elettrodi ed elettroliti; l’immagazzinamento a stato solido dell’idrogeno, quale vettore energetico, nei materiali innovativi quali gli idruri complessi opportunamente nanostrutturati, ed eventualmente confinati in materiali mesoporosi per ridurre i parametri termodinamici a valori accettabili nelle applicazioni e aumentarne la resistenza ai cicli di carica/scarica; la nuova generazione di celle a combustibile basate sugli elettroliti polimerici assemblati su nanoscala, e la loro integrazione con i “serbatoi” di idrogeno a idruri metallici o complessi; la produzione di energia il più possibile da fonti rinnovabili e la sua concomitante conversione nella forme accumulabili sopra menzionate (idrogeno, batterie). Tra le precipue finalità del Centro, che include le più qualificate risorse umane e strumentali di Sapienza Università attive nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Centro HYDRO-ECO di Sapienza Università di Roma è stato istituito il 7 luglio 2009. Il Centro ha la finalità di condurre attività scientifico-tecnologiche, in stretta sinergia con Enti di Ricerca e Impresa, orientate allo studio dei materiali e dei processi per l’accumulo e la conversione dell’energia nelle sue varie forme. Tra queste attività si annoverano: le batterie ad alta efficienza energetica quali le batterie al litio e quelle a idruri metallici, con i problemi legati alla ricerca di nuove procedure di sintesi su nanoscala degli elettrodi ed elettroliti; l’immagazzinamento a stato solido dell’idrogeno, quale vettore energetico, nei materiali innovativi quali gli idruri complessi opportunamente nanostrutturati, ed eventualmente confinati in materiali mesoporosi per ridurre i parametri termodinamici a valori accettabili nelle applicazioni e aumentarne la resistenza ai cicli di carica/scarica; la nuova generazione di celle a combustibile basate sugli elettroliti polimerici assemblati su nanoscala, e la loro integrazione con i “serbatoi” di idrogeno a idruri metallici o complessi; la produzione di energia il più possibile da fonti rinnovabili e la sua concomitante conversione nella forme accumulabili sopra menzionate (idrogeno, batterie).</p>
<p>Tra le precipue finalità del Centro, che include le più qualificate risorse umane e strumentali di Sapienza Università attive nelle ricerche sull’energia e sull’idrogeno, vi sono le ricerche orientate e finalizzate al territorio e al tessuto regionale. L’attività scientifico-tecnologica include anche la realizzazione di dimostratori o prototipi, con il coinvolgimento e la partecipazione delle Imprese.</p>
<p>Le competenze interdisciplinari presenti nel Centro Hydro-Eco sono ampie e il personale afferente, costituito da circa 30 Professori e Ricercatori appartenenti a 6 Dipartimenti delle Facoltà di Scienze e Ingegneria, oltre a numerosi Assegnisti e Ricercatori di altri Enti, è in grado di coprire con competenza tutti gli aspetti sopra elencati dei vari cicli energetici. I Dipartimenti partecipanti sono:</p>
<p>- Dipartimento di Fisica</p>
<p>- Dipartimento di Chimica</p>
<p>- Dipartimento di Ingegneria Chimica</p>
<p>- Dipartimento di Meccanica e Aeronautica</p>
<p>- Dipartimento di Ingegneria Elettronica</p>
<p>- Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale e Astronautica</p>
<p>Il Centro nasce e si sviluppa con spiccate caratteristiche di <em><span style="text-decoration: underline;">interdisciplinarietà</em>, fondandosi su una stretta collaborazione tra Chimici, Fisici, ed Ingegneri. Le sue attività hanno carattere sia sperimentale-interpretativo attraverso l’uso di tecniche e spettroscopie varie, sia teorico-modellistico fondato su algoritmi di simulazione basati su princìpi primi.</p>
<p>Rientrano tra le attività di promozione del Centro l’<span style="text-decoration: underline;">alta formazione, mediante Corsi, Conferenze, Seminari, assegnazione di tesi di Laurea e di Dottorato ed il <span style="text-decoration: underline;">trasferimento tecnologico, attraverso il confronto costante con gli operatori industriali ed economici, nazionali ed internazionali del settore.</p>
<p>Il Centro sta formalizzando le varie collaborazioni internazionali che i suoi Ricercatori intrattengono (DOE, IEA, IPHE, Università, etc.) e sta estendendo, mediante opportune Convenzioni, i suoi rapporti ad Impresa, CNR, ENEA ed altri Centri di ricerca.</p>
<p>I Ricercatori del Centro hanno in atto importanti Progetti sull’energia, quali FISR, Industria 2015, IEA, IPHE, Ministero dell’Ambiente, etc.</p>
<p>Hydro-Eco intende proporsi come “Polo Strategico sull’Energia” e come riferimento a livello Regionale, Nazionale e Internazionale per tutto ciò che concerne accumulo, risparmio, conversione e utilizzo di energia in special modo da fonti rinnovabili.</p>
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		<title>Roma sperimenta il trasporto a idrogeno</title>
		<link>http://www.h2it.org/2009/news/notizie-nazionali/roma-sperimenta-il-trasporto-a-idrogeno-rome-tests-bus-transportation</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Sep 2009 14:53:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Lazio Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti Regionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Progetto H2-Tpl Descrizione: Il progetto prevede la realizzazione di un impianto di produzione a idrogeno alimentato da pannelli fotovoltaici a servizio della rimessa di Porta Portese. L&#8217;energia così prodotta potrà alimentare quattro minibus a idrogeno della linea 117 e tutti i minibus elettrici del deposito Atac di Porta Maggiore. Al momento è in corso il montaggio di pannelli fotovoltaici su una superficie di 5.500 metri quadrati per una potenza di 800 KW. A seguire sarà montata l’attrezzatura necessaria a trasformare parte dell’energia elettrica, così prodotta, in idrogeno. Partner: Comune di Roma, l’Atac e società municipalizzate, il CIRPS (Centro Interuniversitario di Ricerca per lo sviluppo sostenibile) dell’Università la Sapienza di Roma e l’Ordine dei Medici di Roma. Fonte: EcoCarOnline]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Progetto H2-Tpl</strong></p>
<p><strong>Descrizione</strong>: Il progetto prevede la realizzazione di un impianto di produzione a idrogeno alimentato da pannelli fotovoltaici a servizio della rimessa di Porta Portese. L&#8217;energia così prodotta potrà alimentare quattro minibus a idrogeno della linea 117 e tutti i minibus elettrici del deposito Atac di Porta Maggiore. Al momento è in corso il montaggio di pannelli fotovoltaici su una superficie di 5.500 metri quadrati per una potenza di 800 KW. A seguire sarà montata l’attrezzatura necessaria a trasformare parte dell’energia elettrica, così prodotta, in idrogeno.</p>
<p><strong>Partner</strong>: Comune di Roma, l’Atac e società municipalizzate, il CIRPS (Centro Interuniversitario di Ricerca per lo sviluppo sostenibile) dell’Università la Sapienza di Roma e l’Ordine dei Medici di Roma.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.ecocaronline.it/20090731/roma-avra-lautobus-ad-idrogeno-parte-la-sperimentazione-nel-2010/#more-464">EcoCarOnline</a></p>
<p><strong></strong></p>
<p><a href="http://www.ecocaronline.it/20090731/roma-avra-lautobus-ad-idrogeno-parte-la-sperimentazione-nel-2010/#more-464"></a></p>
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		<title>L&#8217;idrogeno nel Piano Energetico della Regione Lazio</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Aug 2009 14:07:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa Regionale]]></category>
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		<description><![CDATA[Con l’approvazione del Piano Energetico Regionale e del relativo Piano d&#8217;Azione con delibera della Giunta del 4 Luglio 2008 il Lazio fa un deciso passo in avanti verso un sistema efficiente e sostenibile. L&#8217;abbattimento delle emissioni e il risparmio energetico sono infatti gli obiettivi generali su cui poggia tutto il Piano. Per quel che riguarda l&#8217;idrogeno, la Regione ritiene la diffusione di veicoli ibridi e ad idrogeno strategica per il conseguimento di una maggiore efficienza energetica. Il PER promuove ricerca e sviluppo nel settore, identificando percorsi di innovazione tecnologica che consentano di definire le sinergie tra centri di ricerca, poli tecnologici e centri di eccellenza nel territorio. L&#8217;idrogeno rientra inoltre tra le misure specifiche identificate dal Piano d&#8217;Azione. Per il miglioramento dell&#8217;efficienza energetica dell&#8217;industria è infatti suggerita l’autoproduzione di energia diffusa da parte delle imprese mediante microgenerazione, con celle a combustibile alimentate a metano, idrogeno, metanolo e biodiesel, da utilizzare principalmente per il riscaldamento e raffrescamento dell’aria. Fonte: Regione Lazio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’approvazione del Piano Energetico Regionale e del relativo Piano d&#8217;Azione con delibera della Giunta del 4 Luglio 2008 il Lazio fa un deciso passo in avanti verso un sistema efficiente e sostenibile. L&#8217;abbattimento delle emissioni e il risparmio energetico sono infatti gli obiettivi generali su cui poggia tutto il Piano.</p>
<p>Per quel che riguarda l&#8217;idrogeno, la Regione ritiene la diffusione di veicoli ibridi e ad idrogeno strategica per il conseguimento di una maggiore efficienza energetica. Il PER promuove ricerca e sviluppo nel settore, identificando percorsi di innovazione tecnologica che consentano di definire le sinergie tra centri di ricerca, poli tecnologici e centri di eccellenza nel territorio.</p>
<p>L&#8217;idrogeno rientra inoltre tra le misure specifiche identificate dal Piano d&#8217;Azione. Per il miglioramento dell&#8217;efficienza energetica dell&#8217;industria è infatti suggerita l’autoproduzione di energia diffusa da parte delle imprese mediante microgenerazione, con celle a combustibile alimentate a metano, idrogeno, metanolo e biodiesel, da utilizzare principalmente per il riscaldamento e raffrescamento dell’aria.</p>
<p>Fonte: <a href="http://enerweb.casaccia.enea.it/enearegioni/esplora/download.asp?File=/enearegioni/UserFiles/lazio/PEAR_Lazio_2008.zip">Regione Lazio</a></p>
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		<title>HOST: un veicolo multiuso a Roma</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 10:07:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti Regionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Progetto HOST &#8211; Human Oriented Sustainable Transport Descrizione: Il progetto HOST intende sviluppare moduli innovativi per il trasporto urbano di persone e merci. Questo è possibile grazie  alla sua ri-utilizzabilità, che fa sì che il veicolo possa essere sfruttato per diversi compiti, semplicemente sostituendo la cabina (passeggeri, merci). Il veicolo, con probulsione ibrida (motore elettrico e a combustione), adotterà celle a combustibile e idrogeno in sostituzione del motore diesel non appena la tecnologia sarà pronta. Partner: Coordinatore: Università Sapienza di Roma (CIRPS). Partners:  Cargo technologies (Austria),  IST   Instituto Superior Tecnico (Portugal), Jelley Limited (UK),  Royal Institute of technology of Stockholm (Sweden), KVD (Netherlands),  Robosoft (France), Stile Bertone (Italy), Volvo (Sweden) Fonte: www.hostvehicle.eu  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Progetto HOST &#8211; Human Oriented Sustainable Transport</strong></p>
<p><strong>Descrizione</strong>: Il progetto HOST intende sviluppare moduli innovativi per il trasporto urbano di persone e merci. Questo è possibile grazie  alla sua ri-utilizzabilità, che fa sì che il veicolo possa essere sfruttato per diversi compiti, semplicemente sostituendo la cabina (passeggeri, merci). Il veicolo, con probulsione ibrida (motore elettrico e a combustione), adotterà celle a combustibile e idrogeno in sostituzione del motore diesel non appena la tecnologia sarà pronta.</p>
<p><strong>Partner</strong>: Coordinatore: Università Sapienza di Roma (CIRPS). Partners:  Cargo technologies (Austria),  IST   Instituto Superior Tecnico (Portugal), Jelley Limited (UK),  Royal Institute of technology of Stockholm (Sweden), KVD (Netherlands),  Robosoft (France), Stile Bertone (Italy), Volvo (Sweden)</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.hostvehicle.eu">www.hostvehicle.eu</a></p>
<p> </p>
<p><strong></strong></p>
<p><a href="http://www.hostvehicle.eu"></a></p>
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		<title>Polo Idrogeno Lazio</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 10:29:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Lazio Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti Regionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Progetto Poloidrogeno Lazio Descrizione: Centro di eccellenza internazionale nel settore dei sistemi energetici basati sull&#8217;idrogeno prodotto da fonti rinnovabili. Il progetto prevede la promozione della ricerca, dello sviluppo, della dimostrazione e della industrializzazione di sistemi e componenti della filiera dell&#8217;idrogeno da fonti rinnovabili, del suo stoccaggio e dell&#8217;impiego negli usi finali energetici, nonchè la divulgazione tra gli Enti e il pubblico interessato dei concetti relativi.  Il fine strategico è quello di favorire la nascita e lo sviluppo di un nuovo settore produttivo nella Regione e nel Paese intorno all&#8217;energia solare e alle rinnovabili in generale, alla filiera dell&#8217;idrogeno verde ed alla sostenibilità energetico-ambientale in generale. Partner: Convenzione, stipulata tra il CIRPS &#8211; SAPIENZA Università di Roma e la Regione Lazio Fonte: idrogenolazio.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Progetto Poloidrogeno Lazio</strong></p>
<p><strong>Descrizione</strong>: Centro di eccellenza internazionale nel settore dei sistemi energetici basati sull&#8217;idrogeno prodotto da fonti rinnovabili. Il progetto prevede la promozione della ricerca, dello sviluppo, della dimostrazione e della industrializzazione di sistemi e componenti della filiera dell&#8217;idrogeno da fonti rinnovabili, del suo stoccaggio e dell&#8217;impiego negli usi finali energetici, nonchè la divulgazione tra gli Enti e il pubblico interessato dei concetti relativi.  Il fine strategico è quello di favorire la nascita e lo sviluppo di un nuovo settore produttivo nella Regione e nel Paese intorno all&#8217;energia solare e alle rinnovabili in generale, alla filiera dell&#8217;idrogeno verde ed alla sostenibilità energetico-ambientale in generale.</p>
<p><strong>Partner</strong>: Convenzione, stipulata tra il CIRPS &#8211; SAPIENZA Università di Roma e la Regione Lazio</p>
<p>Fonte: idrogenolazio.it</p>
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		<title>16 milioni di euro dalla Regione Lazio per sostenibilità ambientale ed energie rinnovabili</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 12:09:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti Regionali]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie Nazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovo bando da 36 milioni di euro per progetti di RSI delle PMI (POR Lazio Asse 1 &#8211; Azione 1.1)di cui 16 per sostenibilità ambientale ed energie rinnovabili. La Regione promuove misure finalizzate a rafforzare la competitività del sistema produttivo attraverso la promozione della ricerca, dell&#8217;innovazione e del trasferimento tecnologico, mediante la definizione di programmi di intervento in particolari filiere dell’innovazione e relative frontiere tecnologiche, particolarmente strategiche per lo sviluppo regionale. A tal fine, la Regione finanzia progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e reti di cooperazione tra imprese e Organismi di Ricerca. Fonte: Filas]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo bando da 36 milioni di euro per progetti di RSI delle PMI (POR Lazio Asse 1 &#8211; Azione 1.1)di cui 16 per sostenibilità ambientale ed energie rinnovabili.</p>
<p>La Regione promuove misure finalizzate a rafforzare la competitività del sistema produttivo attraverso la promozione della ricerca, dell&#8217;innovazione e del trasferimento tecnologico, mediante la definizione di programmi di intervento in particolari filiere dell’innovazione e relative frontiere tecnologiche, particolarmente strategiche per lo sviluppo regionale.<br />
A tal fine, la Regione finanzia progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e reti di cooperazione tra imprese e Organismi di Ricerca.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.filas.it/News.aspx?IDNews=362">Filas</a></p>
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