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	<title>H2IT &#187; Liguria</title>
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	<description>Italian Hydrogen and Fuel Cell Association</description>
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		<title>Liguria: 5 milioni per l&#8217;innovazione e la ricerca</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 13:51:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Finanziamenti Regionali]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 5 febbraio è stato approvato dalla Giunta regionale il bando per la costituzione, l&#8217;ampliamento e l&#8217;animazione di Poli di Ricerca e Innovazione. I Poli di ricerca e di innovazione devono operare al fine di favorire: -la realizzazione di progetti di ricerca industriale di significativo impatto sull’assetto economico, tecnologico e sociale della regione; -lo scambio di conoscenze ed esperienze; -il trasferimento di tecnologie; -la collaborazione, la messa in rete e la diffusione delle informazioni; tra i soggetti che costituiscono il Polo, mediante la messa a disposizione di infrastrutture aperte da usare in comune e la realizzazione di attività di animazione. La Giunta regionale ha anche individuato cinque aree tecnologiche con riferimento alle quali possono essere presentate le domande: -automazione supervisione, sicurezza nei trasporti e nella logistica; -energia in Liguria; -automazione intelligente; -tecnologie del mare e ambiente marino; -scienze della vita, biotecnologie e applicazioni sicure. I Poli devono aggregare un numero significativo di imprese, di cui almeno una Grande Impresa e almeno una PMI, e almeno un organismo di ricerca. Gli aiuti previsti dal presente bando sono destinati alla persona giuridica che assume la gestione del Polo d&#8217;innovazione. La dotazione disponibile su questo bando è pari a € 5.000.000. Le domande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 5 febbraio è stato approvato dalla Giunta regionale il bando per la costituzione, l&#8217;ampliamento e l&#8217;animazione di Poli di Ricerca e Innovazione.</p>
<p>I Poli di ricerca e di innovazione devono operare al fine di favorire:</p>
<p>-la realizzazione di progetti di ricerca industriale di significativo impatto sull’assetto economico, tecnologico e sociale della regione;<br />
-lo scambio di conoscenze ed esperienze;<br />
-il trasferimento di tecnologie;<br />
-la collaborazione, la messa in rete e la diffusione delle informazioni;<br />
tra i soggetti che costituiscono il Polo, mediante la messa a disposizione di infrastrutture aperte da usare in comune e la realizzazione di attività di animazione.</p>
<p>La Giunta regionale ha anche individuato cinque aree tecnologiche con riferimento alle quali possono essere presentate le domande:</p>
<p>-automazione supervisione, sicurezza nei trasporti e nella logistica;<br />
-energia in Liguria;<br />
-automazione intelligente;<br />
-tecnologie del mare e ambiente marino;<br />
-scienze della vita, biotecnologie e applicazioni sicure.</p>
<p>I Poli devono aggregare un numero significativo di imprese, di cui almeno una Grande Impresa e almeno una PMI, e almeno un organismo di ricerca. Gli aiuti previsti dal presente bando sono destinati alla persona giuridica che assume la gestione del Polo d&#8217;innovazione.</p>
<p>La dotazione disponibile su questo bando è pari a € 5.000.000. Le domande devono essere presentate entro il 24 giugno 2010.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.alpsliguria.eu/it/news100270.html">Alps-Ligura</a></p>
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		<title>Bando per l&#8217;efficienza energetica delle strutture ricettive in Liguria</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 09:56:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti Regionali]]></category>
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		<description><![CDATA[La Giunta regionale della Liguria, con delibera n. 1499 del 6 novembre 2009 ha approvato un bando di incentivazione per la realizzazione di interventi finalizzati al risparmio energetico e/o all&#8217;utilizzo delle fonti rinnovabili per l&#8217;autoproduzione di energia elettrica, termica o energia termica ed elettrica combinata, destinando risorse per complessivi 734.400 euro.  Possono presentare domanda le aziende pubbliche e private, disciplinate dalla legge regionale 7 febbraio 2008 n. 2 &#8220;Testo unico in materia di strutture turistico-ricettive e balneari&#8221;. L&#8217;agevolazione è concessa da A.R.E. Liguria S.p.A. a titolo di aiuto in regime di &#8220;de minimis&#8221; e consiste in un contributo a fondo perduto nella misura massima del 50% della spesa totale ammessa non inclusiva dell&#8217;IVA.  Gli interventi devono essere finalizzati al risparmio energetico e/o all&#8217;utilizzo delle fonti rinnovabili per l&#8217;autoproduzione di energia elettrica, termica o energia termica ed elettrica combinata; per interventi finalizzati al risparmio energetico si intendono quelle iniziative sugli involucri edilizi e/o sugli impianti in grado garantire una riduzione complessiva dei consumi di energia primaria da fonte fossile e delle relative emissioni di CO2, in altri termini, i consumi e le emissioni totali annue dopo l&#8217;intervento devono risultare minori dei valori ante intervento. Fonte: ENEA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta regionale della Liguria, con delibera n. 1499 del 6 novembre 2009 ha approvato un bando di incentivazione per la realizzazione di interventi finalizzati al risparmio energetico e/o all&#8217;utilizzo delle fonti rinnovabili per l&#8217;autoproduzione di energia elettrica, termica o energia termica ed elettrica combinata, destinando risorse per complessivi 734.400 euro.  Possono presentare domanda le aziende pubbliche e private, disciplinate dalla legge regionale 7 febbraio 2008 n. 2 &#8220;Testo unico in materia di strutture turistico-ricettive e balneari&#8221;. L&#8217;agevolazione è concessa da A.R.E. Liguria S.p.A. a titolo di aiuto in regime di &#8220;de minimis&#8221; e consiste in un contributo a fondo perduto nella misura massima del 50% della spesa totale ammessa non inclusiva dell&#8217;IVA.  Gli interventi devono essere finalizzati al risparmio energetico e/o all&#8217;utilizzo delle fonti rinnovabili per l&#8217;autoproduzione di energia elettrica, termica o energia termica ed elettrica combinata; per interventi finalizzati al risparmio energetico si intendono quelle iniziative sugli involucri edilizi e/o sugli impianti in grado garantire una riduzione complessiva dei consumi di energia primaria da fonte fossile e delle relative emissioni di CO2, in altri termini, i consumi e le emissioni totali annue dopo l&#8217;intervento devono risultare minori dei valori ante intervento.</p>
<p>Fonte: <a href="http://enerweb.casaccia.enea.it/enearegioni/UserFiles/OSSERVATORIO/Sito/Liguria/liguria.htm">ENEA</a></p>
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		<title>La Regione Liguria aumenta gli impianti a gpl e metano</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 15:47:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa Regionale]]></category>
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		<description><![CDATA[La Liguria rinfresca le regole sugli impianti di distribuzione carburanti, mettendo mano alla normativa e avviando un nuovo ciclo quadriennale di programmazione commerciale e urbanistica delle rete. La manovra impatta su uno scenario che a fine 2008 contava 633 impianti (290 nel Genovese, 144 nel Savonese, 100 nello Spezzino, 99 nell&#8217;Imperiese), fra stradali (593, di cui 577 a marchio e 16 &#8220;pompe bianche&#8221;) e autostradali (34). La Liguria intende dare una grande apertura a gpl e metano, carburanti &#8220;alternativi&#8221; fin qui pochissimo diffusi: addirittura soltanto 8, nei 235 comuni liguri, gli impianti unicamente a metano; 22 gli «only gpl». Giusto la scorsa settimana il ministero dello Sviluppo economico retto dal ligure Scajola ha messo a disposizione degli automobilisti 90 milioni attraverso un bonus da 500 euro per chi voglia acquistare un impianto gpl e uno da 650 per il metano. Un&#8217;operazione in due mosse, quella della Regione, che da un lato ha rivisitato con un Ddl (139/2009) la parte &#8220;benzine&#8221; del Testo unico del commercio (Lr 1/2007) alla luce delle ultime evoluzioni; dall&#8217;altro la Giunta Burlando ha elaborato una proposta di programmazione (Pdd 220 del 19 giugno 2009). Oltre benzina e diesel: in prospettiva, più offerta di carburanti eco-compatibili, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Liguria rinfresca le regole sugli impianti di distribuzione carburanti, mettendo mano alla normativa e avviando un nuovo ciclo quadriennale di programmazione commerciale e urbanistica delle rete. La manovra impatta su uno scenario che a fine 2008 contava 633 impianti (290 nel Genovese, 144 nel Savonese, 100 nello Spezzino, 99 nell&#8217;Imperiese), fra stradali (593, di cui 577 a marchio e 16 &#8220;pompe bianche&#8221;) e autostradali (34).<br />
La Liguria intende dare una grande apertura a gpl e metano, carburanti &#8220;alternativi&#8221; fin qui pochissimo diffusi: addirittura soltanto 8, nei 235 comuni liguri, gli impianti unicamente a metano; 22 gli «only gpl». Giusto la scorsa settimana il ministero dello Sviluppo economico retto dal ligure Scajola ha messo a disposizione degli automobilisti 90 milioni attraverso un bonus da 500 euro per chi voglia acquistare un impianto gpl e uno da 650 per il metano.<br />
Un&#8217;operazione in due mosse, quella della Regione, che da un lato ha rivisitato con un Ddl (139/2009) la parte &#8220;benzine&#8221; del Testo unico del commercio (Lr 1/2007) alla luce delle ultime evoluzioni; dall&#8217;altro la Giunta Burlando ha elaborato una proposta di programmazione (Pdd 220 del 19 giugno 2009).</p>
<p>Oltre benzina e diesel: in prospettiva, più offerta di carburanti eco-compatibili, come gpl, metano, idrogeno o relative miscele. Per le nuove aperture di ogni ordine e grado, così come per le complete ristrutturazioni, gli impianti dovranno erogare almeno uno dei tre. «Per gli esistenti – sottolinea Renzo Guccinelli, assessore regionale allo Sviluppo economico – sono previsti contributi fino al 70% dell&#8217;investimento ammissibile, per l&#8217;installazione di pompe di carburanti eco-compatibili».</p>
<p>Fonte: Il Sole 24 Ore</p>
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		<title>Progetto di una Nautica ad Idrogeno: prima mondiale in Liguria.</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 14:46:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti Regionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Progetto Nautica ad Idrogeno Descrizione: Il 7 marzo, ad Energethica, quarto salone dell&#8217;energia rinnovabile e sostenibile, la H2U Università dell’Idrogeno e l’Assessorato all’ambiente della Regione Liguria hanno raggiunto un accordo che prevede la realizzazione di un prototipo di barca a vela ad idrogeno e la creazione di una rete di punti di rifornimento di idrogeno prodotto da fonti rinnovabili, da realizzare nei porti. “H2U promuove &#8211; dichiara il presidente di H2U Università dell’Idrogeno, Nicola Conenna &#8211; progetti innovativi nel campo della mobilità sostenibile sull’utilizzo di combustibili alternativi ai prodotti di derivazione petrolifera. Nel caso dell’idrogeno, direttamente derivati da energie rinnovabili di origine solare. Partner: accordo raggiunto da &#8220;H2U Università dell’Idrogeno&#8221; e &#8220;Assessorato all’ambiente della Regione Liguria&#8221;. Fonte: MondoNauticaBlog]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Progetto Nautica ad Idrogeno</strong></p>
<p><strong>Descrizione</strong>: Il 7 marzo, ad Energethica, quarto salone dell&#8217;energia rinnovabile e sostenibile, la H2U Università dell’Idrogeno e l’Assessorato all’ambiente della Regione Liguria hanno raggiunto un accordo che prevede la realizzazione di un prototipo di barca a vela ad idrogeno e la creazione di una rete di punti di rifornimento di idrogeno prodotto da fonti rinnovabili, da realizzare nei porti.<br />
“H2U promuove &#8211; dichiara il presidente di H2U Università dell’Idrogeno, Nicola Conenna &#8211; progetti innovativi nel campo della mobilità sostenibile sull’utilizzo di combustibili alternativi ai prodotti di derivazione petrolifera. Nel caso dell’idrogeno, direttamente derivati da energie rinnovabili di origine solare.</p>
<p><strong>Partner</strong>: accordo raggiunto da &#8220;H2U Università dell’Idrogeno&#8221; e &#8220;Assessorato all’ambiente della Regione Liguria&#8221;.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.mondonauticablog.com/2009/03/09/al-salone-energethica-il-progetto-nautica-ad-idrogeno/">MondoNauticaBlog</a></p>
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