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	<title>H2IT &#187; Toscana</title>
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	<description>Italian Hydrogen and Fuel Cell Association</description>
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		<title>Regione Toscana: progetto H2 Filiera Idrogeno</title>
		<link>http://www.h2it.org/2011/regions/toscana/regione-toscana-progetto-h2-filiera-idrogeno</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 15:57:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime novità]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione Toscana, da tre anni, è coinvolta nel “Progetto H2 Filiera Idrogeno” il cui obiettivo è di raggiungere una mobilità pulita e sostenibile attraverso lo studio di vetture alimentate a idrogeno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-weight: normal;">La Regione Toscana, da tre anni</span><span style="font-weight: normal;">, </span><span style="font-weight: normal;">è coinvolta nel </span>“Progetto H2 Filiera Idrogeno”<span style="font-weight: normal;"> il cui obiettivo è di r</span><span style="font-weight: normal;">aggiungere una mobilità pulita e sostenibile attraverso lo studio di vetture alimentate a idrogeno.</span></strong></p>
<h3><span style="font-weight: normal;">Il progetto ha goduto di un finanziamento del CIPE</span><strong> </strong><span style="font-weight: normal;">pari a circa 5 milioni di euro, affidato </span><span style="font-weight: normal;">alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna.</span></h3>
<h3><span style="font-weight: normal;">L’intervento della Regione Toscana ha posto l’accento sulla opportunità di sfruttare i punti di forza del proprio territorio (la presenza di vaste competenze nella ricerca tecnologica del settore, grandi aziende del settore chimico, potenziali produttrici di idrogeno, la presenza di importanti realtà industriali legate alla produzione di veicoli e alla realizzazione di sistemi per produzione e distribuzione di idrogeno ed infine la disponibilità degli Enti locali a collaborare alla sperimentazione su flotte di veicoli e sistemi di distribuzione) per avviare appunto una </span>sperimentazione di “filiera”<span style="font-weight: normal;">, cioè l’attivazione in scala locale di tutte le componenti di un sistema di mobilità basato sull’idrogeno. </span><span style="font-weight: normal;">Il Progetto “Filiera Idrogeno” ha, quindi, l’ambizione di trasformare questo insieme territoriale di assets in un sistema coordinato ed efficiente, in movimento accelerato verso le tecnologie sulle quali si fonderà la mobilità del futuro. </span></h3>
<h3><span style="font-weight: normal;">Il “Progetto H2 Filiera idrogeno” si sta sviluppando attraverso le seguenti fasi:</span></h3>
<ol>
<li>Attività di ricerca e innovazione sulle modalità di produzione, purificazione, stoccaggio e distribuzione di H2;</li>
<li>Attività di ricerca e innovazione sulla realizzazione di motori endotermici per veicoli da trasporto leggero e veicoli per trasporto persone;</li>
<li>Attività di ricerca e innovazione sulla realizzazione di veicoli e della relativa componentistica (design, elettronica, impiantistica di bordo);</li>
<li>Test e verifiche delle soluzioni proposte;</li>
<li>Analisi di impatto economico ed ambientale;</li>
<li>Analisi, controllo e contributo allo sviluppo della normativa;</li>
<li>Attività di networking e disseminazione.</li>
</ol>
<p>Mercoledì 29 giugno 2011 a Firenze, nel corso del convegno “<em><strong>Progetto H2 Filiera Idrogeno</strong></em>“ sono stati presentati i primi risultati della ricerca e le prospettive pratiche. In occasione del convegno il vicepresidente della Regione Toscana con delega alla ricerca &#8211; Stella Targetti - ha affermato: &#8220;Mi auguro che dal 2012 fra le auto di servizio della Regione Toscana per i trasporti in città possa trovare posto almeno una vettura alimentata a idrogeno, e che l&#8217;esempio sia imitato anche da altre amministrazioni pubbliche&#8221;. Il prototipo di un furgoncino ad idrogeno sarà realizzato da settembre 2011, sarà ad emissioni zero e costruito sulla base del Piaggio Porter. Tutti i componenti del sistema propulsivo sono pronti e attualmente in prova.</p>
<p>Per un approfondimento sulle tematiche del progetto e sui risultati raggiunti clicca <a href="http://www.regione.toscana.it/regione/multimedia/RT/documents/2011/07/04/4e1d6a1ae18cdc70dd53a9a68f8109c3_filieraidrogenoconvegnofirenzerisultatiprospettive.pdf">qui</a> e <a href="http://www.unipi.it/index.php/unipinews/item/226-auto-a-idrogeno-per-una-mobilit%C3%A0-pulita">qui</a>.</p>
<p>Fonte <a href="http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/sezioni/istruzione_ricerca/ricerca/rubriche/lericerche/visualizza_asset.html_1328330057.html">Regione Toscana</a></p>
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		<title>Idrogeno per le aree di servizio ecocompatibili toscane</title>
		<link>http://www.h2it.org/2009/news/notizie-nazionali/la-regione-toscana-da-il-via-alle-aree-di-servizio-ecocompatibili</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 14:21:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Le nuove aree di servizio dovranno produrre una parte dell&#8217;energia di cui hanno bisogno con un impianto fotovoltaico. Per gli automobilisti toscani, possessori di automobili con motori a gas, in futuro sarà inoltre più facile rifornirsi: i nuovi impianti dovranno avere &#8220;almeno un prodotto a scelta tra metano, GPL, idrogeno o relative miscele&#8221;. E&#8217; questo quanto previsto dalla legge regionale 38 del 17 luglio 2009, &#8220;Modifiche delle legge regionale 7 febbraio 2005, n. 28, codice del commercio. Testo unico in materia di commercio, in sede fissa, su aree pubbliche, somministrazione di alimenti e bevande, vendita di stampa quotidiana e periodica e distribuzione di carburanti&#8221; (pubblicata sul bollettino ufficiale 26 del 24 luglio 2009). Fonte: il Sole 24 Ore del 23-9-2009 Visualizza testo normativo su questo link]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le nuove aree di servizio dovranno produrre una parte dell&#8217;energia di cui hanno bisogno con un impianto fotovoltaico. Per gli automobilisti toscani, possessori di automobili con motori a gas, in futuro sarà inoltre più facile rifornirsi: i nuovi impianti dovranno avere &#8220;almeno un prodotto a scelta tra metano, GPL, idrogeno o relative miscele&#8221;.<br />
E&#8217; questo quanto previsto dalla legge regionale 38 del 17 luglio 2009, &#8220;Modifiche delle legge regionale 7 febbraio 2005, n. 28, codice del commercio. Testo unico in materia di commercio, in sede fissa, su aree pubbliche, somministrazione di alimenti e bevande, vendita di stampa quotidiana e periodica e distribuzione di carburanti&#8221; (pubblicata sul bollettino ufficiale 26 del 24 luglio 2009).</p>
<p>Fonte: il Sole 24 Ore del 23-9-2009</p>
<p>Visualizza testo normativo su questo <a href="http://raccoltanormativart.mediamind.it/toscana/index.php?vi=all&amp;urn=urn:nir:regione.toscana:legge:2005;28&amp;urn_tl=dl&amp;urn_t=text/xml&amp;urn_a=y&amp;urn_d=v&amp;urn_dv=n&amp;pr=idx,0;artic,0;articparziale,1&amp;anc=art54">link</a></p>
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		<title>Aria Condizionata dall&#8217;Idrogeno</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 14:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Progetto Aria Condizionata Dall&#8217;Idrogeno Descrizione: nell&#8217;agosto 2008 all&#8217;interno del laboratorio HydroLab di Arezzo si è concluso il progetto sperimentale per la messa a punto di un impianto in grado di produrre aria condizionata da pannelli solari termici e dal calore dei co-generatori a idrogeno. La sperimentazione, condotta dalla Fabbrica del Sole di Arezzo con il cofinanziamento della Regione Toscana per il  progetto OCESI (Ottimizzazione della climatizzazione da energia solare e idrogeno), ha ottenuto risultati soddisfacenti.   Il sistema di condizionamento installato nel laboratorio HydroLab aretino funziona dalla combinazione del calore dei  pannelli solari termici con il calore di scarto di una fuel cell; viene quindi introdotta acqua calda sopra gli 80°C  dentro un assorbitore a bromuro di litio. Il dispositivo genera liquido raffreddato a una temperatura di circa 10°C utile per produrre aria condizionata attraverso dei normali fan coil. L&#8217;effetto raggiunto dall&#8217;impianto è: aria soffiata a 16,7°C. Per la movimentazione delle pompe, dei rotori e di altri componenti occorre anche dell&#8217;energia elettrica che  viene fornita dai pannelli fotovoltaici dello stesso HydroLaB. In pratica il condizionatore funziona ovunque vi sia sole e alla massima efficienza quanto più il sole è forte.Tra i vantaggi del sistema a idrogeno rispetto ai sistemi elettrici attualmente in commercio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Progetto Aria Condizionata Dall&#8217;Idrogeno</strong></p>
<p><strong>Descrizione</strong>: nell&#8217;agosto 2008 all&#8217;interno del laboratorio HydroLab di Arezzo si è concluso il progetto sperimentale per la messa a punto di un impianto in grado di produrre aria condizionata da pannelli solari termici e dal calore dei co-generatori a idrogeno.<br />
La sperimentazione, condotta dalla Fabbrica del Sole di Arezzo con il cofinanziamento della Regione Toscana per il  progetto OCESI (Ottimizzazione della climatizzazione da energia solare e idrogeno), ha ottenuto risultati soddisfacenti.<br />
 <br />
Il sistema di condizionamento installato nel laboratorio HydroLab aretino funziona dalla combinazione del calore dei  pannelli solari termici con il calore di scarto di una fuel cell; viene quindi introdotta acqua calda sopra gli 80°C  dentro un assorbitore a bromuro di litio. Il dispositivo genera liquido raffreddato a una temperatura di circa 10°C utile per produrre aria condizionata attraverso dei normali fan coil. L&#8217;effetto raggiunto dall&#8217;impianto è: aria soffiata a 16,7°C. Per la movimentazione delle pompe, dei rotori e di altri componenti occorre anche dell&#8217;energia elettrica che  viene fornita dai pannelli fotovoltaici dello stesso HydroLaB. In pratica il condizionatore funziona ovunque vi sia sole e alla massima efficienza quanto più il sole è forte.Tra i vantaggi del sistema a idrogeno rispetto ai sistemi elettrici attualmente in commercio alimentati da batterie tradizionali c&#8217;è maggior autonomia a parità di peso e tempi di ricarica molto ridotti rispetto alle sei-otto ore di ricarica di una batteria convenzionale, aspetto particolarmente vantaggioso nella gestione di flotte, poiché consente di ridurre il numero di mezzi per garantire la continuità del servizio.</p>
<p><strong>Partner</strong>: Fabbrica del Sole di Arezzo, Regione Toscana.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.arezzonotizie.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=59213&amp;Itemid=32">Arezzo Notizie</a></p>
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		<title>Mobilità ad Idrogeno per Arezzo</title>
		<link>http://www.h2it.org/2009/uncategorized/progetto</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Jul 2009 14:06:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Progetto H2Kart Descrizione: H2kart fa parte della seconda fase del progetto per le applicazioni dell’idrogeno, avviato con la rete di distribuzione del gas a San Zeno. Il progetto prevede la conversione di un mezzo tradizionale elettrico in mezzo ibrido (batteria + fuel cell) in modo da aumentarne l’autonomia e ridurre a pochi minuti il tempo di ricarica. Sul veicolo verrà installato un Range Extender, costituito da una cella a combustibile dimensionata sulla potenza media del motore e alimentata con idrogeno che ricaricherà le batterie del veicolo originale durante la marcia. L’idrogeno gassoso, compresso a 350 bar, sarà stoccato a bordo del veicolo in un serbatoio di nuova generazione di tipo III. Le dimensioni compatte del veicolo originale e la nuova configurazione ibrida lo renderanno un mezzo leggero e maneggevole adatto alla circolazione nei centri storici e capace di realizzare una mobilità pulita, silenziosa e a zero emissioni. Partner: Sapio, che si occupa della coordinazione del progetto e della progettazione e realizzazione del sistema di stoccaggio e distribuzione a bordo del veicolo; Exergy fuel cell, che si occupa della progettazione del power unit a fuel cell. Fonte: Daonline]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Progetto H2Kart</strong></p>
<p><strong>Descrizione</strong>: H2kart fa parte della seconda fase del progetto per le applicazioni dell’idrogeno, avviato con la rete di distribuzione del gas a San Zeno.</p>
<p>Il progetto prevede la conversione di un mezzo tradizionale elettrico in mezzo ibrido (batteria + fuel cell) in modo da aumentarne l’autonomia e ridurre a pochi minuti il tempo di ricarica.</p>
<p>Sul veicolo verrà installato un Range Extender, costituito da una cella a combustibile dimensionata sulla potenza media del motore e alimentata con idrogeno che ricaricherà le batterie del veicolo originale durante la marcia. L’idrogeno gassoso, compresso a 350 bar, sarà stoccato a bordo del veicolo in un serbatoio di nuova generazione di tipo III. Le dimensioni compatte del veicolo originale e la nuova configurazione ibrida lo renderanno un mezzo leggero e maneggevole adatto alla circolazione nei centri storici e capace di realizzare una mobilità pulita, silenziosa e a zero emissioni.</p>
<p><strong>Partner</strong>: Sapio, che si occupa della coordinazione del progetto e della progettazione e realizzazione del sistema di stoccaggio e distribuzione a bordo del veicolo; Exergy fuel cell, che si occupa della progettazione del power unit a fuel cell.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.daonline.info/archivio/22/pagine/art9_riqua.php">Daonline</a></p>
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