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	<title>H2IT &#187; Toscana</title>
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	<description>Associazione Italiana per l’Idrogeno e Celle a Combustibile</description>
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		<title>Idrogeno per le aree di servizio ecocompatibili toscane</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 14:21:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa Regionale]]></category>
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		<description><![CDATA[Le nuove aree di servizio dovranno produrre una parte dell&#8217;energia di cui hanno bisogno con un impianto fotovoltaico. Per gli automobilisti toscani, possessori di automobili con motori a gas, in futuro sarà inoltre più facile rifornirsi: i nuovi impianti dovranno avere &#8220;almeno un prodotto a scelta tra metano, GPL, idrogeno o relative miscele&#8221;.
E&#8217; questo quanto previsto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le nuove aree di servizio dovranno produrre una parte dell&#8217;energia di cui hanno bisogno con un impianto fotovoltaico. Per gli automobilisti toscani, possessori di automobili con motori a gas, in futuro sarà inoltre più facile rifornirsi: i nuovi impianti dovranno avere &#8220;almeno un prodotto a scelta tra metano, GPL, idrogeno o relative miscele&#8221;.<br />
E&#8217; questo quanto previsto dalla legge regionale 38 del 17 luglio 2009, &#8220;Modifiche delle legge regionale 7 febbraio 2005, n. 28, codice del commercio. Testo unico in materia di commercio, in sede fissa, su aree pubbliche, somministrazione di alimenti e bevande, vendita di stampa quotidiana e periodica e distribuzione di carburanti&#8221; (pubblicata sul bollettino ufficiale 26 del 24 luglio 2009).</p>
<p>Fonte: il Sole 24 Ore del 23-9-2009</p>
<p>Visualizza testo normativo su questo <a href="http://raccoltanormativart.mediamind.it/toscana/index.php?vi=all&amp;urn=urn:nir:regione.toscana:legge:2005;28&amp;urn_tl=dl&amp;urn_t=text/xml&amp;urn_a=y&amp;urn_d=v&amp;urn_dv=n&amp;pr=idx,0;artic,0;articparziale,1&amp;anc=art54">link</a></p>
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		<title>Aria Condizionata dall&#8217;Idrogeno</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 14:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Progetto Aria Condizionata Dall&#8217;Idrogeno
Descrizione: nell&#8217;agosto 2008 all&#8217;interno del laboratorio HydroLab di Arezzo si è concluso il progetto sperimentale per la messa a punto di un impianto in grado di produrre aria condizionata da pannelli solari termici e dal calore dei co-generatori a idrogeno.
La sperimentazione, condotta dalla Fabbrica del Sole di Arezzo con il cofinanziamento della Regione Toscana per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Progetto Aria Condizionata Dall&#8217;Idrogeno</strong></p>
<p><strong>Descrizione</strong>: nell&#8217;agosto 2008 all&#8217;interno del laboratorio HydroLab di Arezzo si è concluso il progetto sperimentale per la messa a punto di un impianto in grado di produrre aria condizionata da pannelli solari termici e dal calore dei co-generatori a idrogeno.<br />
La sperimentazione, condotta dalla Fabbrica del Sole di Arezzo con il cofinanziamento della Regione Toscana per il  progetto OCESI (Ottimizzazione della climatizzazione da energia solare e idrogeno), ha ottenuto risultati soddisfacenti.<br />
 <br />
Il sistema di condizionamento installato nel laboratorio HydroLab aretino funziona dalla combinazione del calore dei  pannelli solari termici con il calore di scarto di una fuel cell; viene quindi introdotta acqua calda sopra gli 80°C  dentro un assorbitore a bromuro di litio. Il dispositivo genera liquido raffreddato a una temperatura di circa 10°C utile per produrre aria condizionata attraverso dei normali fan coil. L&#8217;effetto raggiunto dall&#8217;impianto è: aria soffiata a 16,7°C. Per la movimentazione delle pompe, dei rotori e di altri componenti occorre anche dell&#8217;energia elettrica che  viene fornita dai pannelli fotovoltaici dello stesso HydroLaB. In pratica il condizionatore funziona ovunque vi sia sole e alla massima efficienza quanto più il sole è forte.Tra i vantaggi del sistema a idrogeno rispetto ai sistemi elettrici attualmente in commercio alimentati da batterie tradizionali c&#8217;è maggior autonomia a parità di peso e tempi di ricarica molto ridotti rispetto alle sei-otto ore di ricarica di una batteria convenzionale, aspetto particolarmente vantaggioso nella gestione di flotte, poiché consente di ridurre il numero di mezzi per garantire la continuità del servizio.</p>
<p><strong>Partner</strong>: Fabbrica del Sole di Arezzo, Regione Toscana.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.arezzonotizie.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=59213&amp;Itemid=32">Arezzo Notizie</a></p>
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		<title>Mobilità ad Idrogeno per Arezzo</title>
		<link>http://www.h2it.org/2009/07/4603</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Jul 2009 14:06:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Progetto H2Kart
Descrizione: H2kart fa parte della seconda fase del progetto per le applicazioni dell’idrogeno, avviato con la rete di distribuzione del gas a San Zeno.
Il progetto prevede la conversione di un mezzo tradizionale elettrico in mezzo ibrido (batteria + fuel cell) in modo da aumentarne l’autonomia e ridurre a pochi minuti il tempo di ricarica.
Sul veicolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Progetto H2Kart</strong></p>
<p><strong>Descrizione</strong>: H2kart fa parte della seconda fase del progetto per le applicazioni dell’idrogeno, avviato con la rete di distribuzione del gas a San Zeno.</p>
<p>Il progetto prevede la conversione di un mezzo tradizionale elettrico in mezzo ibrido (batteria + fuel cell) in modo da aumentarne l’autonomia e ridurre a pochi minuti il tempo di ricarica.</p>
<p>Sul veicolo verrà installato un Range Extender, costituito da una cella a combustibile dimensionata sulla potenza media del motore e alimentata con idrogeno che ricaricherà le batterie del veicolo originale durante la marcia. L’idrogeno gassoso, compresso a 350 bar, sarà stoccato a bordo del veicolo in un serbatoio di nuova generazione di tipo III. Le dimensioni compatte del veicolo originale e la nuova configurazione ibrida lo renderanno un mezzo leggero e maneggevole adatto alla circolazione nei centri storici e capace di realizzare una mobilità pulita, silenziosa e a zero emissioni.</p>
<p><strong>Partner</strong>: Sapio, che si occupa della coordinazione del progetto e della progettazione e realizzazione del sistema di stoccaggio e distribuzione a bordo del veicolo; Exergy fuel cell, che si occupa della progettazione del power unit a fuel cell.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.daonline.info/archivio/22/pagine/art9_riqua.php">Daonline</a></p>
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		<title>NANOhy project: Novel Nano Composites for Hydrogen Storage Applications</title>
		<link>http://www.h2it.org/2009/03/3785</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 15:18:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
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		<description><![CDATA[Progetto NANOhy: Nuovi nano componenti per le applicazioni riguardanti lo stoccaggio dell&#8217;idrogeno
Data di inizio del progetto: 1.1.2008
Durata: 45 mesi
Per raggiungere gli obiettivi internazionali di realizzazione di nuovi materiali per lo stoccaggio dell&#8217;idrogeno il progetto NANOHy punta ad unire gli ultimi sviluppi nelle tecnologie di stoccaggio con idruri metallici con le nuove nozioni sulle proprietà dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Progetto NANOhy: Nuovi nano componenti per le applicazioni riguardanti lo stoccaggio dell&#8217;idrogeno<br />
Data di inizio del progetto: 1.1.2008<br />
Durata: 45 mesi<br />
Per raggiungere gli obiettivi internazionali di realizzazione di nuovi materiali per lo stoccaggio dell&#8217;idrogeno il progetto NANOHy punta ad unire gli ultimi sviluppi nelle tecnologie di stoccaggio con idruri metallici con le nuove nozioni sulle proprietà dei materiali. Le principali esperienze nel campo della sintesi di idruri complessi, il funzionamento del carbonio nano strutturato, rivestimento delle nano particelle, caratterizzazione strutturale e metodi di calcolo verranno uniti per una maggiore comprensione del settore e per il progresso nello sviluppo dei nuovi materiali. Le valutazioni tecnico-economiche e le potenziali applicazioni secondarie saranno studiate da un socio industriale partner del progetto NANOHy.<br />
http://nanohy.eu/<br />
Forschungszentrum Karlsruhe GmbH (FZK) Project Coordination<br />
FutureCarbon GmbH (FC) Germany, Institutt for energiteknikk (IFE) Norway, Max-Planck Institute of Colloids and Interfaces Germany, National Centre for Scientific Research Demokritos (NCSRD) Greece, Universitetet i Oslo (UniO) Norway, Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS) France, Consiglio Nazionale delle Ricerche: Istituto Sistemi Complessi (CNR-ISC) Italy.</p>
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		<title>Idrogeno per Arezzo</title>
		<link>http://www.h2it.org/2008/10/1050</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 09:12:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Distretto del Gioiello ad Idrogeno, Arezzo
Partners: Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Comune di Arezzo, Gruppo Sapio, Exergy Fuel Cells e Cooperativa del Sole
Descrizione del Progetto: Il progetto Idrogeno per Arezzo è partito nell&#8217;aprile 2004, grazie all&#8217;accordo stipulato tra Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Comune di Arezzo, Gruppo Sapio, Exergy Fuel Cells e Cooperativa del Sole, con l&#8217;idea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Distretto del Gioiello ad Idrogeno, Arezzo</strong></p>
<p><strong>Partners</strong>: Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Comune di Arezzo, Gruppo Sapio, Exergy Fuel Cells e Cooperativa del Sole</p>
<p><strong>Descrizione del Progetto</strong>: Il progetto Idrogeno per Arezzo è partito nell&#8217;aprile 2004, grazie all&#8217;accordo stipulato tra Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Comune di Arezzo, Gruppo Sapio, Exergy Fuel Cells e Cooperativa del Sole, con l&#8217;idea di dare una dimostrazione dell&#8217;efficienza e della fattibilità di un sistema di distribuzione capillare del vettore di energia.<br />
L&#8217;idrogenodotto si trova a un metro e venti centimetri di profondità e per il momento porta idrogeno puro alle aziende e all&#8217;HydroLab, un laboratorio dimostrativo dedicato alle energie rinnovabili, equipaggiato con due celle a combustibile da un chilowatt e con un impianto fotovoltaico per la produzione di idrogeno rinnovabile dall&#8217;acqua. In poco tempo, però, il gasdotto dovrebbe arrivare a servire anche le abitazioni di San Zeno.<br />
La realizzazione di una tubazione con queste caratteristiche rappresenta un&#8217;importante novità: esistono già numerose tubazioni, alcune lunghe anche centinai di chilometri, che trasportano idrogeno gassoso. Nessuna di queste, però, è stata realizzata per la distribuzione cittadina presso utenze disseminate, ha spiegato Sergio De Sanctis, direttore di Ricerca, Sviluppo e Innovazione del Gruppo Sapio, che ha attuato il sistema di distribuzione dell&#8217;idrogeno:  Il progetto dimostra che è possibile realizzare, all&#8217;interno dei nuclei urbani, un network per la distribuzione di idrogeno gassoso a utenze distribuite nel pieno rispetto del paradigma energetico europeo che privilegia la logica della produzione distribuita di energia elettrica e calore.<br />
Il sistema garantirebbe al territorio autonomia energetica: la produzione in loco di idrogeno dal fotovoltaico sarebbe infatti in grado di soddisfare i bisogni industriali orafi e domestici della zona, la produzione di corrente elettrica e di calore, e il rifornimento di veicoli a idrogeno, svincolando gli utenti dal mercato del petrolio e abbassando i costi ambientali indiretti, visto che il gas non deve essere trasportato su ruote.</p>
<p><strong>Contatti: </strong>Comune di Arezzo, Walter Tirinnanzi, tel: +39 (0575) 377 521, email: <a href="mailto:w.tirinnanzi@comune.arezzo.it-->w.tirinnanzi@comune.arezzo.it</a></p>
<p><strong>Fonte:</strong> <a href="http://www.altrogiornale.org/_/pdf/pdf.php?news.2487">AltroGiornale</a></p>
<p> </p>
<p><strong></strong></p>
<p><a href="mailto:w.tirinnanzi@comune.arezzo.it--></a></p>
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		<title>Regione di Toscana</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 11:56:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[La Toscana è una delle maggiori ed importanti Regioni italiane per patrimonio storico, artistico, economico, culturale e paesaggistico. Posta nell&#8217;Italia centrale, confina a nord-ovest con la Liguria, a nord con l&#8217;Emilia-Romagna, a est con le Marche e l&#8217;Umbria, a sud con il Lazio. Ad ovest, i suoi 397 km di coste continentali sono bagnati dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Toscana è una delle maggiori ed importanti Regioni italiane per patrimonio storico, artistico, economico, culturale e paesaggistico. Posta nell&#8217;Italia centrale, confina a nord-ovest con la Liguria, a nord con l&#8217;Emilia-Romagna, a est con le Marche e l&#8217;Umbria, a sud con il Lazio. Ad ovest, i suoi 397 km di coste continentali sono bagnati dal Mar Ligure nel tratto centro-settentrionale tra Carrara (confine con la Liguria) e il Golfo di Baratti; il Mar Tirreno bagna invece il tratto costiero meridionale tra il promontorio di Piombino e la foce del Fiume Chiarone, che segna il confine con il Lazio.[1]</p>
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		<title>Stazione di servizio Agip di Grecciano ,Collesalvetti</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 09:07:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[
Partners: Agip, Fondi Docup Obiettivo 2000-2006
Descrizione del Progetto: Distributore di idrogeno per rifornire un parco di veicoli pubblici e privati. Si stima che possa garantire 433 &#8220;pieni&#8221; all&#8217;anno, il che equivale a rifornire 4 veicoli che percorrano annualmente 10.000 chilometri. L&#8217;H2 è prodotto da fonti rinnovabili (pannelli fotovoltaici da 20 Kw, montati sulla pensilina della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.h2it.org/wp-content/uploads/2008/08/collesalvetti.jpg"></a></p>
<p><strong>Partners:</strong> Agip, Fondi Docup Obiettivo 2000-2006</p>
<p><strong>Descrizione del Progetto:</strong> Distributore di idrogeno per rifornire un parco di veicoli pubblici e privati. Si stima che possa garantire 433 &#8220;pieni&#8221; all&#8217;anno, il che equivale a rifornire 4 veicoli che percorrano annualmente 10.000 chilometri. L&#8217;H2 è prodotto da fonti rinnovabili (pannelli fotovoltaici da 20 Kw, montati sulla pensilina della stazione di rifornimento e tre pale eoliche da 20 Kw ciascuna).<br />
<strong>Contatto:</strong> ENI SpA,Roma,www.eni.it, Salvatore Carbonaro, Tel  <span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma;"><span style="font-size: xx-small;"> <span style="font-size: x-small;">  <span style="font-size: xx-small;"> <strong><span style="font-size: x-small;">       </strong><span style="font-size: x-small;"> <span style="font-size: xx-small;"> <strong><span style="font-size: x-small;"> <span style="font-size: x-small;"> +39 (06) 59888551 <span style="font-size: x-small;">      </strong><span style="font-size: xx-small;">   , salvatore.carbonaro@eni.it</p>
<p><span style="font-size: x-small;">  <span style="font-size: xx-small;"> <strong><span style="font-size: x-small;">       </strong><span style="font-size: x-small;"> <span style="font-size: xx-small;"> <strong><span style="font-size: x-small;"> <span style="font-size: x-small;"> +39 (06) 59888551 <span style="font-size: x-small;">      </strong><span style="font-size: xx-small;">   , salvatore.carbonaro@eni.it</p>
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		<title>Progetto HBUS Firenze</title>
		<link>http://www.h2it.org/2008/08/1043</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 09:01:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Progetto HBUS Firenze
Partners: Università di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Comune di Firenze, Cassa di Risparmio di Firenze
Descrizione del Progetto: L&#8217;obiettivo è lo sviluppo di un piccolo autobus (circa 7-8 mt) alimentato ad idrogeno/celle a combustibile per il trasporto passeggeri nel centro storico di Firenze. E&#8217; prevista anche la costruzione di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Progetto HBUS Firenze<br />
Partners:</strong> Università di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Comune di Firenze, Cassa di Risparmio di Firenze<br />
<strong>Descrizione del Progetto:</strong> L&#8217;obiettivo è lo sviluppo di un piccolo autobus (circa 7-8 mt) alimentato ad idrogeno/celle a combustibile per il trasporto passeggeri nel centro storico di Firenze. E&#8217; prevista anche la costruzione di un l&#8217;impianto per la produzione e la distribuzione di idrogeno.<br />
<strong>Contatti:</strong> Università Firenze,Dipartimento di Fisica&#8221;. Marco Gallori, Tel +39 05504572104, Fax +39 055 4573898. <a href="mailto:marco.gallori@unifi.it-->marco.gallori@unifi.it</a></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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