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	<title>H2IT &#187; Toscana Progetti</title>
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	<description>Italian Hydrogen and Fuel Cell Association</description>
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		<title>Aria Condizionata dall&#8217;Idrogeno</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 14:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Progetto Aria Condizionata Dall&#8217;Idrogeno Descrizione: nell&#8217;agosto 2008 all&#8217;interno del laboratorio HydroLab di Arezzo si è concluso il progetto sperimentale per la messa a punto di un impianto in grado di produrre aria condizionata da pannelli solari termici e dal calore dei co-generatori a idrogeno. La sperimentazione, condotta dalla Fabbrica del Sole di Arezzo con il cofinanziamento della Regione Toscana per il  progetto OCESI (Ottimizzazione della climatizzazione da energia solare e idrogeno), ha ottenuto risultati soddisfacenti.   Il sistema di condizionamento installato nel laboratorio HydroLab aretino funziona dalla combinazione del calore dei  pannelli solari termici con il calore di scarto di una fuel cell; viene quindi introdotta acqua calda sopra gli 80°C  dentro un assorbitore a bromuro di litio. Il dispositivo genera liquido raffreddato a una temperatura di circa 10°C utile per produrre aria condizionata attraverso dei normali fan coil. L&#8217;effetto raggiunto dall&#8217;impianto è: aria soffiata a 16,7°C. Per la movimentazione delle pompe, dei rotori e di altri componenti occorre anche dell&#8217;energia elettrica che  viene fornita dai pannelli fotovoltaici dello stesso HydroLaB. In pratica il condizionatore funziona ovunque vi sia sole e alla massima efficienza quanto più il sole è forte.Tra i vantaggi del sistema a idrogeno rispetto ai sistemi elettrici attualmente in commercio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Progetto Aria Condizionata Dall&#8217;Idrogeno</strong></p>
<p><strong>Descrizione</strong>: nell&#8217;agosto 2008 all&#8217;interno del laboratorio HydroLab di Arezzo si è concluso il progetto sperimentale per la messa a punto di un impianto in grado di produrre aria condizionata da pannelli solari termici e dal calore dei co-generatori a idrogeno.<br />
La sperimentazione, condotta dalla Fabbrica del Sole di Arezzo con il cofinanziamento della Regione Toscana per il  progetto OCESI (Ottimizzazione della climatizzazione da energia solare e idrogeno), ha ottenuto risultati soddisfacenti.<br />
 <br />
Il sistema di condizionamento installato nel laboratorio HydroLab aretino funziona dalla combinazione del calore dei  pannelli solari termici con il calore di scarto di una fuel cell; viene quindi introdotta acqua calda sopra gli 80°C  dentro un assorbitore a bromuro di litio. Il dispositivo genera liquido raffreddato a una temperatura di circa 10°C utile per produrre aria condizionata attraverso dei normali fan coil. L&#8217;effetto raggiunto dall&#8217;impianto è: aria soffiata a 16,7°C. Per la movimentazione delle pompe, dei rotori e di altri componenti occorre anche dell&#8217;energia elettrica che  viene fornita dai pannelli fotovoltaici dello stesso HydroLaB. In pratica il condizionatore funziona ovunque vi sia sole e alla massima efficienza quanto più il sole è forte.Tra i vantaggi del sistema a idrogeno rispetto ai sistemi elettrici attualmente in commercio alimentati da batterie tradizionali c&#8217;è maggior autonomia a parità di peso e tempi di ricarica molto ridotti rispetto alle sei-otto ore di ricarica di una batteria convenzionale, aspetto particolarmente vantaggioso nella gestione di flotte, poiché consente di ridurre il numero di mezzi per garantire la continuità del servizio.</p>
<p><strong>Partner</strong>: Fabbrica del Sole di Arezzo, Regione Toscana.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.arezzonotizie.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=59213&amp;Itemid=32">Arezzo Notizie</a></p>
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		<title>Mobilità ad Idrogeno per Arezzo</title>
		<link>http://www.h2it.org/2009/uncategorized/progetto</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Jul 2009 14:06:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana Progetti]]></category>
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		<description><![CDATA[Progetto H2Kart Descrizione: H2kart fa parte della seconda fase del progetto per le applicazioni dell’idrogeno, avviato con la rete di distribuzione del gas a San Zeno. Il progetto prevede la conversione di un mezzo tradizionale elettrico in mezzo ibrido (batteria + fuel cell) in modo da aumentarne l’autonomia e ridurre a pochi minuti il tempo di ricarica. Sul veicolo verrà installato un Range Extender, costituito da una cella a combustibile dimensionata sulla potenza media del motore e alimentata con idrogeno che ricaricherà le batterie del veicolo originale durante la marcia. L’idrogeno gassoso, compresso a 350 bar, sarà stoccato a bordo del veicolo in un serbatoio di nuova generazione di tipo III. Le dimensioni compatte del veicolo originale e la nuova configurazione ibrida lo renderanno un mezzo leggero e maneggevole adatto alla circolazione nei centri storici e capace di realizzare una mobilità pulita, silenziosa e a zero emissioni. Partner: Sapio, che si occupa della coordinazione del progetto e della progettazione e realizzazione del sistema di stoccaggio e distribuzione a bordo del veicolo; Exergy fuel cell, che si occupa della progettazione del power unit a fuel cell. Fonte: Daonline]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Progetto H2Kart</strong></p>
<p><strong>Descrizione</strong>: H2kart fa parte della seconda fase del progetto per le applicazioni dell’idrogeno, avviato con la rete di distribuzione del gas a San Zeno.</p>
<p>Il progetto prevede la conversione di un mezzo tradizionale elettrico in mezzo ibrido (batteria + fuel cell) in modo da aumentarne l’autonomia e ridurre a pochi minuti il tempo di ricarica.</p>
<p>Sul veicolo verrà installato un Range Extender, costituito da una cella a combustibile dimensionata sulla potenza media del motore e alimentata con idrogeno che ricaricherà le batterie del veicolo originale durante la marcia. L’idrogeno gassoso, compresso a 350 bar, sarà stoccato a bordo del veicolo in un serbatoio di nuova generazione di tipo III. Le dimensioni compatte del veicolo originale e la nuova configurazione ibrida lo renderanno un mezzo leggero e maneggevole adatto alla circolazione nei centri storici e capace di realizzare una mobilità pulita, silenziosa e a zero emissioni.</p>
<p><strong>Partner</strong>: Sapio, che si occupa della coordinazione del progetto e della progettazione e realizzazione del sistema di stoccaggio e distribuzione a bordo del veicolo; Exergy fuel cell, che si occupa della progettazione del power unit a fuel cell.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.daonline.info/archivio/22/pagine/art9_riqua.php">Daonline</a></p>
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