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	<title>H2IT &#187; Trentino Alto Adige</title>
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	<description>Italian Hydrogen and Fuel Cell Association</description>
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		<title>Idrogeno in Alto Adige, l&#8217;impianto di Bolzano Sud best-practice europea</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 16:43:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il progetto del primo impianto altoatesino di produzione e distribuzione dell’idrogeno a Bolzano Sud è stato indicato tra le best-practice a livello europeo da Bruxelles. L&#8217;impianto di Bolzano Sud (produzione, distribuzione, formazione, centro di competenza) nato grazie alla collaborazione fra Provincia di Bolzano, Autostrada del Brennero e Istituto per le tecnologie innovative (IIT), rappresenterà il primo passo concreto per realizzare la cosiddetta autostrada dell&#8217;idrogeno fra Monaco e Modena, con un distributore d&#8217;idrogeno ogni 600 km. Grazie alla sua capacità di 2 milioni di metri cubi di idrogeno all&#8217;anno (50 autobus o mille automobili), consentirà di sostituire 650mila litri di benzina, o 550mila litri di gasolio, con un risparmio di 1,5 milioni di kg. di anidride carbonica all&#8217;anno. Il progetto dell&#8217;impianto di Bolzano Sud, ha annunciato il funzionario della UE Francesco Brocani, sarà prossimamente presentato dall&#8217;Unione Europa come una delle best-practices del settore. &#8220;Si tratta - ha sottolineato il presidente dell&#8217;IIT Walter Huber - di una tecnologia che ha ancora un impatto limitato per quanto riguarda l&#8217;utilizzo finale, ma è necessario muoversi subito, sperimentando le migliori soluzioni possibili grazie anche ad un forte sostegno pubblico&#8221;.  Da questo punto di vista, un contributo importante arriva dai finanziamenti previsti dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). Fonte: Provincia Autonoma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto del primo impianto altoatesino di produzione e distribuzione dell’idrogeno a Bolzano Sud è stato indicato tra le best-practice a livello europeo da Bruxelles.</p>
<p>L&#8217;impianto di Bolzano Sud (produzione, distribuzione, formazione, centro di competenza) nato grazie alla collaborazione fra Provincia di Bolzano, Autostrada del Brennero e Istituto per le tecnologie innovative (IIT), rappresenterà il primo passo concreto per realizzare la cosiddetta autostrada dell&#8217;idrogeno fra Monaco e Modena, con un distributore d&#8217;idrogeno ogni 600 km.</p>
<p>Grazie alla sua capacità di 2 milioni di metri cubi di idrogeno all&#8217;anno (50 autobus o mille automobili), consentirà di sostituire 650mila litri di benzina, o 550mila litri di gasolio, con un risparmio di 1,5 milioni di kg. di anidride carbonica all&#8217;anno.</p>
<p>Il progetto dell&#8217;impianto di Bolzano Sud, ha annunciato il funzionario della UE Francesco Brocani, sarà prossimamente presentato dall&#8217;Unione Europa come una delle best-practices del settore. &#8220;Si tratta - ha sottolineato il presidente dell&#8217;IIT Walter Huber - di una tecnologia che ha ancora un impatto limitato per quanto riguarda l&#8217;utilizzo finale, ma è necessario muoversi subito, sperimentando le migliori soluzioni possibili grazie anche ad un forte sostegno pubblico&#8221;.  Da questo punto di vista, un contributo importante arriva dai finanziamenti previsti dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR).</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.provinz.bz.it/agenzia-ambiente/service/attualita.asp?aktuelles_action=4&amp;aktuelles_article_id=376004">Provincia Autonoma di Bolzano Alto Adige</a></p>
<p>Link al progetto <a href="http://www.h2-suedtirol.com/index.php?id=54&amp;L=1">qui</a>.</p>
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		<title>Trentino: al via progetti di micro-cogenerazione</title>
		<link>http://www.h2it.org/2011/news/notizie-nazionali/trentino-al-via-progetti-di-micro-cogenerazione</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 14:25:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino Alto Adige]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il progetto Crisalide la Provincia di Trento vuele dotare il Trentino di una filiera di sistemi di riscaldamento con micro-cogenerazione competitiva a livello mondiale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Provincia di Trento ormai da tempo è coinvolta nel progetto <a href="http://www.dttn.it/habitech/107/il-progetto-crisalide.html">Crisalide</a> volto a dotare il Trentino di una filiera di sistemi di riscaldamento innovativi con micro-cogenerazione competitiva a livello mondiale e integrare l&#8217;innovazione nel campo dell&#8217;efficienza energetica, nell&#8217;identità e nell&#8217;immagine del territorio. Come afferma la Provincia di Trento, sono diversi i progetti di sviluppo avviati basati principalmente sulla tecnologia delle celle a combustibile ad ossidi solidi (Solid Oxide Fuel Cell).</p>
<p>L&#8217;iniziativa Crisalide ha catalizzato una completa filiera provinciale attorno all&#8217;innovazione della micro-cogenerazione. Hanno aderito: Habitech &#8211; Distretto Tecnolgoico Trentino, Moratelli Impiantistica, SOFCpower, Consorzio Prometeo, Università di Trento, Dolomiti Energia, Istituto Agrario di San Michele all&#8217;Adige, Oil Free Zone Primiero e ACSM.</p>
<p>All&#8217;interno del progetto l&#8217;azienda SOFCpower di Mezzolombardo, in collaborazione con il dipartimento di Ingegneria dei Materiali dell&#8217;Università di Trento (Dmti), ha iniziato (nel 2011) la produzione di moduli sperimentali di potenza compresa tra 1 kW e 2,5 kW per utilizzi in micro-cogeneratori e caldaie di nuova generazione. E stata già effettuata la prima installazione per scopi di ricerca e sviluppo al di fuori dello stabilimento: &#8221;Per quanto riguarda il funzionamento del modulo sperimentale &#8211; spiega il project manager Michele Gubert &#8211; a partire da gennaio 2011 abbiamo superato con un solo spegnimento, la prima fase di test superando così le 2000 ore in funzionamento continuo. A Maggio 2011 abbiamo raggiunto le 4000 ore con risultati di efficienza complessiva del micro-cogeneratore mai inferiori all&#8217;88%&#8221;.</p>
<p>Fonte: ANSA</p>
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		<title>Un Iveco EcoDaily a Idrometano per l’Autostrada del Brennero</title>
		<link>http://www.h2it.org/2011/news/notizie-nazionali/un-iveco-ecodaily-a-idrometano-per-l%e2%80%99autostrada-del-brennero</link>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 09:36:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Un prototipo di Iveco EcoDaily a Idrometano (miscela idrogeno-metano) è ufficialmente in servizio presso la società Autostrada del Brennero. La consegna del prototipo si inserisce a pieno titolo nei piani delle due aziande, Autostrada del Brennero e Iveco volti ad aumentare l’impegno per un trasporto ecosostenibile. Da un lato, Iveco e la sua ricerca per la riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2 e l’introduzione di combustibili ottenuti da fonti rinnovabili e dall’altro, l’impegno di Autobrennero a introdurre lungo il suo percorso la possibilità di rifornimento con combustibili alternativi, a partire dal metano, per il quale è prevista l’apertura di 12 nuovi distributori, oltre ai due già esistenti. Per maggiori informazioni clicca qui.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un prototipo di Iveco <strong>EcoDaily a Idrometano</strong> (miscela idrogeno-metano) è ufficialmente in servizio presso la società Autostrada del Brennero.</p>
<p>La consegna del prototipo si inserisce a pieno titolo nei piani delle due aziande, <a href="http://www.h2it.org/?s=brennero&amp;submit="><strong>Autostrada del Brennero</strong></a> e <strong>Iveco </strong>volti ad aumentare l’impegno per un trasporto ecosostenibile. Da un lato, Iveco e la sua ricerca per<strong> </strong>la riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2 e l’introduzione di combustibili ottenuti da fonti rinnovabili e dall’altro, l’impegno di Autobrennero a introdurre lungo il suo percorso la possibilità di rifornimento con combustibili alternativi, a partire dal metano, per il quale è prevista l’apertura di 12 nuovi distributori, oltre ai due già esistenti.</p>
<p>Per maggiori informazioni clicca <a href="http://www.dailyradio.iveco.com/2011/05/un-iveco-ecodaily-a-idrometano-per-l%E2%80%99autostrada-del-brennero">qui</a>.</p>
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		<title>Corridoio a idrogeno dell&#8217;A22 presentato a Bruxelles</title>
		<link>http://www.h2it.org/2010/news/notizie-nazionali/corridoio-a-idrogeno-della22-presentato-a-bruxelles</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 14:48:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Trentino Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;autostrada del Brennero A22 punta alla mobilità sostenibile e fa scuola con il progetto&#8221;corridoio verde&#8221;. L&#8217;iniziativa, innovativa sia sotto l&#8217;aspetto ambientale che energetico, è stata presentata al Parlamento europeo su iniziativa dell&#8217;eurodeputata Patrizia Toia.   Il concetto di mobilità sostenibile adottato per la A22 prevede lo spostamento del trasporto merci dalla gomma alla rotaia e la produzione e la distribuzione di combustibili verdi. Con il &#8220;corridoio verde&#8221; nei prossimi anni sul tratto autostradale Monaco-Modena, ossia in una parte della porzione centrale dell&#8217;asse europeo che unisce Berlino a Palermo,verranno realizzati a distanza di un centinaio di chilometri l&#8217;uno dall&#8217;altro dei distributori di idrogeno.    L&#8217;Italia, ha osservato nel corso della presentazione l&#8217;europarlamentare Antonio Cancian, si trova davanti all&#8217;occasione storica di poter dimostrare come sia in grado di realizzare lavori che coniugano un&#8217;ottimizzazione del trasporto e dell&#8217;uso energetico. Fonte: Anordest guarda la SCHEDA DEL PROGETTO]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;autostrada del Brennero A22 punta alla mobilità sostenibile e fa scuola con il progetto&#8221;corridoio verde&#8221;. L&#8217;iniziativa, innovativa sia sotto l&#8217;aspetto ambientale che energetico, è stata presentata al Parlamento europeo su iniziativa dell&#8217;eurodeputata Patrizia Toia.  </p>
<p>Il concetto di mobilità sostenibile adottato per la A22 prevede lo spostamento del trasporto merci dalla gomma alla rotaia e la produzione e la distribuzione di combustibili verdi. Con il &#8220;corridoio verde&#8221; nei prossimi anni sul tratto autostradale Monaco-Modena, ossia in una parte della porzione centrale dell&#8217;asse europeo che unisce Berlino a Palermo,verranno realizzati a distanza di un centinaio di chilometri l&#8217;uno dall&#8217;altro dei distributori di idrogeno.   </p>
<p>L&#8217;Italia, ha osservato nel corso della presentazione l&#8217;europarlamentare Antonio Cancian, si trova davanti all&#8217;occasione storica di poter dimostrare come sia in grado di realizzare lavori che coniugano un&#8217;ottimizzazione del trasporto e dell&#8217;uso energetico.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.anordest.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=10739&amp;Itemid=80">Anordest</a></p>
<p>guarda la <a href="http://www.h2it.org/2010/05/4606">SCHEDA DEL PROGETTO</a></p>
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		<title>Autostrada del Brennero all&#8217;Idrogeno</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 15:43:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Progetto Autobrennero all&#8217;Idrogeno Descrizione: L’Autobrennero Spa e la IIT S.c.a.r.l. di Bolzano stanno investendo 12 milioni di euro (5 dal settore pubblico e 7 dal privato) nella realizzazione di un impianto pilota per la produzione e distribuzione di idrogeno a Bolzano sud, a servizio dell’A22 e del territorio circostante. Tale realizzazione rappresenta il primo passo concreto verso la realizzazione di un&#8217;autostrada d&#8217;idrogeno tra Monaco e Modena lungo la quale si prevede di realizzare un distributore ogni 100 km. All’Autobrennero spetta il compito di realizzarne strutture ed impiantistica, mentre all’istituto partecipato I.I.T. quello di approntare i necessari impianti di produzione, distribuzione e stoccaggio dell’idrogeno. L’idrogeno verrà utilizzato come combustibile per l’autotrasporto, sia allo stato puro, sia miscelato con metano, anche per il rifornimento degli autobus pubblici. In via sperimentale, l’idrogeno prodotto verrà inoltre adottato come vettore energetico per la produzione di energia in sistemi celle a combustibile per l’alimentazione di pannelli a messaggio variabile posti lungo l’asta autostradale. Attraverso l&#8217;energia idroelettrica l&#8217;impianto di produzione otterrà l&#8217;elettrolisi dell&#8217;acqua, mentre il calore generato dal processo verrà recuperato e convogliato in una rete per il teleriscaldamento. Per produrre idrogeno viene utilizzato anche l&#8217;energia solare, attraverso il posizionamento di pannelli fotovoltaici posizionati sulla parte a forma piramidale della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Progetto Autobrennero all&#8217;Idrogeno</strong></p>
<p><strong>Descrizione</strong>: L’Autobrennero Spa e la IIT S.c.a.r.l. di Bolzano stanno investendo 12 milioni di euro (5 dal settore pubblico e 7 dal privato) nella realizzazione di un impianto pilota per la produzione e distribuzione di idrogeno a Bolzano sud, a servizio dell’A22 e del territorio circostante. Tale realizzazione rappresenta il primo passo concreto verso la realizzazione di un&#8217;autostrada d&#8217;idrogeno tra Monaco e Modena lungo la quale si prevede di realizzare un distributore ogni 100 km.</p>
<p>All’Autobrennero spetta il compito di realizzarne strutture ed impiantistica, mentre all’istituto partecipato I.I.T. quello di approntare i necessari impianti di produzione, distribuzione e stoccaggio dell’idrogeno.</p>
<p>L’idrogeno verrà utilizzato come combustibile per l’autotrasporto, sia allo stato puro, sia miscelato con metano, anche per il rifornimento degli autobus pubblici. In via sperimentale, l’idrogeno prodotto verrà inoltre adottato come vettore energetico per la produzione di energia in sistemi celle a combustibile per l’alimentazione di pannelli a messaggio variabile posti lungo l’asta autostradale.</p>
<p>Attraverso l&#8217;energia idroelettrica l&#8217;impianto di produzione otterrà l&#8217;elettrolisi dell&#8217;acqua, mentre il calore generato dal processo verrà recuperato e convogliato in una rete per il teleriscaldamento. Per produrre idrogeno viene utilizzato anche l&#8217;energia solare, attraverso il posizionamento di pannelli fotovoltaici posizionati sulla parte a forma piramidale della struttura dell&#8217;impianto. </p>
<p>L’impianto consentirà, a regime, la copertura delle esigenze di rifornimento per 25 autobus o per 1000 automobili. Esso è infatti dimensionato per produrre 240 metri cubi di idrogeno l’ora per un totale annuo di oltre 2 milioni di metri cubi, mentre la potenza elettrica necessaria per la produzione oraria è stata calcolata in 1000 kwh di corrente verde idroelettrica. Il risparmio in termini ambientali sarà pari a 700mila litri di benzina, corrispondenti ad oltre 1 milione e 600mila kg di anidride carbonica non emessa in atmosfera.</p>
<p>I lavori dovrebbero durare poco più di un anno. All&#8217;inizio del 2009 la Giunta provinciale ha  approvato in via definitiva la modifica d&#8217;ufficio del piano urbanistico che prevede la realizzazione della stazione pilota.  I lavori di edificazione del sito di produzione, di stocaggio e di erogazione di idrogeno sono stati aggiudicati e nei prossimi giorni cominceranno i lavori sul posto. Entro 400 giorni i lavori edili dovranno essere conclusi, nel frattempo è in corso di preparazione il bando di gara per le attrezzatute tecniche con l&#8217;apertura della gara prevista per l&#8217;Agosto di questo anno.</p>
<p><strong>Partner</strong>: Autobrennero Spa e IIT S.c.a.r.l. di Bolzano</p>
<p><strong>Stato</strong>:  il pieno funzionamento della struttura è previsto per la fine del 2011.</p>
<p>Fonte: visita <span style="color: #000000;">il <span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.h2-suedtirol.com/index.php?id=10&amp;L=1">Sito del progetto QUI</a></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Progetto Oil Free Zone nel Primiero-Vanoi: la comunità locale trova l’indipendenza energetica con l’idroelettrico, le biomasse e l’idrogeno</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 16:16:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Progetto Oil Free Zone Descrizione: La valle di Primiero e Vanoi si trova nelle Dolomiti meridionali, al confine tra Trentino e Provincia di Belluno (Veneto) circondata da tre gruppi montuosi: ad ovest il Lagorai, a sud le Vette Feltrine, e a nord le Pale di San Martino. La comunità di questa valle gestisce l’energia in piena autonomia. La produzione di energia è infatti svolta da ACSM (Azienda Consorziale Servizi Municipalizzati), un’azienda partecipata interamente dal capitale pubblico proveniente dai comuni situati nella valle. L’azienda è vocata ai servizi pubblici e alle energie rinnovabili mediante un attento sviluppo ed utilizzo delle risorse del territorio locale. Il progetto più importante in questa direzione è quello finalizzato a realizzare una oil free zone e cioè una zona libera ed indipendente dall’utilizzo di olio combustibile che prevede la sostituzione progressiva del petrolio con l’energia proveniente dalla risorse del territorio, soprattutto biomasse e acqua, e ad utilizzare l’idrogeno come sistema di stoccaggio dell’energia prodotta. Il primo tassello di questo progetto che mira a liberare il territorio dalla dipendenza dal petrolio è l’idroelettrico. Oggi ci sono 7 centrali idroelettriche che producono 400 milioni di kWh/anno (pari a circa il 15% del fabbisogno energetico dell’intero Trentino). Il territorio ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Progetto Oil Free Zone</strong></p>
<p><strong>Descrizione: </strong>La valle di Primiero e Vanoi si trova nelle Dolomiti meridionali, al confine tra Trentino e Provincia di Belluno (Veneto) circondata da tre gruppi montuosi: ad ovest il Lagorai, a sud le Vette Feltrine, e a nord le Pale di San Martino. La comunità di questa valle gestisce l’energia in piena autonomia. La produzione di energia è infatti svolta da ACSM (Azienda Consorziale Servizi Municipalizzati), un’azienda partecipata interamente dal capitale pubblico proveniente dai comuni situati nella valle. L’azienda è vocata ai servizi pubblici e alle energie rinnovabili mediante un attento sviluppo ed utilizzo delle risorse del territorio locale. Il progetto più importante in questa direzione è quello finalizzato a realizzare una <em>oil free zone</em> e cioè una zona libera ed indipendente dall’utilizzo di olio combustibile che prevede la sostituzione progressiva del petrolio con l’energia proveniente dalla risorse del territorio, soprattutto biomasse e acqua, e ad utilizzare l’idrogeno come sistema di stoccaggio dell’energia prodotta.</p>
<p>Il primo tassello di questo progetto che mira a liberare il territorio dalla dipendenza dal petrolio è l’idroelettrico. Oggi ci sono 7 centrali idroelettriche che producono 400 milioni di kWh/anno (pari a circa il 15% del fabbisogno energetico dell’intero Trentino). Il territorio ne necessita mediamente 60 milioni ed il resto viene ceduto all’esterno.</p>
<p>Il secondo tassello consiste nell’eliminazione del gasolio per il riscaldamento. In tal direzione, scarti dalla lavorazione del legname sono utilizzati per alimentare la centrale di teleriscaldamento di San Martino di Castrozza, costruita nel 2003, mentre a breve aprirà un’altra centrale che fornirà le utenze situate nel resto del Primiero. La quasi totalità dell&#8217;autosufficienza termica sarà quindi realizzata con il legno locale, con una filiera corta entro un raggio di 70 km. Assieme alla Comunità di Valle l’Azienda sta inoltre studiando e progettando un impianto per la produzione di biogas ricavato dalle deiezioni animali nel territorio (1.500 unità bovine che producono 22.000 mila di tonnellate di deiezione, pari ad una produzione teorica di 500 kg/giorno di biometano).</p>
<p>L’ultimo tassello a chiusura di questo ciclo di interventi è l’idrogeno e la sua applicazione nella mobilità sostenibile. L’ACSM ha chiesto alla Provincia la possibilità di realizzare un nuovo impianto idroelettrico ad acqua fluente di 2,2 MW a cui verrà infatti associata la produzione di idrogeno da elettrolisi. In particolare sarà l’energia notturna ad essere dedicata alla produzione del vettore energetico, visto il minor valore dell’energia prodotta in quella fascia della giornata. L’idrogeno sarà poi utilizzato nella mobilità sostenibile, attuata attraverso la sperimentazione di veicoli a idrometano o a fuel cell, in particolare minibus ecologici o trattori utilizzati nel centro di produzione di biogas. Quest’ultima fase vede coinvolte ACSM, attraverso la controllata Idrogenesis, il Centro Ricerche FIAT e Trentino Energia S.r.l. (impianti idroelettrici &#8211; società pubblico-privata). Se la Provincia rilascerà la concessione per l’impianto esso potrà essere realizzato in circa 2 anni.</p>
<p>L’ACSM ha inoltre condiviso le proprie attività e progetti attraverso un progetto di comunicazione specifico che ha coinvolto diversi stakeholder nel territorio. La Comunità del Primiero supporta da tempo il lancio di iniziative legate all’idrogeno, come ad esempio la partecipazione di vetture ad idrogeno ed idrometano al Rally Internazionale di San Martino e la realizzazione nel 2008 di un albero di natale alimentato ad idrogeno nel centro storico del comune più piccolo della valle e di tutta la penisola: &#8220;Fiera di Primiero&#8221;.</p>
<p><strong>Partner:</strong> ACSM S.p.A. (produzione di energia elettrica &#8211; capitale pubblico), Trentino Energia S.r.l. (impianti idroelettrici &#8211; società pubblico-privata), Centro Ricerche FIAT di Trento.</p>
<p>Per Maggiori informazioni consulta Bilancio Sociale ACSM <a href="http://www.acsmprimiero.com//wp-content/uploads/BS2008.pdf">QUI</a></p>
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		<title>L&#8217;Autobrennero punta sull&#8217;idrogeno</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 09:33:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo del Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporto e infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Autobrennero guarda avanti. Il 29 giugno l&#8217;assemblea dei soci approverà il bilancio 2008 e darà il via libera ad una modifica dello statuto. Evidenti le due priorità per il futuro: da una parte c&#8217;è il trasporto merci su rotaia, dall&#8217;altra la promozione dell&#8217;idrogeno come carburante del futuro. L&#8217;A22 si è già mossa dando il via libera alla realizzazione di un impianto pilota di produzione e distribuzione di idrogeno a Bolzano Sud (l&#8217;investimento è di 10 milioni), ma altri ne seguiranno al Brennero, a Nogaredo e agli innesti con l&#8217;A4 e l&#8217;A1 con l&#8217;obiettivodi realizzare almeno un impianto ogni 100 chilometri lungo l&#8217;intera tratta da Modena a Monaco di Baviera. Fonte: Il Sole 24 Ore]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Autobrennero guarda avanti. Il 29 giugno l&#8217;assemblea dei soci approverà il bilancio 2008 e darà il via libera ad una modifica dello statuto.</p>
<p>Evidenti le due priorità per il futuro: da una parte c&#8217;è il trasporto merci su rotaia, dall&#8217;altra la promozione dell&#8217;idrogeno come carburante del futuro. L&#8217;A22 si è già mossa dando il via libera alla realizzazione di un impianto pilota di produzione e distribuzione di idrogeno a Bolzano Sud (l&#8217;investimento è di 10 milioni), ma altri ne seguiranno al Brennero, a Nogaredo e agli innesti con l&#8217;A4 e l&#8217;A1 con l&#8217;obiettivodi realizzare almeno un impianto ogni 100 chilometri lungo l&#8217;intera tratta da Modena a Monaco di Baviera.</p>
<p>Fonte: Il Sole 24 Ore</p>
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