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Corridoio a idrogeno dell’A22 presentato a Bruxelles %e %B %Y

L’autostrada del Brennero A22 punta alla mobilità sostenibile e fa scuola con il progetto”corridoio verde”. L’iniziativa, innovativa sia sotto l’aspetto ambientale che energetico, è stata presentata al Parlamento europeo su iniziativa dell’eurodeputata Patrizia Toia.   Il concetto di mobilità sostenibile adottato per la A22 prevede lo spostamento del trasporto merci dalla gomma alla rotaia e la produzione e la distribuzione di combustibili verdi. Con il “corridoio verde” nei prossimi anni sul tratto autostradale Monaco-Modena, ossia in una parte della porzione centrale dell’asse europeo che unisce Berlino a Palermo,verranno realizzati a distanza di un centinaio di chilometri l’uno dall’altro dei distributori di idrogeno.    L’Italia, ha osservato nel corso della presentazione l’europarlamentare Antonio Cancian, si trova davanti all’occasione storica di poter dimostrare come sia in grado di realizzare lavori che coniugano un’ottimizzazione del trasporto e dell’uso energetico. Fonte: Anordest guarda la SCHEDA DEL PROGETTO

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Autostrada del Brennero all’Idrogeno %e %B %Y

Progetto Autobrennero all’Idrogeno Descrizione: L’Autobrennero Spa e la IIT S.c.a.r.l. di Bolzano stanno investendo 12 milioni di euro (5 dal settore pubblico e 7 dal privato) nella realizzazione di un impianto pilota per la produzione e distribuzione di idrogeno a Bolzano sud, a servizio dell’A22 e del territorio circostante. Tale realizzazione rappresenta il primo passo concreto verso la realizzazione di un’autostrada d’idrogeno tra Monaco e Modena lungo la quale si prevede di realizzare un distributore ogni 100 km. All’Autobrennero spetta il compito di realizzarne strutture ed impiantistica, mentre all’istituto partecipato I.I.T. quello di approntare i necessari impianti di produzione, distribuzione e stoccaggio dell’idrogeno. L’idrogeno verrà utilizzato come combustibile per l’autotrasporto, sia allo stato puro, sia miscelato con metano, anche per il rifornimento degli autobus pubblici. In via sperimentale, l’idrogeno prodotto verrà inoltre adottato come vettore energetico per la produzione di energia in sistemi celle a combustibile per l’alimentazione di pannelli a messaggio variabile posti lungo l’asta autostradale. Attraverso l’energia idroelettrica l’impianto di produzione otterrà l’elettrolisi dell’acqua, mentre il calore generato dal processo verrà recuperato e convogliato in una rete per il teleriscaldamento. Per produrre idrogeno viene utilizzato anche l’energia solare, attraverso il posizionamento di pannelli fotovoltaici posizionati sulla parte a forma piramidale della [...]

primiero Bacini Zivertaghe 'ambiente'
Progetto Oil Free Zone nel Primiero-Vanoi: la comunità locale trova l’indipendenza energetica con l’idroelettrico, le biomasse e l’idrogeno %e %B %Y

Progetto Oil Free Zone Descrizione: La valle di Primiero e Vanoi si trova nelle Dolomiti meridionali, al confine tra Trentino e Provincia di Belluno (Veneto) circondata da tre gruppi montuosi: ad ovest il Lagorai, a sud le Vette Feltrine, e a nord le Pale di San Martino. La comunità di questa valle gestisce l’energia in piena autonomia. La produzione di energia è infatti svolta da ACSM (Azienda Consorziale Servizi Municipalizzati), un’azienda partecipata interamente dal capitale pubblico proveniente dai comuni situati nella valle. L’azienda è vocata ai servizi pubblici e alle energie rinnovabili mediante un attento sviluppo ed utilizzo delle risorse del territorio locale. Il progetto più importante in questa direzione è quello finalizzato a realizzare una oil free zone e cioè una zona libera ed indipendente dall’utilizzo di olio combustibile che prevede la sostituzione progressiva del petrolio con l’energia proveniente dalla risorse del territorio, soprattutto biomasse e acqua, e ad utilizzare l’idrogeno come sistema di stoccaggio dell’energia prodotta. Il primo tassello di questo progetto che mira a liberare il territorio dalla dipendenza dal petrolio è l’idroelettrico. Oggi ci sono 7 centrali idroelettriche che producono 400 milioni di kWh/anno (pari a circa il 15% del fabbisogno energetico dell’intero Trentino). Il territorio ne [...]