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	<title>H2IT</title>
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	<description>Associazione Italiana per l’Idrogeno e Celle a Combustibile</description>
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		<title>Lucio Gallo nuovo presidente di H2IT</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 17:09:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[H2IT in Azione]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Assemblea generale di H2IT del 24 giugno ha eletto i componenti del Consiglio Direttivo per il periodo 2010-12:
-soci collettivi istituzionali: Alberto Pieri (Fast) e Giovanni Principi (Università di Padova);
-soci collettivi ordinari: Franco Almerico (Intelligent Systems); Lucio Gallo (Ansaldo F.C.); Luana Grimolizzi (Sapio); Massimo Prastaro (Eni) e Daniele Valtolina (Sol);
-soci individuali: Aldo Bassi e Marco Migliavacca.
Nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Assemblea generale di H2IT del 24 giugno ha eletto i componenti del Consiglio Direttivo per il periodo 2010-12:</p>
<p>-soci collettivi istituzionali: Alberto Pieri (Fast) e Giovanni Principi (Università di Padova);<br />
-soci collettivi ordinari: Franco Almerico (Intelligent Systems); Lucio Gallo (Ansaldo F.C.); Luana Grimolizzi (Sapio); Massimo Prastaro (Eni) e Daniele Valtolina (Sol);<br />
-soci individuali: Aldo Bassi e Marco Migliavacca.</p>
<p>Nella prima seduta del nuovo consiglio, tenutasi il 28 luglio, è stato nominato come nuovo presidente di H2IT Lucio Gallo, Membro del Board della JTI su Idrogeno e Pile a Combustibile e Amministratore Delegato Ansaldo Fuel Cells S.p.A.</p>
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		<title>Girelli Bruni firma un accordo con Acta per la distribuzione di impianti fotovoltaici e generatori di idrogeno</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 14:52:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo del Mercato]]></category>
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		<description><![CDATA[Girelli Bruni SpA, società specializzata nell&#8217;edificazione di strutture fuori terra per impianti di distribuzione di carburante e stazioni di servizio, ha annunciato l’avvenuta firma di un accordo con Acta SpA, azienda leader nella produzione di energia pulita, per la distribuzione esclusiva di impianti fotovoltaici e generatori di idrogeno integrati nelle stazioni di servizio italiane.
Nell&#8217;ambito dell&#8217;accordo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Girelli Bruni SpA, società specializzata nell&#8217;edificazione di strutture fuori terra per impianti di distribuzione di carburante e stazioni di servizio, ha annunciato l’avvenuta firma di un accordo con Acta SpA, azienda leader nella produzione di energia pulita, per la distribuzione esclusiva di impianti fotovoltaici e generatori di idrogeno integrati nelle stazioni di servizio italiane.</p>
<p>Nell&#8217;ambito dell&#8217;accordo firmato il 19 luglio 2010, Acta sarà il fornitore esclusivo di impianti fotovoltaici per Girelli Bruni, che fornisce prefabbricati metallici e soluzioni d’avanguardia per prestigiosi gruppi petroliferi e importanti società di distribuzione carburanti sul territorio nazionale. Girelli Bruni sarà anche il distributore esclusivo dei generatori di idrogeno Acta per il settore della fornitura di carburante in Italia. Basati sulle tecnologie di conversione di idrogeno e (di) catalizzatori di cui Acta è proprietaria, questi generatori possono essere facilmente integrati con impianti fotovoltaici per la produzione di idrogeno pulito, asciutto e compresso.</p>
<p>L’ambito delle stazioni di servizio in Italia è attualmente guidato dai parametri imposti da una legge nazionale, progressivamente adottata da ogni regione d’Italia, che obbliga tutte le nuove aree di rifornimento carburante all’installazione di una capacità fotovoltaica minima ed a fornire una valida alternativa gassosa al petrolio come combustibile. L’accordo tra Girelli Bruni e Acta e servirà come soluzione “one-stop” per  soddisfare tali requisiti normativi.</p>
<p>Inoltre, Girelli Bruni diventerà il fornitore esclusivo della pensilina fotovoltaica portatile  sviluppata per Acta e presentata nel giugno 2010 a Viareggio come convertitore di energia solare in idrogeno per caricare le minibike elettriche.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.girellibruni.it/girellibruni_acta.htm">Girelli Bruni</a></p>
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		<title>L&#8217;energia a idrogeno portatile di Horizon Fuel Cell</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 10:48:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Early market]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Internazionali]]></category>
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		<description><![CDATA[Horizon Fuel Cell Technologies ha recentemente introdotto un caricabatterie ed un estensore portatile di autonomia, grandi quanto il palmo di una mano, da utilizzare con qualsiasi dispositivo elettronico che richieda fino a 2W di potenza. I dispositivi compatibili con il MiniPAK includono telefoni cellulari, smartphone, palmari GPS e lettori MP3. Esistono centinaia di altre funzioni alimentate con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Horizon Fuel Cell Technologies ha recentemente introdotto un caricabatterie ed un estensore portatile di autonomia, grandi quanto il palmo di una mano, da utilizzare con qualsiasi dispositivo elettronico che richieda fino a 2W di potenza. I dispositivi compatibili con il MiniPAK includono telefoni cellulari, smartphone, palmari GPS e lettori MP3. Esistono centinaia di altre funzioni alimentate con USB attraverso connessione con PC che possono essere utilizzate in situazioni in cui la rete elettrica non risulta disponibile. Queste comprendono una serie di dispositivi di illuminazione creativa USB, ventilatori USB, sistemi di altoparlanti per lettori MP3 USB o smart phone, ecc&#8230; Il dispositivo MiniPAK integra una cella a combustibile ed un’unità di stoccaggio agli idruri di metallo.</p>
<p>La potenza in uscita del MiniPAK è di 2W (5V, 400mA), erogata attraverso una porta standard micro-USB e un cavo multifunzionale. Il dispositivo è fornito con 2 cartucce di idrogeno allo stato solido ricaricabili e pronte all&#8217;uso. Mentre le infrastrutture di riempimento e sostituzione delle cartucce di si sviluppano, Horizon ha pensato di sviluppare un sistema di rifornimento a casa chiamata &#8220;HydroFILL&#8221; &#8211; venduto come accessorio separato per maggiori comodità. Il MiniPAK è stato pensato per colmare le lacune nella fornitura di energia per gli utenti di dispositivi ad elevato consumo di energia, e per fornire un’opzione a basso costo per lo stoccaggio energetico di cui usufruire in situazioni di emergenza o lontani dalle reti elettriche.</p>
<p>Il MiniPAK, Hydrofill e l’Hydrostik e saranno disponibili per l’acquisto entro la fine di quest&#8217;anno. È già possibile prenotare il MiniPAK, mentre le prime spedizioni dovrebbero cominciare il prossimo mese.</p>
<p>Il MiniPAK, è disponibile per pre-ordini a $ 99,99 dollari, mentre il convertitore acqua-idrogeno-energia Hydrofill può essere ordinato per 499,99 dollari.</p>
<p>Fonte: <strong><a title="http://www.horizonfuelcell.com/electronics.htm" href="http://www.horizonfuelcell.com/electronics.htm">horizonfuelcell</a></strong></p>
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		<title>E-Mobility: il Kangoo a batteria di Renault arriva a Milano</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 13:21:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
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		<description><![CDATA[Il progetto pilota di A2A e Renault per lo sviluppo della mobilità elettrica sulla città di Milano sta diventando realtà. Sono infatti pronte le colonnine che A2A ha prodotto per l’infrastruttura di ricarica ed è arrivato il Kangoo Express Z.E., primo prototipo del progetto Renault che è Milano in questi giorni per effettuare una serie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto pilota di A2A e Renault per lo sviluppo della mobilità elettrica sulla città di Milano sta diventando realtà. Sono infatti pronte le colonnine che A2A ha prodotto per l’infrastruttura di ricarica ed è arrivato il Kangoo Express Z.E., primo prototipo del progetto Renault che è Milano in questi giorni per effettuare una serie di test tecnici.</p>
<p>A partire dal 2011, infatti, Renault introdurrà sul mercato una gamma di 4 veicoli elettrici a zero emissioni (Z.E), provvisti di una tecnologia agli ioni di litio all’avanguardia e destinati alla diffusione di massa: il piccolo veicolo urbano Twizy, la berlina compatta Zoe, la berlina familiare Fluence e la furgonetta Kangoo. Quest’ultima, destinata a flotte ed operatori professionali ed ideale per il trasporto merci in ambito urbano e quindi per le consegne o interventi in prossimità, misura 4,2 m ed è equipaggiata con una motorizzazione elettrica da 44 kW. Le batterie al litio del veicolo garantiscono un’autonomia di circa 160 chilometri per ciascuna ricarica, coerente con le esigenze dell’87% degli Europei, che percorrono mediamente meno di 60 km al giorno.</p>
<p>Le opzioni di ricarica su cui Renault sta parallelamente lavorando sono la ricarica standard (6-8 ore), prevista prevalentemente per le ricariche a casa all’interno dei box privati, la ricarica rapida (20-30 minuti) attraverso colonnine di ricarica installate nelle vicinanze dei quartieri residenziali, degli uffici e dei centri commerciali, e la ricarica istantanea (3 minuti) attraverso sostituzione rapida delle batterie.</p>
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		<title>Boeing presenta il suo veicolo radiocomandato a idrogeno in grado di volare per 4 giorni consecutivi</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 12:59:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sviluppo del Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Veicoli]]></category>

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		<description><![CDATA[La Boeing Company ha presentato oggi il proprio Phantom Eye, un UAV (Unmanned Aerial Vehicle) in grado di rimanere ad una quota di 20.000 metri per 4 giorni consecutivi, senza bisogno di rifornimento.
Phantom Eye è il primo velivolo del suo genere e potrebbe aprire un nuovo filone di mercato di mezzi per la raccolta dei dati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Boeing Company ha presentato oggi il proprio Phantom Eye, un UAV (Unmanned Aerial Vehicle) in grado di rimanere ad una quota di 20.000 metri per 4 giorni consecutivi, senza bisogno di rifornimento.</p>
<p>Phantom Eye è il primo velivolo del suo genere e potrebbe aprire un nuovo filone di mercato di mezzi per la raccolta dei dati per l&#8217;intelligence, attività di sorveglianza e scopi di ricognizione.</p>
<p>Più tardi questa estate, Phantom Eye sarà inviato a al Dryden Flight Research Center della NASA presso la Base Californiana di Edwards Air Force, per iniziare una serie di prove a terra e test di rullaggio in vista del il suo debutto in volo nel 2011, che si prevede avrà una durata fra le quattro e le otto ore.</p>
<p>Il sistema di propulsione a idrogeno è la chiave del successo Phantom Eye, in quanto garantisce efficienza e risparmio di carburante. Inoltre, il suo unico sottoprodotto è l&#8217;acqua, il che rende l’aereo anche un velivolo “verde”.</p>
<p>Phantom Eye è alimentato da due motori a quattro cilindri da 150 cavalli ciascuno, a supporto di una apertura alare di 46 metri, avrà una velocità di crociera di circa 280 km/h e garantisce un carico utile di 200 chili.</p>
<p>Le aziende coinvolte nella realizzazione del velivolo, tra fornitori e partner, includono Ford Motor (motori), Aurora Flight Sciences (ala); Mahle Powertrain (controlli di propulsione); Ball Aerospace (serbatoi di carburante); Turbosolutions Engineering (turbo), la Defense Advanced Research Projects Agency, e la NASA .</p>
<p>L&#8217;unità di The Boeing Company, “Boeing Defense, Space &amp; Security”, con sede a St. Louis, è una delle più grandi al mondo nel business della difesa, spazio e sicurezza, specializzata in soluzioni innovative per il cliente, e il produttore più grande e più versatile al mondo di aerei militari, con un giro d’affari di 34 miliardi dollari e 68.000 dipendenti nel mondo.</p>
<p>Fonte: <a href="http://boeing.mediaroom.com/index.php?s=43&amp;item=1306">Boeing</a></p>
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		<title>Primo impianto a idrogeno inaugurato a Fusina</title>
		<link>http://www.h2it.org/2010/07/5153</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 18:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Applicazioni stazionarie]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo del Mercato]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Amministratore delegato e Direttore generale di Enel Fulvio Conti, il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il Sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, il Presidente della Provincia di Venezia, Francesca Zaccariotto, hanno inaugurato l’innovativa centrale a ciclo combinato alimentata a idrogeno di Fusina (Venezia). L’impianto, il primo al mondo di questo tipo di dimensioni industriali, ha una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Amministratore delegato e Direttore generale di Enel Fulvio Conti, il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il Sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, il Presidente della Provincia di Venezia, Francesca Zaccariotto, hanno inaugurato l’innovativa centrale a ciclo combinato alimentata a idrogeno di Fusina (Venezia). L’impianto, il primo al mondo di questo tipo di dimensioni industriali, ha una potenza di 16 mw totali. Consiste in un ciclo combinato alimentato con idrogeno per produrre energia elettrica e calore, sviluppando una potenza di circa 12 Megawatt (MW). Il rendimento del ciclo viene aumentato sfruttando il calore presente nei fumi di scarico per produrre vapore ad alta temperatura che, inviato alla vicina centrale a carbone, genera ulteriore energia per una capacita’ aggiuntiva di circa 4 MW.<br style="font-family: 'Lucida Grande', 'Trebuchet MS', Tahoma, Verdana, Helvetica, sans-serif; padding: 0px; margin: 0px;" /></p>
<p>La centrale, che utilizza 1,3 tonnellate di idrogeno all’ora, ha un rendimento elettrico complessivo pari a circa il 42%, e’ sostanzialmente priva di emissioni di ogni tipo. L’energia prodotta, pari a circa 60 milioni di chilowattora l’anno, sara’ in grado di soddisfare il fabbisogno di 20.000 famiglie, evitando il rilascio in atmosfera di oltre 17.000 tonnellate di anidride carbonica (CO2).</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.mondoecoblog.com/2010/07/14/il-primo-impianto-industriale-a-idrogeno-inaugurato-a-fusina-veneto/">MondoEcoBlog</a></p>
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		<title>Seminario nazionale sull&#8217;Idrogeno, Torino 1 luglio 2010</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 12:07:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ivana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Materiali Educativi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il primo luglio al Centro congressi dell’Environment Park di Torino, su iniziativa congiunta di H2IT e Polo di Innovazione Idrogeno e Edilizia Sostenibile, si è tenuto un seminario sui temi dell’idrogeno, che ha esaminato, tra le altre cose, i progressi dei programmi nazionali e regionali e presentato il nuovo bando del JTI. Il materiale del seminario e&#8217; disponibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5110" title="1lug2010" src="http://www.h2it.org/wp-content/uploads/2010/06/1lug2010.JPG" alt="1lug2010" width="451" height="237" /></p>
<p>Il primo luglio al Centro congressi dell’Environment Park di Torino, su iniziativa congiunta di H2IT e Polo di Innovazione Idrogeno e Edilizia Sostenibile, si è tenuto un seminario sui temi dell’idrogeno, che ha esaminato, tra le altre cose, i progressi dei programmi nazionali e regionali e presentato il nuovo bando del JTI. Il materiale del seminario e&#8217; disponibile in download su questa pagina.</p>
<p>Di particolare rilievo ed importanza sono state le testimonianze del Dr. Klaus Bonhoff, Managing Director di NOW GmbH, l’Organizzazione Nazionale per le tecnologie a idrogeno e fuel cell in Germania, e di Nicola Masi, responsabile della Divisione Sviluppo Energetico Sostenibile del Dipartimento di Energia del Ministero dello Sviluppo Economico.</p>
<p>Il Dr. Bonhoff ha messo in evidenza la complementarietà delle tecnologie a batteria e a idrogeno ai fini della mobilità elettrica. Il governo federale tedesco sta destinando 115 milioni di euro &#8211; dei 500 previsti per la mobilità elettrica a batteria nel triennio 2009-2011 &#8211; all’esecuzione di un programma di prove svolto in 8 regioni ritenute idonee per la sperimentazione. Allo stesso tempo, 1,4 miliardi di euro sono stati allocati per il 2007-2016 al programma nazionale per l’innovazione delle tecnologie a idrogeno e fuel cell, che ha lo scopo di preparare i mercati dell’idrogeno e delle fuel cell, combinando ricerca e progetti dimostrativi. Per quanto riguarda la mobilità a idrogeno, in particolare, il 10 settembre 2009 a Berlino è stato siglato l’accordo di programma &#8220;H2 Mobility&#8221; con cui NOW ed otto esponenti del settore energetico e dei gas industriali, hanno deciso di impegnarsi nello sviluppo di un’infrastruttura per l’idrogeno in Germania, che dovrebbe dare al paese la leadership assoluta in queste tecnologie. A tale fine, è stata definita una roadmap, il cui primo step si è concluso nel giugno 2010 con la valutazione e il confronto delle value chain dei modelli elettrici a idrogeno, a batteria e ibridi.</p>
<p>Interessante anche l’intervento di Nicola Masi, che ha ammesso l’assenza, per l’Italia, di una strategia strutturata sull’idrogeno, evidenziando però l’impegno, in termini di iniziative e progetti, portato avanti da imprese, università, enti di ricerca, amministrazioni centrali e Regioni. Il responsabile della Divisione Sviluppo Energetico Sostenibile del MSE fa in particolare riferimento ai progetti dimostrativi finanziati dal suo Ministero attraverso il programma Industria 2015 per l’innovazione industriale, e ai progetti di ricerca di sisitema elettrico finanziati dallo stesso ministero nel triennio 2009-2011. Inoltre, enfatizza la rilevanza di ulteriori misure che non riguardano direttamente l’idrogeno, ma possono certamente ripercuotersi sullo stesso, come il Piano d’azione sulle energie rinnovabili appena approvato, e la Strategia Energetica Nazionale attesa per l’autunno di quest’anno. Per arrivare ad una strategia nazionale sull’idrogeno, sarà importante partire con una riflessione sui parziali insuccessi dei precedenti tentativi, ad esempio la piattaforma nazionale per l’idrogeno, e favorire una maggiore collaborazione e scambio di informazioni tra i vari attori principali operanti nel settore, solo in questo modo sarà possibile capitalizzare al meglio sulle esperienze e sui risultati ottenuti in passato.</p>
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		<title>Presentazione del nuovo Bando Jti con scadenza il prossimo 13 ottobre</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 10:33:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ivana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<title>Come accogliere energia eolica dagli oceani</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 17:12:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione H2]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo del Mercato]]></category>

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		<description><![CDATA[Una flotta di navi a vela dotate di appositi generatori potrebbero trasformare l&#8217;energia eolica in idrogeno che, accumulato e scaricato a terra, verrebbe poi trasformato in energia elettrica. In questo modo si potrebbe sfruttare la forza del vento anche in alto mare, là dove non è possibile o conveniente installare un campo di pale eoliche.
L&#8217;idea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una flotta di navi a vela dotate di appositi generatori potrebbero trasformare l&#8217;energia eolica in idrogeno che, accumulato e scaricato a terra, verrebbe poi trasformato in energia elettrica. In questo modo si potrebbe sfruttare la forza del vento anche in alto mare, là dove non è possibile o conveniente installare un campo di pale eoliche.</p>
<p>L&#8217;idea dei due studiosi dell&#8217;Università di California-Davis, Max Platzer e Nesrin Sarigul-Klijn, è stata pubblicata recentemente sulla rivista specializzata New Scientist, dopo essere stata presentata il 19 maggio a Phoenix (Arizona) a un convegno della Società americana di ingegneria meccanica.</p>
<p>L&#8217;idrogeneratore a due ali oscillanti produrrebbe energia sfruttando il movimento stesso dell&#8217;acqua solcata dal veliero sotto cui è montato. L&#8217;energia così ottenuta &#8211; tre volte maggiore di quella che si otterrebbe con un generatore a pale tradizionale &#8211; verrebbe usata per ricavare idrogeno dall&#8217;acqua marina.</p>
<p>Secondo Platzer e Sarigul-Klijn un veliero dotato di 400 metri quadri di vele, spinto da un vento forza 7 da 15 metri al secondo, potrebbe generare 100 kW. Aumentando la velatura si potrebbe arrivare a 1 MW per ogni nave. Buona parte di questa energia verrebbe perduta nella doppia trasformazione elettricità-idrogeno-elettricità ma, stimano i due scienziati, il sistema avrebbe comunque un&#8217;efficienza intorno al 30% e si otterrebbero risultati straordinari se si costruisse una flotta adeguatamente grande.</p>
<p>Platzer afferma che ricavare energia dal movimento dell&#8217;acqua è molto più efficiente rispetto all&#8217;aria (turbine eoliche) a causa della maggiore densità dell&#8217;acqua. Un flusso d&#8217;acqua attraverso un generatore sottomarino possiede una densità di potenza di 36 kW/mq rispetto a 1,2 kW/mq tipico dell&#8217;aria che soffia in un rotore eolico. Ne risulta inoltre che, a parità di energia, la struttura sottomarina può essere notevolmente più piccola.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/energia_e_ambiente/10_giugno_08/veliero-risparmio-energia_43faee44-7308-11df-80b7-00144f02aabe.shtml">Corriere della Sera</a></p>
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		<title>Assemblea ordinaria dei soci di H2It</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 10:12:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ivana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è tenuta lo scorso 24 giugno, presso la sede della Fast a Milano, l&#8217;Assemblea Ordinaria dei soci di H2It durante la quale si è anche formalizzata la composizione del nuovo Consiglio direttivo per il triennio 2010-2012, ed è stato presentato il nuovo Bando del Jti la cui scadenza sarà il prossimo 13 ottobre .
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuta lo scorso 24 giugno, presso la sede della Fast a Milano, l&#8217;Assemblea Ordinaria dei soci di H2It durante la quale si è anche formalizzata la composizione del nuovo Consiglio direttivo per il triennio 2010-2012, ed è stato presentato il nuovo Bando del Jti la cui scadenza sarà il prossimo 13 ottobre .</p>
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